Culture anglofone i

A.A. 2021/2022
6
Crediti massimi
40
Ore totali
SSD
L-LIN/10
Lingua
Inglese
Obiettivi formativi
Tramite lo studio di opere letterarie e saggistiche, film, documenti, discorsi e pratiche culturali caratteristici dei paesi anglofoni presi in esame e radicati nelle loro complesse esperienze ed evoluzioni storiche legate alla colonizzazione, alla decolonizzazione e alla storia presente, il corso si propone di ampliare la dimensione interculturale delle conoscenze e degli orizzonti degli studenti e di far acquisire loro avanzate capacità di comprensione, confronto, discussione e analisi critica di argomenti centrali all'esperienza globalizzata della contemporaneità, delle alterità e delle disuguaglianze che tuttora la caratterizzano. Questi temi sono in linea con la vocazione interculturale e multiculturale del Corso di Laurea in Lingue e Culture per la Comunicazione e la Cooperazione Internazionale e sono affrontati attraverso la prospettiva concreta e interdisciplinare propria degli studi culturali, integrati dai metodi della teoria postcoloniale, di cui vengono forniti i principali strumenti teorici e pedagogici. Il corso è esplicitamente mirato a sollecitare negli studenti un ruolo attivo, in modo da sviluppare le capacità critiche, l'indipendenza di giudizio, la capacità di organizzare un proprio percorso didattico, di fare presentazioni e condurre dibattiti articolati in inglese, oltre alla capacità di fare collegamenti ragionati tra forme, generi, ideologie, pratiche e culture diverse e di trasferire le competenze acquisite nella prassi.

Gli obiettivi includono:
- Conoscenza e comprensione - Gli studenti acquisiranno conoscenza e comprensione critica di una varietà di pratiche culturali, di produzioni (arti visive, cinema, scrittura, musica, danza, teatro) e di testi letterari in lingua inglese attinenti alle tematiche del corso. Impareranno ad accostarsi ad essi attraverso approcci teorici e metodologici caratteristici degli Studi Culturali.
Altri importanti obiettivi didattici del corso sono la conoscenza e comprensione di specifici paradigmi della Teoria Postcoloniale applicati ai temi e alle aree presi in esame, del tormentato retaggio storico dei processi di colonizzazione e decolonizzazione e del loro perdurante impatto sul percorso di globalizzazione dei singoli paesi presi in esame.
- Capacità di applicare conoscenza e comprensione - Gli studenti saranno motivati e preparati ad applicare la loro conoscenza e comprensione alla lettura e analisi critica di produzioni culturali e testi letterari; al fine di incrementare la loro capacità di ricerca, selezione, sintesi e raffronto di informazioni rilevanti; di discutere in classe e in gruppo testi e argomenti di studio; produrre brevi lavori orali e scritti e powerpoint in lingua inglese sui temi trattati nel corso.
- Autonomia di giudizio - Gli studenti acquisiranno le seguenti abilità volte a favorire l'elaborazione di giudizi informati e autonomi: impareranno a sviluppare un atteggiamento indagatore e critico verso una varietà di produzioni culturali e testi letterari; a stabilire comparazioni e collegamenti tra i diversi contesti di studio; a essere consapevoli dell'esistenza di diversi approcci e prospettive e saperli trasferire negli ambiti del percorso formativo intrapreso.
- Abilità comunicative - Il corso consentirà agli studenti di migliorare la loro capacità di discutere dati argomenti, presentare il loro lavoro di fronte a un pubblico di pari e avviare con esso un dibattito, condurre lavori di gruppo tra pari e usare strumenti e piattaforme informatiche rilevanti per lo studio delle diversità culturali nell'ambito dei paesi anglofoni.
Risultati apprendimento attesi
Le competenze e le abilità acquisite sono coerenti con gli obiettivi e con la prospettiva interculturale del Corso di Laurea in Lingue e Culture per la Comunicazione e la Cooperazione Internazionale. Gli studenti svilupperanno abilità e strategie di discussione, analisi critica e decostruzione ideologica di discorsi (giornalistici, culturali, politici), testi e generi (letterari e saggistici), opere di cultura visuale, documentari e film appartenenti alle diverse culture dei paesi anglofoni presi in esame, attraverso una costante sollecitazione alla partecipazione attiva, alla produzione autonoma e all'indipendenza di giudizio. A partire dalle metodologie degli Studi Culturali e della teoria postcoloniale, e dal contesto specifico del corso, analizzato nella sua dimensione locale e globale, gli studenti incrementeranno la capacità di confrontare e mettere in relazione ideologie, esperienze, pratiche e risposte informate di fronte ai temi della contemporaneità. Tramite la partecipazione attiva e il lavoro indipendente, gli studenti svilupperanno abilità che consentiranno loro di proseguire gli studi con maggiore curiosità intellettuale, autonomia e abilità di discernimento; di trasferire le abilità acquisite a campi d'indagine contigui; di applicare un metodo di lavoro alla ricerca futura.
Programma e organizzazione didattica

