Diplomatica

A.A. 2020/2021
9
Crediti massimi
60
Ore totali
SSD
M-STO/09
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
ll corso si propone di fornire le linee generali e i riferimenti essenziali relativi ai contenuti e ai nodi problematici fondamentali della documentazione medievale nei suoi rapporti d'interazione con i soggetti pubblici e privati dai quali è stata prodotta. Il corso mira poi a fornire agli strumenti gli strumenti essenziali per la lettura e la comprensione dei documenti e per l'interpretazione delle strutture, delle forme e delle formule dei documenti medievali.
Risultati apprendimento attesi
Il corso si propone di fornire agli studenti la metodologia e l'acquisizione degli strumenti essenziali per la lettura e la comprensione dei documenti medievali pubblici e privati e per l'interpretazione delle strutture, delle forme e delle formule dei documenti medievali. Al termine del corso lo studente avrà acquisito proprietà di linguaggio e capacità di raccogliere, analizzare e selezionare i dati in relazione al contesto; di conoscere e comprendere i motivi dello sviluppo storico delle strutture e delle forme del documento medievale oltre a saper leggere e comprendere i documenti prodotti dalle cancellerie e dal notariato. Queste competenze saranno acquisite tramite un confronto diretto e continuativo con il docente in aula; le esercitazioni di lettura, commento e analisi di documenti costituiranno inoltre un momento di riflessione critica e di apprendimento metodologico. Gli studenti non frequentanti potranno avvalersi degli strumenti didattici messi a disposizione dal docente su Ariel, approfondire gli argomenti principali tramite apposite letture concordate con il docente, e ovviamente confrontarsi con il docente stesso sia via mail sia durante gli orari di ricevimento.
Programma e organizzazione didattica

Edizione unica

Responsabile
Periodo
Primo semestre
Lezioni si svolgeranno in modalità a distanza, principalmente in forma sincrona tramite Teams.
Gli studenti potranno trovare tutte le informazioni per accedere alle lezioni (link ecc.), eventuali cambiamenti del programma ed eventuali variazioni del materiale di riferimento (bibliografia ecc.) sul sito Ariel dell'insegnamento.
Circa, infine, l'esame, qualora non fosse possibile svolgerlo in presenza, la prova si terrà in forma telematica con le modalità che saranno comunicate sul sito Ariel dell'insegnamento al termine del corso.
Programma
Titolo del corso: Elementi di documentazione medievale
Parte 1: Lineamenti di diplomatica e la genesi del documento pubblico.
Parte 2: La genesi del documento privato.
Parte 3: La genesi del documento privato.
Prerequisiti
Non vi sono prerequisiti specifici differenti da quelli richiesti per l'ammissione al corso di laurea magistrale in scienze storiche
Metodi didattici
La frequenza delle lezioni è fortemente consigliata, anche se non obbligatoria. L'insegnamento è costituito da lezione frontali volte innanzitutto all'acquisizione delle conoscenze, delle competenze e del linguaggio proprio della disciplina. La discussione in aula col docente è parte integrante del metodo didattico e mira a promuovere presso lo studente lo spirito critico e la capacità di applicare le competenze e le conoscenze acquisite. Le lezioni saranno accompagnate da esercitazioni di lettura e commento di documenti.
Tutto il materiale, tranne il manuale, è scaricabile dalla piattaforma Ariel.
Materiale di riferimento
Studenti frequentanti:
⁃ Programma per 6 cfu:
Conoscenza degli argomenti trattati a lezione (parte 1 e 2)
manuale: A. Pratesi, Genesi e forme del documento medievale, Roma, Jouvance, 2002 e ss.
⁃ Riproduzioni dei documenti su ARIEL letti e commentati a lezione.
Conoscenza dei seguenti articoli:
G. Costamagna, Dalla «charta» all'«instrumentum», in Notariato medievale bolognese, Atti di un convegno, febbraio 1976, Roma 1977 (Studi storici sul notariato italiano, III), II, pp. 7-26.
G. Costamagna, La triplice redazione dell'instrumentum genovese, Genova 1961 (Notai liguri dei secoli XII e XIII, VIII).
A. Pratesi, I 'dicta' e il documento privato romano, in « Bullettino dell'Archivio Paleografico Italiano», n.s., I (1955), pp. 481-501.
G. Cencetti, La «rogatio» nelle carte bolognesi. Contributo allo studio del documento notarile italiano nei secoli X-XII, in «Atti e Memorie della Deputazione di Storia Patria per le Provincie di Romagna», n.s., VII (1960), pp. 219-285.

⁃ Programma per 9 cfu:
conoscenza degli argomenti trattati a lezione (parte 1, 2 e 3)
manuale: A. Pratesi, Genesi e forme del documento medievale, Roma, Jouvance, 2002 e ss.
⁃ Riproduzioni dei documenti su ARIEL letti e commentati a lezione.
La conoscenza di tre fra i seguenti articoli:
M.F. Baroni, Le copie autentiche estratte per ordine di un'autorità nel territorio milanese durante il periodo comunale, in «Studi di storia medioevale e di diplomatica», VI (1981), pp. 15-22.
G. Cencetti, Il notaio medievale italiano, in «Atti della Società Ligure di Storia Patria», n.s., IV (1964), pp. VII-XXIII.
G. Costamagna, La scomparsa della tachigrafia notarile nell'avvento dell'imbreviatura, in «Atti della Società Ligure di Storia Patria», n.s., III (1963), pp. 11-49.I. LAZZARINI, Materiali per una didattica delle scritture pubbliche di cancelleria nell'Italia del Quattrocento, «Scrineum - Rivista», 2 (2004), pp. 2-77.
M. Mangini, Il più antico quaternus inbreviaturarum dell'Archivio Notarile di Milano (1290-1294). Un unicum per il Duecento milanese?, in «Annuario dell'Archivio di Stato di Milano», I, Milano 2011, pp. 87-106.
A. Pratesi, Appunti per una storia del notariato, in Studi in onore di Leopoldo Sandri, III, Roma 1983, pp. 759-772.
A. Pratesi, Una questione di metodo: l'edizione delle fonti documentarie, in «Rassegna degli Archivi di Stato», XVII (1957), pp. 312-333.
S.P.P. Scalfati, Sul falso nei documenti medioevali, in La Forma e il Contenuto. Studi di scienza del documento, Pisa 1993, pp. 203-222.
L. Zagni, La redazione dei protocolli notarili a Milano nel secolo XIV, in «Studi di storia medioevale e di diplomatica», 7 (1982), pp. 43-53.

