Storia dei diritti umani

A.A. 2020/2021
6
Crediti massimi
42
Ore totali
SSD
IUS/19
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
L'insegnamento si propone di fornire allo studente gli strumenti critici essenziali per conoscere lo sviluppo storico-giuridico dei diritti umani, contestualizzando le matrici delle libertà dell'uomo nel loro processo evolutivo e rintracciando le linee di continuità e di discontinuità tra passato e presente.
L'obiettivo formativo del corso consiste, pertanto, nell'illustrare le dinamiche evolutive che hanno condotto alla costruzione delle prerogative e delle tutele relative ai diritti umani, la loro declinazione in diversi contesti politici, economici e culturali e il loro lascito nel diritto e nelle istituzioni contemporanee. A tal fine, la battaglia per il riconoscimento di pretese oggi percepite come innate sarà illustrata attraverso la riflessione su questioni di diritto, l'esame delle argomentazioni favorevoli e contrarie, delle tecniche del ragionamento e dell'interpretazione e con il ricorso alle fonti storico-giuridiche relative all'affermazione (e negazione) dei diritti dell'uomo.
Risultati apprendimento attesi
Al termine del percorso formativo, lo studente dovrà dimostrare
- conoscenza e comprensione: conoscere e comprendere i motivi dello sviluppo storico dell'esperienza giuridica europea e di saper riflettere sui caratteri della civiltà giuridica occidentale;
- capacità di applicare conoscenza e comprensione: avere acquisito la capacità di orientarsi tra le tecniche del ragionamento giuridico, mediante la raccolta, l'analisi e la selezione di elementi di contesto, nonché attraverso la riflessione su questioni giuridiche e l'approfondimento di casi pratici;
- capacità critiche e di giudizio: avere acquisito consapevolezza critica, capacità di gestione, flessibilità, attitudine alla configurazione di prospettive ricerca sui tanti aspetti della dimensione storica del diritto, in ragione delle basi comuni del sapere giuridico occidentale, anche attraverso la redazione di relazioni scritte;
- capacità di comunicare quanto si è appreso: saper esprimere oralmente e per iscritto a interlocutori specialisti e non le nozioni acquisite con coerenza argomentativa, rigore sistematico e proprietà di linguaggio;
- capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita: avere acquisito la capacità di analisi e riflessione sui rapporti fra istituzioni, società e individuo anche tramite l'esame in prospettiva evolutiva delle dinamiche giuridiche di causa ed effetto.
Programma e organizzazione didattica

Edizione unica

Responsabile
Periodo
Secondo semestre
Programma
La sofferta affermazione e le recenti negazioni delle libertà fondamentali dell'uomo e così pure lo scarto tra 'rihts in pinciple' e 'rights in practice' richiedono di trovare nuove chiavi di lettura sul significato e sull'emersione dei diritti umani nel pensiero occidentale tra XVII e XX secolo, così da fornire gli strumenti critici per comprendere il dibattito sui diritti umani nell'attuale contesto giuridico, politico e sociale.
L'intreccio, contorto e involuto, tra statuto giuridico dell'uomo, organi di governo e istituzioni nazionali e internazionali richiede di affrontare la materia facendo chiarezza sulle seguenti domande: che cosa sono i diritti umani? Quando e come nascono i diritti umani? Da quando e con quali strumenti giuridici sono stati tutelati i diritti umani?
Per rispondere a questi interrogativi, il corso si articola in tre unità didattiche.
In primo luogo, si concentra sull'affermazione dei diritti umani dal mondo antico all'età contemporanea, rintracciandone le matrici evolutive passando attraverso il medioevo e l'antico regime, e riservando particolare attenzione alle continuità e discontinuità tra diritti umani e il concetto di 'diritto naturale'.
Analizza, poi, l'emersione e l'affermazione dei diritti umani, la loro proclamazione e la loro progressiva estensione a nuove categorie di titolari (schiavi, popoli colonizzati, prigionieri di guerra, minoranze razziali, migranti).
Ne osserva, infine, le grandi violazioni tra la fine dell'Ottocento e il secondo dopo guerra (segnatamente il ricorso ai 'campi' di controllo e di reclusione), che aprono la strada alla Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo, con la consapevolezza che un sistema internazionale di protezione dei diritti umani sia assolutamente necessario.
Prerequisiti
Non ci sono prerequisiti diversi da quelli richiesti per l'ammissione al corso di studi.
Metodi didattici
La frequenza delle lezioni è fortemente consigliata, anche se non obbligatoria. L'insegnamento è costituito da lezione frontali volte innanzitutto all'acquisizione delle conoscenze, delle competenze e del linguaggio proprio della disciplina. La discussione in aula col docente è parte integrante del metodo didattico e mira a promuovere presso lo studente lo spirito critico e la capacità di applicare le competenze e le conoscenze acquisite. Gli studenti saranno pertanto stimolati all'analisi critica, alla discussione e al confronto sulle fonti storico-giuridiche presentate a lezione.
Materiale di riferimento
Studenti frequentanti:
Libri di testo, materiali didattici e altre fonti didattiche verranno indicati e presentati durante le lezioni.
Per il superamento della prova finale è richiesta una conoscenza approfondita dei contenuti delle lezioni, e così pure dei materiali didattici (slides per lo studio e per l'approfondimento di argomenti di particolare interesse, documenti e testi delle fonti), pubblicati e consultabili dagli studenti sul sito Ariel.

Studenti non frequentanti:
Per il superamento della prova finale è richiesta una conoscenza approfondita dei seguenti testi:
1) C. Storti, Economia e consuetudine vs libertà. Questioni di diritto sulla tutela degli schiavi tra XIX e XX secolo, Giappichelli 2020,
e:
2) E. Augusti, A.M. Morone, M. Pifferi (a cura di), Il controllo dello straniero. I «campi» dall'Ottocento a oggi, Viella 2017, limitatamente alle pp. 7-104 e pp. 175-212.

Gli studenti internazionali o Erasmus incoming sono invitati a prendere contatto con il docente per concordare il programma d'esame, eventualmente in lingua inglese.
Modalità di verifica dell’apprendimento e criteri di valutazione
- Metodo: esame orale.
- Tipo di esame: colloquio orale.
- Criteri di valutazione: capacità di dimostrare e di elaborare le conoscenze acquisite, capacità di riflettere criticamente sul lavoro svolto; qualità dell'esposizione, competenza nell'uso del lessico della disciplina, efficacia comunicativa e chiarezza.
- Tipo di valutazione: voto in trentesimi.
Le modalità d'esame per studenti con disabilità e/o con DSA dovranno essere concordate col docente, in accordo con l'Ufficio competente.
IUS/19 - STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO - CFU: 6
Lezioni: 42 ore
Docente: Rossi Filippo
Docente/i
Ricevimento:
martedì 11.00-12.00
Studio 1-1115, c/o Dipartimento di diritto pubblico nazionale e sovranazionale, 2° piano