Digital humanities

A.A. 2021/2022
9
Crediti massimi
60
Ore totali
SSD
M-STO/08
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
Il corso si propone di introdurre al terreno trasversale e interdisciplinare delle Digital humanities e ai metodi e strumenti disponibili oggi per gli studiosi nelle diverse discipline umanistiche. Dopo un quadro iniziale, anche di tipo storico, sulle caratteristiche e le finalità delle digital humanities, ci si soffermerà in particolare sulle fasi di acquisizione, gestione e restituzione dei dati e verranno esaminati i numerosi progetti e strumenti di ricerca esistenti in Italia e all'estero.
[Se utile, nel corso delle lezioni, potranno essere invitati alcuni esperti a dialogare sui specifici temi].
Risultati apprendimento attesi
Il corso è finalizzato a fornire ai partecipanti un quadro il più possibile organico delle Digital humanities. Partendo da una cornice iniziale che ricostruisca la nascita di questo campo interdisciplinare e il dibattito circa il suo status autonomo, non sempre e non dovunque riconosciuto, verranno esaminati alcuni settori della ricerca umanistica che possono trarre spunti di rinnovamento dall'applicazione di strumenti e metodi informatici. Particolare rilievo sarà dato all'acquisizione, rappresentazione, gestione e output dei dati ricorrendo anche a una rassegna dei numerosi progetti e strumenti di ricerca esistenti in Italia e all'estero.
Al termine del corso i partecipanti saranno in grado di orientarsi consapevolmente nel complesso delle Digital humanities e di immaginare possibili applicazioni a seconda dei settori.
Gli strumenti didattici utilizzati saranno di vario tipo: slide, video, letture personali, ideazione di progetti. Compatibilmente con le esigenze organizzative, alcune lezioni potranno essere modulate come seminari con studiosi esperti di specifiche tematiche chiamati a dialogare in aula con il docente e, soprattutto, con gli studenti.
Tenendo conto del carattere del corso, il confronto con il docente dovrà essere continuo e costante.
Gli studenti non frequentanti potranno avvalersi degli strumenti didattici messi a disposizione dal docente e approfondire gli argomenti principali tramite apposite letture concordate con il docente con cui dovranno, naturalmente, interagire nelle modalità più opportune (ricevimento, scambio di messaggi di posta elettronica, chiamate via Skype o altri strumenti simili, ecc.).
Programma e organizzazione didattica

Edizione unica

Responsabile
Periodo
Secondo semestre
In relazione alle modalità di erogazione delle attività formative per l'a.a. 2021/22, verranno date indicazioni più specifiche nei prossimi mesi, in base all'evoluzione della situazione sanitaria.
Programma
Il corso sarà strutturato in tre parti, tra loro interconnesse:

1. parte, Evoluzione storica e contesto: caratteristiche, origini, storia, ambito delle Digital humanities; settori della ricerca umanistica che possono trarre spunti di rinnovamento dall'applicazione di strumenti e metodi informatici

2. parte, Principi e linguaggi: acquisizione, rappresentazione, gestione e output dei dati (standard per la descrizione di risorse del patrimonio culturale bibliografico, archivistico, museale, formati di scambio, stili citazionali), elementi di comunicazione scientifica e disseminazione, scienza aperta e open access, social media

3. parte, Progetti e strumenti: il World wide web, i linguaggi formali per la rappresentazione dei dati semi-strutturati, il web semantico e i linked open data, i sistemi di visualizzazione dai dati.
Prerequisiti
Non ci sono prerequisiti specifici.
Metodi didattici
La frequenza delle lezioni è fortemente consigliata, anche se non obbligatoria.
L'insegnamento è costituito da lezione frontali volte all'acquisizione delle conoscenze teoriche e pratiche, delle competenze e del linguaggio idoneo. Considerata la natura interdisciplinare del corso, verranno inoltre mostrati numerosi progetti, risorse e strumenti esistenti, utili anche nella preparazione dell'esame finale.
Il confronto costante con il docente è parte essenziale del metodo didattico ed è finalizzato a stimolare curiosità e spirito critico e facilitare la capacità di applicare le competenze e le conoscenze acquisite.
L'insegnamento si avvale di materiale didattico anche multimediale presente nella piattaforma ARIEL.
È consigliabile che tutti gli studenti, frequentanti e non frequentanti, che intendono sostenere l'esame da 9 o da 6 crediti concordino prima con il docente l'ambito e lo sviluppo dell'elaborato.
Materiale di riferimento
Programma per 6 cfu (frequentanti e non frequentanti):
- conoscenza degli argomenti trattati a lezione (parti 1 e 2);
- conoscenza di entrambi i seguenti testi:
· Marco Lazzari, Informatica umanistica, 2. ed., Milano: McGraw-Hill, 2014
· Debates in the digital humanities, [edited by] Matthew K. Gold, solo la Parte 1, cap. 1-4, Defining the digital humanities, Minneapolis-London: University of Minnesota Press, 2012, liberamente consultabile online all'indirizzo https://dhdebates.gc.cuny.edu/projects/debates-in-the-digital-humanities;
- lettura critica di uno dei seguenti testi:

Paola Castellucci, Carte del nuovo mondo: banche dati e open access, Bologna: Il mulino, 2017.

