Analisi e diagnostica dei beni culturali architettonici

A.A. 2021/2022
6
Crediti massimi
48
Ore totali
SSD
AGR/10
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
1) L'insegnamento si propone di sviluppare le conoscenze degli studenti sull'analisi dei beni architettonici e paesaggistici provvedendoli di strumenti operativi da impiegare professionalmente nella tutela e valorizzazione di questo patrimonio, secondo quanto previsto dalle normative vigenti.
2) I 6 CFU si strutturano in modo da acquisire strumenti per l'analisi di un bene architettonico e valutarne gli interventi di recupero, valorizzazione ed eventuale trasformazione.
2CFU affrontano la caratterizzazione di un edificio dal punto di vista architettonico, strutturale e funzionale . 2CFU per acquisire elementi di diagnostica strutturale sono dedicati all' incidenza dei materiali e delle tecniche costruttive sulla caratterizzazione del bene ; 1CFU tratta la questione dello stile architettonico e dell'organizzazione degli elementi e delle regole compositive che determinano l'affermarsi di una tipologia edilizia; 1 CFU definisce come individuare i caratteri patrimoniali che rendono l' edificio un bene culturale e applicano il quadro normativo di riferimento per definire i processi di autorizzazione agli interventi sui beni culturali e paesaggistici.
I primi 4 CFU sono mutuati dall'insegnamento di "Progettazione integrata e recupero dell'edilizia rurale del CdS in Scienze agrarie, guardando agli edifici rurali per comprenderne il valore di bene etnoantropologico.
Nello sviluppo del programma le lezioni frontali si integrano ad attività pratiche in modo da comprendere come applicare le competenze acquisite agli interventi su un bene culturale architettonico e alla sua incidenza nella definizione del contesto territoriale e paesaggistico.
3) I contenuti didattici veicolati dall'insegnamento si connettono agli obiettivi formativi comuni del corso di studio approfondendo gli strumenti operativi volti allo studio, catalogazione, conservazione, tutela, valorizzazione e promozione dei beni culturali e paesaggistici connessi all'architettura sulla base di una formazione d'impianto umanistico-storico, aperta all'utilizzo delle più moderne tecniche d'indagine e della legislazione vigente diretta al riconoscimento e alla tutela del patrimonio culturale.
L'insegnamento contribuisce al raggiungimento degli obiettivi formativi del CdS coerentemente con i profili professionali e gli sbocchi occupazionali previsti per l'intero percorso formativo. La formazione ricevuta darà al laureato magistrale strumenti per svolgere funzioni di elevata responsabilità negli ambiti della conservazione dei beni culturali architettonici e paesaggistici sia a livello di diagnostica a supporto del restauro che di tutela e valorizzazione, nonchè per analizzare e coordinare per conto di istituzioni pubbliche e private addette alla conservazione del patrimonio culturale i risultati di analisi nell'ambito di specifiche campagne diagnostiche.
Risultati apprendimento attesi
Al termine dell'insegnamento lo studente dovrà essere in grado di:
1) Conoscere tecniche e metodi per analizzare i sistemi insediativi, esaminati nel loro contesto ambientale e paesaggistico, nel quadro dei rischi naturali ed antropici cui sono soggetti e delle variabili socioeconomiche dalle quali sono influenzati
2) Comprendere possibilità e limiti per intervenire sul patrimonio esistente in accordo con la normativa di riferimento per la salvaguardia dei beni culturali architettonici e paesaggistici
3) Applicare conoscenza e comprensione sviluppate nelle esercitazioni sui casi di studio per operare a livello progettuale e decisionale, anche a supporto delle operazioni di restauro, di tutela e valorizzazione dei beni, promosse da Enti di tutela pubblici e privati o da organizzazioni territoriali.
4) Esercitare competenze trasversali critiche, comunicative e di studio per presentare i risultati delle elaborazioni su casi di studio analizzati
5) Operare con ampia autonomia per proseguire gli studi e svolgere l'esercizio della professione con padronanza del metodo scientifico di indagine e delle tecniche diagnostiche finalizzate alla progettazione e all'identificazione delle procedure più idonee per il recupero e per la valorizzazione del patrimonio architettonico anche in realtà complesse, incluse in iniziative di tutela territoriale, in progetti di tutela e sviluppo dei luoghi della conservazione, a supporto degli interventi di restauro, di ricognizione dei beni architettonici di carattere etnoantropologico e monumentale.
Programma e organizzazione didattica

