Ricerca sociale e sociologia delle professioni

A.A. 2020/2021
12
Crediti massimi
80
Ore totali
SSD
SPS/07 SPS/09
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
L'insegnamento si propone di fornire agli studenti le conoscenze teoriche e metodologiche per analizzare in una prospettiva sociologica i contesti professionali e le professioni, intese come fenomeno sociale nonché come principio di regolazione del lavoro caratteristico delle società contemporanee. Verranno illustrate e analizzate le logiche d'azione dei gruppi professionali nelle dinamiche del mercato del lavoro, nelle arene politiche e sociali e nelle organizzazioni, sia nel settore pubblico che in quello privato, utilizzando l'apparato concettuale proprio della sociologia delle professioni. Verrà offerta l'opportunità di mettere in pratica i principali strumenti metodologici utili all'analisi di tali fenomeni sociali e allo studio dei contesti professionali e delle professioni e di riconoscere le tre principali fasi di una ricerca empirica: la progettazione dello studio, il lavoro sul campo e l'analisi del materiale raccolto.
Risultati apprendimento attesi
Al termine dell'insegnamento lo studente sarà in grado di raccogliere le informazioni e i dati necessari a identificare il ruolo delle logiche d'azione professionali nei fenomeni sociali, economici e politici, e saprà elaborare in modo autonomo una propria interpretazione dei comportamenti osservati. Lo studente saprà inoltre definire gli obiettivi ed elaborare in modo autonomo gli interrogativi di ricerca e la scelta delle tecniche da adottare per l'analisi di differenti fenomeni sociali. Saranno acquisite adeguate abilità comunicative, con particolare riguardo all'utilizzo del linguaggio specifico relativo agli aspetti teorici e metodologici della sociologia delle professioni. Lo studente sarà in grado di discutere e argomentare le proprie opinioni e tesi in merito a temi e situazioni, proposte dalla letteratura o osservabili empiricamente, connesse a questo filone di studi. Saprà altresì analizzare, interpretare e approfondire aurtonomamente - con l'approccio proprio di questa disciplina - i fenomeni sociali, economici e politici nei quali abbiano rilievo la regolazione e l'azione collettiva esercitata dai gruppi professionali.
Programma e organizzazione didattica