Edizione unica

Responsabile
Periodo
Primo semestre
Per l'anno accademico 2021-22 la didattica è prevista parte in presenza con trasmissione sincronica in streaming via MS Teams, secondo il programma ufficiale. In caso di variazioni, informazioni dettagliate verranno fornite tempestivamente.

Ove ulteriori motivi di emergenza legati al Covid-19 dovessero insorgere, la didattica passerebbe interamente alla modalità a distanza (lezioni sincrone via Teams), nel rispetto delle direttive d'Ateneo e dei loro aggiornamenti. Lo stesso potrebbe avvenire per gli esami, che seguirebbero tuttavia i medesimi criteri di quelli in presenza, come enunciati in dettaglio nel programma ufficiale.

Occasionalmente, e in maniera eccezionale, si potrà fare ricorso a didattica asincrona (videoregistrazioni, ppt con audio o video). Altri materiali e proposte di attività e portfolio saranno fornite attraverso la piattaforma ARIEL del corso. Nel caso di didattica a distanza, si cercherà di garantire comunque agli studenti momenti di discussione e interazione online e di incoraggiare la partecipazione attiva.

Le modalità di verifica previste per la didattica in presenza sono state modulate in modo da poter essere altrettanto efficaci in caso di didattica a distanza (si veda il programma).

Tali modifiche non interferiscono sulle conoscenze e competenze e sugli obiettivi formativi generali stabiliti per il corso.

Il Programma e i Materiali di riferimento non subiranno variazioni.
Tutte le comunicazioni e variazioni saranno prontamente pubblicate sul canale TEAMS e sul sito ARIEL del corso.
Programma
Modulo 1 - "Memoria, confessione, giustizia e la condivisione delle storie: dalla Commissione per la Verità e la Riconciliazione al massacro di Marikana"
Dopo un'introduzione metodologica e una breve presentazione della storia sudafricana più recente, la prima sezione del corso si concentrerà sulle politiche, sui dilemmi etici, sulle pratiche e strategie discorsive e sulle articolazioni culturali della TRC (Commissione per la Verità e la riconciliazione), nonché sul suo ruolo nel cercare di risanare la memoria delle atrocità trascorse e di ricostruire una comunità nazionale interconnessa e pacificata. Sullo sfondo del passato oppressivo e razzista del paese e con in vista il suo presente tuttora controverso e problematico, il corso procederà quindi a esaminare la funzione dei discorsi pubblici, dei dibattiti nazione, delle rappresentazioni artistiche e, in senso più generale, dell'insieme delle politiche culturali nel mediare nuove versioni di memoria pubblica e una narrazione e identità nazionali condivisibili, se pure ancora divisive e in divenire. Il corso affronterà infine questioni e politiche 'sensibili' più immediatamente riconducibile agli ultimi anni, quali, ad esempio, le pratiche di memoria pubblica, l'immigrazione intra-africana e la xenofobia, le relazioni industriali e il disagio sociale.