Luciano Floridi, La quarta rivoluzione: come l'infosfera sta trasformando il mondo, Milano: Cortina, 2017.

The online Manifesto: being human in a hyperconnected era, editor Luciano Floridi, Cham [etc.]: Springer, 2015, solo le parti 1, 3 e 4 (p. 1-13; 41-85), liberamente consultabile online all'indirizzo https://link.springer.com/book/10.1007%2F978-3-319-04093-6.

Jenn Riley, Understanding metadata: what is metadata and what is it for?, Baltimore: National Information Standards Organization (NISO), 2017, liberamente consultabile online all'indirizzo https://groups.niso.org/apps/group_public/download.php/17446/Understand….

Nicola Cavalli, Questo libro parlerà malissimo degli ebook : (ma potrebbe non riuscirci). Milano: Editrice bibliografica, 2014.

Simona Turbanti, Strumenti di misurazione della ricerca: dai database citazionali alle metriche del web, Milano: Editrice bibliografica, 2018.

Fabio Venuda, La citazione bibliografica nei percorsi di ricerca: dalla galassia Gutenberg alla rivoluzione digitale, Milano: UNICOPLI, 2012.

Emma Annette Wilson, Digital humanities for librarians, Lanham: Rowman & Littlefield, 2020.

Programma per 9 cfu (frequentanti e non frequentanti):
- conoscenza degli argomenti trattati a lezione (parti 1, 2, 3);
- conoscenza di entrambi i seguenti testi:
· Marco Lazzari, Informatica umanistica, 2. ed., Milano: McGraw-Hill, 2014
· Debates in the digital humanities, [edited by] Matthew K. Gold, solo la Parte 1, cap. 1-4, Defining the digital humanities, Minneapolis-London: University of Minnesota Press, 2012, liberamente consultabile online all'indirizzo https://dhdebates.gc.cuny.edu/projects/debates-in-the-digital-humanities;
- lettura critica di due tra i seguenti testi:

Paola Castellucci, Carte del nuovo mondo: banche dati e open access, Bologna: Il mulino, 2017.

Luciano Floridi, La quarta rivoluzione: come l'infosfera sta trasformando il mondo, Milano: Cortina, 2017.

The online Manifesto: being human in a hyperconnected era, editor Luciano Floridi, Cham [etc.]: Springer, 2015, solo le parti 1, 3 e 4 (p. 1-13; 41-85), liberamente consultabile online all'indirizzo https://link.springer.com/book/10.1007%2F978-3-319-04093-6.

Jenn Riley, Understanding metadata: what is metadata and what is it for?, Baltimore: National Information Standards Organization (NISO), 2017, liberamente consultabile online all'indirizzo https://groups.niso.org/apps/group_public/download.php/17446/Understand….

Nicola Cavalli, Questo libro parlerà malissimo degli ebook : (ma potrebbe non riuscirci). Milano: Editrice bibliografica, 2014.

Simona Turbanti, Strumenti di misurazione della ricerca: dai database citazionali alle metriche del web, Milano: Editrice bibliografica, 2018.

Fabio Venuda, La citazione bibliografica nei percorsi di ricerca: dalla galassia Gutenberg alla rivoluzione digitale, Milano: UNICOPLI, 2012.

Emma Annette Wilson, Digital humanities for librarians, Lanham: Rowman & Littlefield, 2020.
Modalità di verifica dell’apprendimento e criteri di valutazione
Metodo e tipo esame: esame orale (colloquio).

Criteri di valutazione: capacità di riflettere criticamente sulle tematiche trattate; capacità di dimostrare e elaborare le conoscenze acquisite, sia teoriche che pratiche; capacità di ipotizzare un progetto nell'ambito delle digital humanities; qualità e chiarezza nell'esposizione.

Il colloquio verterà sugli argomenti trattati nel corso, nei testi di riferimento e in quelli a scelta e su un elaborato da consegnare via mail al docente almeno quindici giorni prima dell'esame. L'elaborato dovrà consistere in una riflessione su uno o più temi toccati durante il corso - e approfonditi nello studio dei testi - e in un'ipotesi di progetto nell'ambito delle digital humanities da sviluppare tenendo conto delle risorse e degli strumenti esistenti analizzati a lezione.

Tipo di valutazione: voto in trentesimi.

Le modalità d'esame per studenti con disabilità e/o con DSA dovranno essere concordate col docente, in accordo con l'Ufficio competente.
Moduli o unità didattiche
Unita' didattica A
M-STO/08 - ARCHIVISTICA, BIBLIOGRAFIA E BIBLIOTECONOMIA - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Unita' didattica B
M-STO/08 - ARCHIVISTICA, BIBLIOGRAFIA E BIBLIOTECONOMIA - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Unita' didattica C
M-STO/08 - ARCHIVISTICA, BIBLIOGRAFIA E BIBLIOTECONOMIA - CFU: 3
Lezioni: 20 ore

Docente/i
Ricevimento:
Mercoledi ore 14,30-17,30
Aula Microsoft Teams, codice e3eetcb