Edizione unica

Responsabile
Periodo
Primo trimestre
Nella fase emergenziale la didattica si svolgerà on line. Nel primo trimestre del 2020-21, le lezioni dei moduli di sociologia delle professioni saranno svolte online, in modalità sincrona, mediante la piattaforma Microsoft Teams, negli orari di lezione regolarmente previsti. Per le lezioni dei moduli di ricerca sociale, nel II trimestre, le modalità di svolgimento delle lezioni (in presenza o online), dipenderanno dalla situazione esistente al momento dell'inizio delle lezioni (gennaio 2021). In caso le condizioni siano le stesse dell'inizio del I trimestre (settembre 2020), le lezioni di ricerca sociale saranno svolte nelle stesse modalità delle lezioni di sociologia delle professioni. Per quanto riguarda le prove d'esame, in caso permanga la fase emergenziale nelle condizioni esistenti a settembre 2020, le prove saranno svolte in forma orale mediante utilizzo della piattaforma Microsoft Teams.
Prerequisiti
Non sono richieste conoscenze preliminari.
Modalità di verifica dell’apprendimento e criteri di valutazione
L'esame è scritto. Non è prevista prova orale. La prova d'esame si compone di due prove, una per ricerca sociale e una per sociologia delle professioni, da svolgersi contestualmente e della durata complessiva di due ore. Alla fine del primo trimestre e fino a febbraio 2020 , si può svolgere solo la prova di sociologia delle professioni. Dall'appello d'esame collocato alla fine del II trimestre (marzo 2021), la prova d'esame è composta da entrambe le prove: chi ha già svolto con successo la prova di sociologia delle professioni, può svolgere solo quella di ricerca sociale. Altrimenti, lo studente svolgerà entrambe le prove, una per ricerca sociale e una per sociologia delle professioni.
Per tutti gli appelli, il voto finale sarà il risultato della media dei voti ottenuti nella prova di ricerca sociale e in quella di sociologia delle professioni.
Per ricerca sociale la prova d'esame consiste in tre domande aperte (tempo a disposizione: un'ora). La prova scritta richiede la capacità di illustrare gli approcci metodologici affrontati in aula e di discutere le ricerche empiriche presentate durante il corso. Per sociologia delle professioni la prova d'esame, volta ad accertare la conoscenza delle teorie e approcci illustrati nel corso e la capacità di utilizzarli per l'analisi di casi concreti, si compone di 10 domande, di cui 2-3 a risposta multipla e 7-8 aperte (tempo a disposizione: un'ora).
Nel dettaglio, la prova d'esame è volta a verificare:
-la conoscenza e la comprensione delle teorie e dei metodi illustrati nel corso e nei testi indicati come materiale di riferimento, in modo tale da mettere in grado studentesse e studenti di cogliere la rilevanza del fenomeno delle professioni e degli strumenti metodologici utilizzati per studiare tale fenomeno, con un particolare approfondimento sullo strumento dell'intervista;
- la capacità di riconoscere e analizzare le logiche d'azione dei gruppi professionali nei fenomeni sociali, economici e politici, nonché di elaborare una propria interpretazione delle dinamiche e comportamenti osservati, utilizzando l'apparato concettuale proprio della sociologia delle professioni;
- lo sviluppo di competenze che consentano a studentesse e studenti di riconoscere le tre principali fasi di una ricerca empirica (la progettazione dello studio, il lavoro sul campo e l'analisi del materiale raccolto) e di mettere in pratica i principali strumenti metodologici per l'analisi dei fenomeni sociali, con particolare riferimento a quelli che riguardano le professioni.
- la capacità di studentesse e studenti di definire gli obiettivi e gli interrogativi di ricerca, scegliendo le tecniche da adottare, raccogliendo ed elaborando dati e informazioni e analizzando i risultati ottenuti in modo autonomo;
- l'acquisizione di abilità comunicative, con particolare riguardo all'utilizzo del linguaggio specifico relativo alla sociologia delle professioni, tali da consentire sia di descrivere i comportamenti dei gruppi professionali nelle arene politiche e sociali, nel mondo del lavoro e nelle organizzazioni pubbliche e private, sia di discutere e argomentare le proprie opinioni e tesi in merito a temi e situazioni, proposte dalla letteratura o osservabili nella realtà, connesse a questo filone di studi;
- lo sviluppo di capacità di apprendimento autonomo sia per l'analisi delle forme di azione collettiva dei gruppi professionali sia per la definizione emessa in atto delle già menzionate tre principali fasi di una ricerca empirica.
Inoltre, in entrambi i moduli del corso gli studenti frequentanti potranno svolgere, a loro scelta, un lavoro di approfondimento, individuale o di gruppo, che sarà oggetto di valutazione e potrà contribuire al voto finale (vedi sotto, nei metodi didattici dei due moduli).
Modulo Ricerca sociale
Programma