Modulo 2 - ": Ri-membrare e rappresentare il passato traumatico sudafricano attraverso le narrazioni e le arti: il ricordo della violenza e l'etica della rappresentazione".
La seconda parte del corso consisterà in un'analisi del romanzo di Achmat Dangor Bitter Fruit, un testo che restituisce e interpreta le antinomie della TRC, l'acceso dibattito che ne ha accompagnato i lavori e la drammatica ricaduta di tale processo pubblico di riconciliazione sulle vite della gente comune e delle vittime. Il romanzo, al tempo stesso, fornisce una straordinaria mappa delle difficili e dolorose negoziazioni che hanno inevitabilmente sotteso lo sforzo senza precedenti del Sudafrica per ricostituire e riconnettere la comunità nazionale del paese secondo una visione non razzista e non discriminatoria durante la prima transizione seguita alla fine dell'apartheid. Le pratiche disumanizzanti dell'apartheid, e i dilemmi etici e le complicità alla base delle scelte e delle responsabilità individuali di chi, tra gli appartenenti alle élites bianche, ha cercato di contrastarne l'ideologia e le politiche infami verranno infine analizzati attraverso una riflessione sul romanzo di J.M. Coetzee Waiting for the Barbarians.
Prerequisiti
Gli studenti dovranno disporre di una buona padronanza della lingua inglese, dal momento che conferenze, video, testi e discussioni saranno tutti inglese. Le conferenze potranno, eventualmente, essere anche in italiano. Gli studenti provenienti da altre Università o Corsi di Laurea in cui non hanno acquisito una competenza anche elementare nei Cultural Studies possono fare riferimento, per colmare le lacune, ai seguenti testi: Roberto Pedretti, Dalla Lambretta allo skateboard, 2.0. Sottoculture e nuovi movimenti dagli anni '50 alla globalizzazione, Milano, Unicopli (uscita a fine ottobre 2020), (oppure, se preferiscono un testo inglese, Gary Hall, Clare Birchall, eds., New Cultural Studies: Adventures in Theory, University of Georgia Press, 2006).
Metodi didattici
L'insegnamento sarà sviluppato in massima parte attraverso lezioni durante le quali si farà anche ampio ricorso a internet, materiale e articoli online, filmati, diapositive, eventuali interventi di conferenzieri moderati e commentati dal docente, momenti di domande e dibattito con la partecipazione di tutti gli studenti. Si incoraggeranno attivamente, ove possibile, il lavoro di gruppo, produzione autonome (ppt) e commenti degli studenti su materiali addizionali pertinenti di loro interesse. La frequenza non è obbligatoria, anche se vivamente consigliata.
Nel I semestre, perdurante la didattica emergenziale, le lezioni avranno luogo in remoto, per lo più in sincrono, tramite la piattaforma TEAMS. Occasionalmente, e in concomitanza con le settimane in cui alcuni corsi di Mediazione saranno tenuti in presenza, si farà ricorso a didattica asincrona (videoregistrazioni, ppt con audio o video). Altri materiali e proposte di attività e portfolio saranno fornite attraverso la piattaforma ARIEL del corso. Le lezioni in asincrono saranno di durata sintetica, ottimizzate per favorire il consolidamento del programma e potranno essere poi discusse tra pari e con la docente.
Materiale di riferimento
Materiali didattici

I materiali di riferimento sono gli stessi per studenti frequentanti e non frequentanti.

· La maggior parte dei saggi è accessibile gratuitamente su internet o attraverso la collezione di periodici online della Biblioteca digitale Unimi (previa registrazione con le credenziali di posta elettronica attraverso la casella "ACCESSO OFF CAMPUS"). Ciò non si applica, naturalmente, a romanzi e monografie.

Modulo 1 -

Saggi obbligatori:

· Posel, Deborah, "History as Confession: The Case of the South African Truth and Reconciliation Commission", Public Culture, vol. 20, n. 1, 2008, pp. 119-141.

· Farred, Grant, "The black intellectual's work is never done: a critique of the discourse of reconciliation in South Africa", in «Postcolonial Studies», VII (2004), n. 1, pp. 113-123.