Edizione unica

Responsabile
Periodo
Primo semestre
In relazione alle modalità di erogazione delle attività formative per l'a.a. 2021/22, verranno date indicazioni più specifiche nei prossimi mesi, in base all'evoluzione della situazione sanitaria.
Programma
Caratteri costruttivi degli edifici (fondazioni, murature, solai e volte, coperture e collegamenti verticali, scelta dei materiali)
Elementi di analisi, verifica e diagnostica di beni culturali architettonici (elementi strutturali secondari ed elementi non strutturali, travi e pilastri, azioni sulle costruzioni, compressione, trazione, taglio, flessione, carico di punta, azioni del vento e della neve, strutture isostatiche, vincoli e reazioni vincolari, requisiti e valutazioni della sicurezza) e valutazione dei sistemi urbani e territoriali, esaminati nel loro contesto ambientale e nel quadro dei rischi naturali ed antropici cui sono soggetti.
Analisi delle strutture organizzative e delle morfologie dell'insediamento umano nel suo sviluppo storico. Caratteri stilistici e modalità di verifica dell'interesse culturale.
Quadro normativo di riferimento per qualificare gli interventi di progettazione, recupero, riqualificazione e riordino degli insediamenti di interesse culturale alle diverse scale.
Prerequisiti
Non sono previsti prerequisiti
Metodi didattici
Per fornire criteri e metodi per operare nell'area della conservazione e della diagnostica dei Beni Culturali Architettonici i metodi didattici prevedono una stretta correlazione fra teoria e pratica, unendo alle lezioni frontali, esercitazioni in campo, uscite didattiche, discussioni in classe, analisi di casi di studio e report individuali degli studenti . Gli studenti approfondiranno lo studio degli argomenti discussi a lezione mediante attività di sopralluogo in campo per sperimentare e applicare tecniche e metodi appresi in diversi contesti di beni culturali. Lo sviluppo di un caso di studio , da predisporsi lungo lo sviluppo del corso consentirà allo studente di approfondire la conoscenza, nella forma e nei contenuti delle morfologie degli insediamenti umani e delle tecniche e degli strumenti per l'analisi, la programmazione, la pianificazione, la progettazione e gestione degli interventi di trasformazione di un bene culturale architettonico, nel quadro dei rischi naturali ed antropici e in relazione a quanto previsto dalle normative di riferimento per la tutela dei beni culturali architettonici. Una guida dettagliata per lo svolgimento dell'esercitazione, il layout cui attenersi per la redazione, nonché il calendario delle consegne saranno messi a disposizione nel corso delle lezioni e una specifica lezione del corso sarà dedicata a guidare gli studenti ad affrontare ogni punto della traccia. Lo svolgimento dell'esercitazione sarà accompagnata da alcuni momenti di revisione e, ulteriori momenti di confronto potranno svolgersi al termine delle singole lezioni. Per il carattere applicativo del corso la frequenza alle lezioni è vivamente consigliata, pur non essendo obbligatoria.

Lavoro autonomo dello studente:
Il lavoro autonomo richiesto allo studente, si articola nelle seguenti attività: studio individuale dei libri di testo e dei materiali didattici indicati dal docente; lavoro libero su testi di approfondimento a scelta; svolgimento delle esercitazioni assegnate dal docente, mediante la redazione - individuale o in piccoli gruppi di lavoro - di relazioni tematiche e di elaborati tecnici.
Materiale di riferimento
Materiale didattico fornito dalla docenza (www.ariel.it)
Bibliografia di base:
Agostini S., Manuale di Edilizia Rurale. Criteri di progettazione integrata, Edises, Napoli, 2015 (Sezioni I e II, da pag.5-95);
Agostini S., Di Battista V., Fontana C., Architettura rurale nel paesaggio, Maggioli, 2017.