Studenti non frequentanti:
⁃ Programma per 6 cfu:
⁃ Conoscenza degli argomenti trattati a lezione (parte 1 e 2)
⁃ manuale: A. Pratesi, Genesi e forme del documento medievale, Roma, Jouvance, 2002 e ss.
⁃ Riproduzioni dei documenti lsu ARIEL etti e commentati a lezione.
⁃ Conoscenza dei seguenti articoli:
⁃ G. Costamagna, Dalla «charta» all'«instrumentum», in Notariato medievale bolognese, Atti di un convegno, febbraio 1976, Roma 1977 (Studi storici sul notariato italiano, III), II, pp. 7-26.
⁃ G. Costamagna, La triplice redazione dell'instrumentum genovese, Genova 1961 (Notai liguri dei secoli XII e XIII, VIII).
⁃ A. Pratesi, I 'dicta' e il documento privato romano, in « Bullettino dell'Archivio Paleografico Italiano», n.s., I (1955), pp. 481-501.
⁃ G. Cencetti, La «rogatio» nelle carte bolognesi. Contributo allo studio del documento notarile italiano nei secoli X-XII, in «Atti e Memorie della Deputazione di Storia Patria per le Provincie di Romagna», n.s., VII (1960), pp. 219-285.

⁃ Programma per 9 cfu:
⁃ conoscenza degli argomenti trattati a lezione (parte 1, 2 e 3).
⁃ manuale: A. Pratesi, Genesi e forme del documento medievale, Roma, Jouvance, 2002 e ss.
⁃ Riproduzioni dei documenti su ARIEL letti e commentati a lezione.
⁃ La conoscenza di tre fra i seguenti articoli:
⁃ M.F. Baroni, Le copie autentiche estratte per ordine di un'autorità nel territorio milanese durante il periodo comunale, in «Studi di storia medioevale e di diplomatica», VI (1981), pp. 15-22.
⁃ G. Cencetti, Il notaio medievale italiano, in «Atti della Società Ligure di Storia Patria», n.s., IV (1964), pp. VII-XXIII.
⁃ G. Costamagna, La scomparsa della tachigrafia notarile nell'avvento dell'imbreviatura, in «Atti della Società Ligure di Storia Patria», n.s., III (1963), pp. 11-49.I. LAZZARINI, Materiali per una didattica delle scritture pubbliche di cancelleria nell'Italia del Quattrocento, «Scrineum - Rivista», 2 (2004), pp. 2-77.
⁃ M. Mangini, Il più antico quaternus inbreviaturarum dell'Archivio Notarile di Milano (1290-1294). Un unicum per il Duecento milanese?, in «Annuario dell'Archivio di Stato di Milano», I, Milano 2011, pp. 87-106.
⁃ A. Pratesi, Appunti per una storia del notariato, in Studi in onore di Leopoldo Sandri, III, Roma 1983, pp. 759-772.
⁃ A. Pratesi, Una questione di metodo: l'edizione delle fonti documentarie, in «Rassegna degli Archivi di Stato», XVII (1957), pp. 312-333.
⁃ S.P.P. Scalfati, Sul falso nei documenti medioevali, in La Forma e il Contenuto. Studi di scienza del documento, Pisa 1993, pp. 203-222.
⁃ L. Zagni, La redazione dei protocolli notarili a Milano nel secolo XIV, in «Studi di storia medioevale e di diplomatica», 7 (1982), pp. 43-53.

Gli studenti non frequentanti sono invitati a prendere tempestivamente contatto col docente titolare del corso.
Gli studenti internazionali o Erasmus incoming sono invitati a prendere tempestivamente contatto col docente titolare del corso per concordare il programma d'esame, eventualmente in lingua inglese.
Modalità di verifica dell’apprendimento e criteri di valutazione
- Modalità: esame orale.
- Tipologia di prova: colloquio orale.
- Criteri di valutazione: Criteri di valutazione: capacità di dimostrare e elaborare le conoscenze acquisite, capacità di riflettere criticamente sul lavoro svolto; qualità dell'esposizione, competenza nell'uso del lessico della disciplina, efficacia comunicativa e chiarezza.
- Tipo di valutazione utilizzata: voto in trentesimi.

Le modalità d'esame per studenti con disabilità e/o con DSA dovranno essere concordate col docente, in accordo con l'Ufficio competente
Moduli o unità didattiche
Unita' didattica A
M-STO/09 - PALEOGRAFIA - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Unita' didattica B
M-STO/09 - PALEOGRAFIA - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Unita' didattica C
M-STO/09 - PALEOGRAFIA - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Siti didattici
Docente/i
Ricevimento:
Martedì h. 15-18. il ricevimento avviene su appuntamento tramite Microsoft teams.
Via Festa del Perdono, 7 Dipartimento di Studi Storici, cortile legnaia, Settore C, II piano.