· Goodman, Tanya, Setting the Stage: A Cultural Approach to the South African Truth & Reconciliation Commission, in «Yale Journal of Sociology», III (2003), pp. 77-92.

Più 1 saggio a scelta tra i seguenti:

· Itala Vivan, "Cultural Memory in Post-Apartheid South Africa through Old and New Museums", in Cities in Flux: Metropolitan Spaces in Literary and Visual Texts - Festschrift in Honour of Prof. em. Dr. Therese Steffen. Schweizerische Afrikastudien / Études Africaines Suisse, vol. 12, eds. Olivier Moreillon, Alan Muller and Lindy Stiebel. Vienna, LIT Verlag, 2017, pp. 123-143.

· Verdoolaege, Anneliese, "Dealing with a traumatic past: the victim hearings of the South African Truth and Reconciliation Commission and their reconciliation discourse", in Critical Discourse Studies, VI (2009), n. 4, pp. 297-309.

· Bick, Tenley, ""Horror histories: apartheid and the abject body in the work of Jane Alexander", African Art, dec. 2010, pp. 1-14.

· Charmaine Mceachern (1998): "Mapping the Memories: Politics, Place and Identity in the District Six Museum, Cape Town, Social Identities: Journal for the Study of Race, Nation and Culture, 4:3, 499-521.

· Grant Farred, "The black intellectual's work is never done: a critique of the discourse of reconciliation in South Africa", Postcolonial Studies, 7: 1, 2004, 113 — 123

· Richard Drayton, Rhodes Must Not Fall? Statues, Postcolonial 'Heritage' and Temporality", Third Text, 33:4-5, 2019, 651-666.

· David Mario Matsinhe, "Africa's Fear of Itself: the ideology of Makwerekwere in South Africa", Third World Quarterly, 32:2, 2011, 295-313.

· I file e le diapositive disponibili sul sito Ariel dell'insegnamento: (http://ldemichelisca1e2lin.ariel.ctu.unimi.it)


Modulo 2 -

Romanzi:

· Achmat Dangor, Bitter Fruit, Kwela Books, HarperCollins 2004 (Cape Town, 2001).

· J.M Coetzee, Waiting for the Barbarians, Secker & Warburg, 1980.

2 saggi a scelta tra i seguenti (uno per ciascun romanzo):

BITTER FRUIT:

· Shane Graham, "Remembering to Forget: Monumental vs. Peripatetic Archiving in Achmat Dangor's Bitter Fruit", Safundi, 9:1, 2009, 39-52

· Aghogho Akpome, "Ominous Inevitabilities: Reflecting on South Africa's Post-Transition Aporia in Achmat Dangor's Bitter Fruit", Africa Spectrum, 2/2013: 3-24.

WAITING FOR THE BARBARIANS:

· Susanna Zinato, "The Gorgon's Head: On Narration, Torture, and Truth-Seeking in J. M.
Coetzee's Waiting for The Barbarians and in the South African Trc's History-Writing and Restorative Undertaking", Iperstoria - Testi Letterature Linguaggi www.iperstoria.it, Issue 13 - Spring/Summer 2019, 127-141.

· Maria Boletsi, "Barbaric Encounters: Rethinking Barbarism in C.P. Cavafy's and J.M. Coetzee's Waiting for the Barbarians", Comparative Literature Studies, vol. 44, 1-2, 2007, pp. 67-96.

· Stephen Craps, "J. M. Coetzee's Waiting for the Barbarians and the ethics of testimony". English Studies, 88(1), 59-66.

· Robert Spencer, "J.M Coetzee and Colonial Violence", Interventions, 10.2, 2010, 173-187.

· Shadi Neimneh, "Imperial Nationalism in J. M. Coetzee's Waiting for the Barbarians", Arab World English Journal, vol. 16, n. 1.3, 2015, pp. 30-49.

Gli studenti saranno invitati a partecipare attivamente all'analisi del materiale didattico attraverso attività di workshop, la produzione di presentazioni ppt su saggi e film, e attraverso discussioni.

