Letteratura provenzale

A.A. 2020/2021
9
Crediti massimi
60
Ore totali
SSD
L-FIL-LET/09
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
Obiettivo formativo dell'insegnamento è quello di fornire conoscenze approfondite relative allo sviluppo della lingua e della letteratura occitane medievali, studiate anche dal punto di vista della trasmissione manoscritta.
Risultati apprendimento attesi
Al termine dell'insegnamento lo studente dovrà conoscere la storia della letteratura provenzale medievale, dalle origini alla prima metà del XIV secolo, nonché la grammatica storica dell'occitano. Lo studente dovrà inoltre essere in grado di comprendere, tradurre e analizzare approfonditamente i testi presi in considerazione durante il corso, individuando e discutendo in maniera problematica le loro peculiarità linguistiche, storico-letterarie ed ecdotiche. Inoltre, dovrà mostrare di sapersi orientare con sicurezza di fronte ai problemi interpretativi, con consapevolezza delle diverse prospettive metodologiche e utilizzando in maniera opportuna e autonoma la bibliografia di supporto e il lessico specifico della disciplina.
Programma e organizzazione didattica

Single session

Responsabile
Periodo
Primo semestre
Le lezioni si svolgeranno prevalentemente in presenza, con contemporanea diffusione in streaming. Gli studenti potranno trovare tutte le informazioni per accedere alle lezioni, eventuali cambiamenti del programma ed eventuali variazioni del materiale di riferimento (bibliografia ecc.) sul sito Ariel dell'insegnamento.
Qualora non fosse possibile svolgere l'esame secondo le modalità previste nel Syllabus, la prova d'esame si svolgerà in forma telematica con le modalità che saranno comunicate sul sito Ariel dell'insegnamento al termine del corso.
Programma
Il programma dell'insegnamento, dedicato alle origini della lirica trobadorica, prevede l'approfondimento dei seguenti temi:
- L'unità didattica A propone un'analisi delle principali teorie avanzate dalla critica a proposito dell'origine della lirica provenzale.
- L'unità didattica B è dedicata alle harğat arabo-andaluse e al loro eventuale rapporto con le origini della lirica trobadorica.
- L'unità didattica C propone la lettura e l'analisi di alcune delle poesie dei più antichi trovatori (a partire da Guglielmo IX d'Aquitania) che adottano uno schema metrico di tipo zagialesco, di probabile origine araba.
Gli studenti che intendono sostenere l'esame da 6 c.f.u. prepareranno obbligatoriamente l'unità didattica A e poi un'unità a scelta tra B e C; gli studenti che intendono sostenere l'esame da 9 c.f.u. prepareranno le unità didattiche A, B e C.
Prerequisiti
Non sono richieste conoscenze preliminari, anche se il corso - indirizzato agli studenti della laurea magistrale - presuppone alcune competenze metodologiche di base relative alla critica del testo, alla grammatica storica delle lingue romanze, e alla conoscenza delle grandi linee delle letterature romanze del Medioevo.
Metodi didattici
L'insegnamento viene erogato principalmente nella forma della lezione frontale, che viene condotta anche con l'ausilio di materiali didattici digitali resi accessibili sulla piattaforma Ariel (riproduzioni di manoscritti, esecuzioni di testi musicali medievali, database testuali e linguistici, ecc.). La natura avanzata del corso prevede poi la partecipazione attiva degli studenti alla discussione in classe sui temi di volta in volta affrontati.
Gli studenti internazionali o Erasmus incoming sono invitati a prendere tempestivamente contatto col docente per concordare il programma d'esame.
Materiale di riferimento
I seguenti materiali devono essere preparati da tutti gli studenti, a prescindere dal numero di c.f.u. per i quali intendano sostenere l'esame, e costituiscono la parte istituzionale dell'insegnamento:

- Martín de Riquer, Leggere i trovatori. Edizione italiana a cura di Massimo Bonafin, Macerata, Eum, 2010;
- Michel Zink, I trovatori: una storia poetica, a cura di Federico Saviotti. Premessa di Maria Luisa Meneghetti, Sesto San Giovanni, MIM Edizioni, 2015;
- Aurelio Roncaglia, La lingua dei trovatori. Profilo di grammatica storica del provenzale antico, Roma, Edizioni dell'Ateneo, 1965 (o successiva ristampa, Pisa-Roma, Fabrizio Serra Editore, 1999), pp. 7-44.

La docente allestirà e pubblicherà sul sito Ariel dell'insegnamento una dispensa che conterrà, per ciascuna unità didattica: a) i testi che verranno tradotti e commentati a lezione; b) ulteriori materiali didattici di supporto; c) l'eventuale bibliografia critica relativa in particolare alle unità didattiche B e C.
Le pp. 45-122 del sopraindicato volume di Aurelio Roncaglia serviranno come supporto nella preparazione del commento linguistico dei testi durante lo studio autonomo.
Modalità di verifica dell’apprendimento e criteri di valutazione
La verifica dell'apprendimento avviene attraverso prova orale volta ad accertare le conoscenze e le capacità acquisite dagli studenti. Il colloquio inizia con lettura e traduzione/parafrasi di un testo medievale a programma, che il candidato dovrà commentare mettendo in pratica le conoscenze e capacità acquisite utili all'analisi storico-culturale, letteraria, linguistica ed ecdotica delle opere romanze. Verrà dunque valutata la capacità di tradurre e commentare i testi medievali che sono in programma, costruendo un discorso critico articolato che utilizzi il linguaggio specialistico della disciplina. I materiali che costituiscono la parte istituzionale dell'esame (cfr. la sezione "Materiale di riferimento") possono essere oggetto di un apposito colloquio con un ulteriore membro della commissione d'esame. Il voto è espresso in trentesimi.
Le modalità d'esame per studenti con disabilità e/o con DSA dovranno essere concordate col docente, in accordo con l'Ufficio competente.
Moduli o unità didattiche
Unita' didattica A
L-FIL-LET/09 - FILOLOGIA E LINGUISTICA ROMANZA - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Unita' didattica B
L-FIL-LET/09 - FILOLOGIA E LINGUISTICA ROMANZA - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Unita' didattica C
L-FIL-LET/09 - FILOLOGIA E LINGUISTICA ROMANZA - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Siti didattici
Docente/i
Ricevimento:
Lunedì, dalle ore 15,00 alle ore 18,00
studio del docente