I testi sono reperibili presso la Biblioteca della Facoltà di Scienze Agrarie e Alimentari.

Testi di approfondimento
Mordà N., Carlucci C., Raimondi G., Il degrado degli edifici in muratura. Patologia e diagnostica, Maggioli Editore, 2018 Il degrado delle strutture in calcestruzzo armato.
Felitti M., Mecca L.M., Diagnosi, monitoraggio e soluzioni per il recupero, Maggioli Editore, 2018.
Modalità di verifica dell’apprendimento e criteri di valutazione
STUDENTI FREQUENTANTI
In relazione al contesto dell'emergenza sanitaria, saranno considerati studenti frequentanti coloro che partecipano, anche in modo asincrono, alla classe della piattaforma M.Teams, partecipando, anche in modo differito, alle esercitazioni proposte durante lo sviluppo delle lezioni.
L'esame finale verte su due prove obbligatorie:
- un'esercitazione scritta a domande aperte della durata di 1 ora, incentrata sui contenuti delle lezioni e sul materiale didattico di riferimento.
- un colloquio finale che consiste nella presentazione seminariale dell'analisi di un bene culturale architettonico, svolto applicando i contenuti del programma, da predisporsi lungo lo sviluppo delle lezioni.
La valutazione finale terrà conto di tutto il lavoro svolto, compresi gli elaborati esercitativi in itinere.

STUDENTI NON FREQUENTANTI
Per gli studenti non frequentanti l'elaborazione del caso di studio si struttura come da programma in una tesina, il cui tema e la cui bibliografia di riferimento vanno concordati con il docente. L'esame finale verte su due prove obbligatorie:
- prova scritta finale, che sarà incentrata su tutto il programma del corso e sul materiale didattico di riferimento.
- prova orale, che sarà incentrata sulla presentazione della tesina svolta come caso di studio, sul programma del corso e sulla bibliografia di riferimento compreso un testo di approfondimento opzionale concordato con la docenza per supportare lo sviluppo del caso di studio. In merito al testo di opzionale dovrà essere redatta una breve scheda di 4000 battute da consegnare/inviare ( secondo le modalità consentite dall' emergenza sanitaria) congiuntamente alla tesina, una settimana prima della data d'appello scelta per sostenere l'esame.
La valutazione finale dello studente non frequentante deriverà dalla combinazione dell'esito complessivo delle due prove.

INDICAZIONI GENERALI
La prova scritta consiste di quattro domande aperte e di un esercizio di analisi strutturale degli edifici rurali. Se le regole non consentiranno la presenza ,l'intero esame si svolgerà in forma orale utilizzando le piattaforma M. Teams o Zoom. Il voto finale sarà espresso in trentesimi e sarà la media ponderata delle valutazioni conseguite dalle esercitazioni sviluppate e dalle prove d'esame.
I parametri di valutazione saranno rivolti ad accertare:
-il raggiungimento degli obiettivi in termini di conoscenza e capacità di comprensione
- la capacità di applicare conoscenza e comprensione attraverso la discussione/valutazione di interventi di valorizzazione e/o trasformazione di beni culturali architettonici .
-l'autonomia di giudizio dello studente anche attraverso l'analisi di casi di studio discussi durante il corso o illustrati nei libri di testo
-la padronanza, la correttezza e l'appropriatezza del linguaggio specifico il recupero e la valorizzazione del patrimonio architettonico alle diverse scale.
-la capacità di esporre gli argomenti in modo chiaro e logico.
AGR/10 - COSTRUZIONI RURALI E TERRITORIO AGROFORESTALE - CFU: 6
Lezioni: 48 ore
Docente: Agostini Stella
Docente/i
Ricevimento:
su appuntamento
DEFENS - Sezione di Scienze dei sistemi agroambientali