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Informazioni generali riguardo al corso

Il corso è costituito da 2 moduli di 20 ore/3 crediti ciascuna e sarà integrato da materiale audiovisivo, filmati e conferenze di docenti ospiti. Le lezioni sono in lingua inglese.
Si incoraggeranno attivamente, ove possibile, il lavoro di gruppo, produzione autonome (ppt) e commenti degli studenti su saggi in programma e materiali addizionali pertinenti di loro interesse. La frequenza non è obbligatoria, anche se vivamente consigliata.
Ulteriori suggerimenti e materiale di approfondimento saranno resi disponibili sul sito Ariel del corso (http://ldemichelisca1e2lin.ariel.ctu.unimi.it)dopo l'inizio delle lezioni.
La maggior parte dei saggi e dei file compresi nel programma possono essere scaricati liberamente da internet oppure sono accessibili agli studenti tramite Ariel o la Biblioteca digitale dell'Università (esclusivamente effettuando il log in tramite la modalità "Accesso OFF CAMPUS").
Modalità di verifica dell’apprendimento e criteri di valutazione
L'esame finale (orale) consisterà in una discussione dettagliata e con competenza critica sui testi, i files e gli altri materiali inclusi nel programma. L'esame si svolgerà in inglese. Gli studenti dovranno dimostrare piena conoscenza dei testi e del syllabus, competenza che espliciteranno attraverso la capacità di contestualizzare, analizzare, e discutere i materiali didattici alla luce degli strumenti analitici e delle metodologie degli studi culturali appresi nel corso dell'insegnamento. A partire dalle nozioni e dalla bibliografia di riferimento sviluppate durante il corso, devono mostrare anche di aver acquisito una sufficiente consapevolezza del contesto storico e culturale del Regno Unito, secondo le prospettive sviluppate dal programma.

Gli studenti avranno la possibilità, se lo desiderano, di sostenere almeno 1 prova in itinere (1 saggio breve da svolgere a distanza), e di partecipare ad altre attività di produzione spontanea o di lavoro di gruppo concordati il cui superamento consentirà di ridurre il materiale su cui si verrà esaminati in occasione del colloquio finale secondo modalità chiaramente e tempestivamente comunicate a lezione e pubblicate su TEAMS e sul sito ARIEL del corso (http://ldemichelisca1e2lin.ariel.ctu.unimi.it). All'inizio del corso saranno fornite informazioni specifiche sul funzionamento delle prove scritte e sui criteri di valutazione delle stesse, oltre a indicazioni precise su come svolgerle. Gli studenti potranno liberamente scegliere, se preferiscono, di sostenere in modalità orale tutto l'esame, senza affrontare prove in itinere. La valutazione di eccellenza nell'esame orale finale verrà attribuita a fronte di una chiara comprensione degli approcci metodologici presentati nel corso, di chiarezza espositiva, ampiezza e coerenza di presentazione, capacità di contestualizzazione e collegamento tra i singoli materiali, i testi e le pratiche culturali presentati durante il corso, nella prospettiva ampia e multiculturale che caratterizza il Corso di Laurea.
I prerequisiti e modalità d'esame sono le stesse per studenti frequentanti e non frequentanti.

Non sarà più possibile sostenere l'esame per soli 3 crediti.

Gli studenti sono invitati a rivolgersi senza esitazione ai docenti per chiarimenti e scambi di idee sul materiale didattico e sui temi del corso durante l'orario di ricevimento via Teams, e via e-mail. Lo stesso è consigliato agli studenti stranieri che necessitino di consigli individualizzati.
L-LIN/10 - LETTERATURA INGLESE - CFU: 6
Lezioni: 40 ore
Docente/i
Ricevimento:
Dal 27 settembre: Merc. 16.15-18.30. Si raccomanda di consultare sempre il Chi e Dove per eventuali cambiamenti.
Sesto S. Giovanni - [Studio 4016] - Per il momento via Teams, email e eventualmente Skype