Laboratorio: il cinema delle due guerre mondiali

A.A. 2020/2021
3
Crediti massimi
20
Ore totali
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
Non definiti
Risultati apprendimento attesi
Non definiti
Programma e organizzazione didattica

Edizione unica

Responsabile
Periodo
Secondo semestre
Le lezioni si svolgeranno in presenza, se possibile. Altrimenti in modalità a distanza, in forma mista sincrona/asincrona.
Gli studenti potranno trovare sul sito Ariel dell'insegnamento tutte le informazioni per accedere alle lezioni, nonché eventuali cambiamenti del programma e del materiale di riferimento in caso di lockdown.
Le modalità per la prova finale si terrà con le modalità che saranno comunicate direttamente durante le lezioni.
Programma
Docente: Emanuela Scarpellini
Docente tutor: Stefano Giani

Cinema in guerra. Cinema di guerra. Guerra al cinema. Una preposizione può cambiare il senso di un concetto espresso con sole due parole. Il laboratorio si propone di affrontare questo tema da un aspetto non lessicale ma storico e sociale, applicato alla Settima arte. Quale è stato e che forma ha avuto il cinema negli anni dei due conflitti mondiali che guardarono da vicino i totalitarismi europei nel '900. Un'escursione particolareggiata e approfondita dietro l'histoire evenementielle porterà a sottolineare i tratti che caratterizzano e accelerano lo sviluppo della cinematografia mondiale che, tra le due guerre, passa dal muto al sonoro, allunga la durata delle pellicole e attraversa i più diversi generi.

Un focus particolare sarà dedicato al film di Charles Chaplin Il grande dittatore che nel 2020 ha compiuto ottant'anni e rappresenta un'opera ponte tra le due bufere belliche, mettendo in scena una storia che inizia alla fine del primo conflitto e introduce la crisi che porterà al secondo. La pellicola pone in evidenza i caratteri eterogenei della cinematografia di guerra che, soprattutto dopo il raggiungimento della pace, sembra voler rivolgere lo sguardo all'indietro e raccontare le sofferenze passate. In qualche caso, come ancora nel "Dittatore" chapliniano, si prefigurano apocalittici scenari politici alle porte, forse unico caso nella storia. Insieme a molti altri titoli, un riferimento sarà rivolto anche a Niente di nuovo sul fronte occidentale, romanzo di Eric Maria Remarque, uscito nel 1928 e diventato un film sulla Grande Guerra solo 51 anni dopo.

Il laboratorio sarà articolato su dieci incontri settimanali, darà diritto a 3 cfu, tollera fino a un massimo di due assenze totali e si rivolge a non oltre trenta allievi, interessati ad affrontare e seguire un tema ancora oggi molto attuale e dibattuto attraverso un filone - quello della II guerra mondiale - che non cessa di monopolizzare l'attenzione pubblica.
Prerequisiti
Nessuno.
Metodi didattici
Le lezioni frontali sono supportate da slide e materiali elettronici forniti via via durante le lezioni. La frequenza è obbligatoria.
Materiale di riferimento
Tutti i materiali necessari verranno indicati nel corso delle lezioni.
Modalità di verifica dell’apprendimento e criteri di valutazione
La prova finale consiste consiste nella redazione di un breve saggio sui temi affrontati nel laboratorio, volto ad accertare le competenze acquisite.
- CFU: 3
Laboratori Umanistici: 20 ore
Docente/i
Ricevimento:
Mercoledì 9,45-12,30 e su appuntamento (solo nel periodo 10 febbraio - 24 maggio 2020: Martedì, stesso orario)
Dipartimento di storia, settore A terzo piano