I fondamenti ontologici, epistemologici e metodologici su cui si basano le scienze sociali. I paradigmi della ricerca sociale: positivismo; neopositivismo e interpretativismo. I metodi di ricerca quantitativi e qualitativi. Il disegno della ricerca qualitativa: domanda di ricerca, scelta dei casi e metodi. L'intervista discorsiva: costruzione della traccia, conduzione e trascrizione dell'intervista. Analisi del materiale empirico e scrittura. Approfondimento delle tecniche di ricerca qualitative attraverso la discussione di due casi studio: un'indagine empirica svolta in tre Comuni del Nord Italia sulle fasi di accesso ai servizi socioassistenziali, e una ricerca mirata a comprendere l'esperienza di genitori impegnati nella cura di figli con una malattia cronica.
Metodi didattici
Lezioni frontali. Durante il corso interverranno anche gli autori di alcune delle letture comprese nel programma d'esame e vi sarà la possibilità di sperimentare alcune delle metodologie di ricerca empirica descritte a lezione. E' inoltre prevista la possibilità di sperimentarsi nella conduzione di una intervista e di presentare in aula i principali esiti. La presentazione in aula, se valutata positivamente, consente di ottenere un numero di punti (da 1 a 3) che saranno sommati a quelli conseguiti nella prova d'esame di ricerca sociale, per comporre il voto relativo al modulo di ricerca sociale.
Materiale di riferimento
1) Corbetta P. (2015). La ricerca sociale: metodologie e tecniche. I paradigmi di riferimento. Bologna: Il Mulino (cap. 1 - I paradigmi della ricerca sociale; cap. 2 Ricerca quantitativa e ricerca qualitativa).
2) Cardano, M. (2011). La ricerca qualitativa. Bologna: Il Mulino (cap. 1 - La ricerca qualitativa; cap. 2 - Il disegno della ricerca qualitativa; cap. 4 - L'intervista discorsiva; cap. 6 - Analisi della documentazione empirica e scrittura).
3) Rossi, P. (2017). Il welfare come merito? Logiche di responsabilizzazione e processi di individualizzazione nell'accesso ai servizi socio-assistenziali. Rassegna Italiana di Sociologia, 3, 579-614.
4) Fornasini, S., Miele, F., & Piras, E. M. (2018). Maschilità e malattia cronica. Il caso dei padri con figli diabetici. Rassegna Italiana di Sociologia, 1, 51-76.
Modulo Sociologia delle professioni
Programma
Il concetto di professione: occupazioni e professioni. Le professioni nei classici della sociologia. Talcott Parsons e la teoria funzionalista delle professioni. Gli approcci neoweberiani delle teorie del potere e del monopolio professionale. Il contributo di Magali Sarfatti Larson allo studio delle professioni e dei processi di professionalizzazione. Professionalizzazione e de-professionalizzazione.
Le professioni sanitarie. I medici: il processo di professionalizzazione. La dominanza medica e il dibattito sul suo declino. I medici e le professioni sanitarie negli ultimi trent'anni: l'impatto della managerializzazione, del consumerismo e della rivoluzione tecnologica. Le relazioni di cura e la relazione medico-paziente. I cambiamenti nel genere e nelle generazioni. Il caso italiano in ottica storico-sociologica. Il processo di professionalizzazione dei medici italiani: dall'ottocento al fascismo. La fase mutualistica. I medici italiani nel Servizio Sanitario Nazionale. L'impatto dei cambiamenti sociali, economici e tecnologici.
Metodi didattici
Lezione frontale, con presentazione e discussione di casi studio. Durante il corso interverranno anche alcuni esperti e autori di ricerche empiriche di sociologia delle professioni. Inoltre, gli studenti frequentanti potranno svolgere un lavoro di gruppo che consiste nell'analisi e nella presentazione alla classe di un testo teorico o relativo ad una ricerca effettuata nell'ambito della disciplina. In caso di valutazione positiva, il lavoro di gruppo consente di ottenere un numero di punti (da 1 a 3) che saranno sommati a quelli conseguiti nella prova d'esame di sociologia delle professioni, per ottenere il voto relativo al modulo di sociologia delle professioni.
Materiale di riferimento
1) Speranza L. (1999), I poteri delle professioni, Soveria Mannelli, Rubbettino, escluso il capitolo 5;
2) Cardano M., Giarelli G. e Vicarelli G. (a cura di) (2020), Sociologia della salute e della medicina, Bologna, Il Mulino: sono richiesti solo i capitoli V ("Pratiche e relazioni di cura in ambito sanitario") e X ("Le configurazioni mutevoli delle professioni sanitarie")
3) Vicarelli G. (2010), Gli eredi di Esculapio. Medici e politiche sanitarie nell'Italia Unita, Roma, Carocci
Moduli o unità didattiche
Modulo Ricerca sociale
SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE - CFU: 6
Lezioni: 40 ore

Modulo Sociologia delle professioni
SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO - CFU: 6
Lezioni: 40 ore
Docente: Neri Stefano

Docente/i
Ricevimento:
Mercoledì, ore 9,15-12.15. Nella settimana 23-29 novembre il ricevimento si svolgerà venerdì, ore 14-15 e 17-19. Si prega di scrivere al docente via e-mail preventivamente, indicando un recapito skype al quale il docente vi contatterà in orario di ricevim
Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche - Stanza 6. Palazzina nuova (stesso edificio delle aule 10, 11, 12, 13).