Morfologia umana macroscopica 1 anno

A.A. 2021/2022
13
Crediti massimi
164
Ore totali
SSD
BIO/16
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
L'insegnamento si propone di fornire agli studenti le nozioni di base per introdurre e integrare le nozioni ed il concetto di anatomia umana normale e le sue implicazioni in ambito clinico in modo che alla fine del Corso lo studente possa in maniera critica identificare e descrivere:
- i principali termini che definiscono la posizione del corpo umano e delle sua parti, i piani anatomici, i movimenti del corpo umano,
- i principi costruttivi e la organizzazione generale del corpo umano: gerarchie costruttive del corpo umano, a partire dai tessuti fino all'organismo in toto, in particolare gli organi (forma, sito, posizione, rapporti e vascolarizzazione), gli apparati (locomotore, cardiovascolare, linfatico, respiratorio, digerente con ghiandole annesse, urinario, genitale maschile e femminile, endocrino, tegumentario), gli spazi corporei (connettivali, sierosi, neurali), le cavità corporee (toracica, addominale e pelvica) con particolare riferimento a mediastino, spazi pleurici, suddivisione dell'addome in quadranti e regioni e criteri descrittivi della cavità peritoneale,
- il concetto di barriere del corpo umano (emato-urinaria, aria-sangue, intestinale, cutanea, microcircolo epatico) con riferimenti morfostrutturali e morfofunzionali,
- il concetto di comuni varianti anatomiche con relativi esempi,
- la basi morfogenetiche ed i processi che avvengono nelle prime tre settimane di vita embrionale e l'organogenesi che si verifica nelle fasi successive, come base per la comprensione della organizzazione generale e la sistematica del corpo umano,
- le differenze riguardanti lo sviluppo dell'apparato genitale durante il periodo fetale e nel soggetto adulto e anche le modificazioni che avvengono durante la gravidanza, con riferimenti morfofunzionali che riguardano anche l'apparato endocrino,
- il concetto di organizzazione topografica del corpo umano, identificando inoltre i principali punti di repere alla superficie del corpo per la proiezione di organi alla superficie stessa e l'identificazione di strutture profonde (ad esempio, protuberanza occipitale, ossa nasali, spina vertebrale, scapola ed anca, coste).
Risultati apprendimento attesi
Al termine del corso lo studente dovrà:
- aver acquisito conoscenze sufficienti per descrivere e comprendere l'organizzazione generale (apparati, sistemi, spazi corporei) e sistematica (organi e loro dimensioni, forma, rapporti, vascolarizzazione) del corpo umano e i meccanismi attraverso i quali tale organizzazione si realizza nel corso dell'organogenesi. Tali conoscenze sono alla base della comprensione delle funzioni e delle patologie dei diversi apparati ed organi,
- saper integrare le conoscenze della sistematica anatomica al fine di proiettare sulla superficie corporea la posizione degli organi profondi per un corretto approccio all'esame clinico del paziente (Anatomia Topografica e Clinica),
- dimostrare di avere acquisito le conoscenze propedeutiche necessarie per una corretta esposizione orale delle informazioni acquisite e per affrontare con profitto i successivi Corsi del Corso di Laurea.
Programma e organizzazione didattica

Edizione unica

Responsabile
In relazione alle modalità di erogazione delle attività formative per l'a.a. 2021/22, verranno date indicazioni più specifiche nei prossimi mesi, in base all'evoluzione della situazione sanitaria.
Programma
ANATOMIA GENERALE:
Principi generali della costruttività corporea e terminologia anatomica ed utilizzare correttamente i termini di posizione e movimento
Descrizione degli spazi corporei (connettivali, neurali, sierosi) definendo in particolare le modalità secondo le quali le condutture (vascolari, nervose, ecc.) vi si distribuiscono e corretta definizione delle principali gerarchie costruttive corporee (cellula, tessuto, organo, sistema, apparato)
Definizione per ciascun sistema ed apparato degli organi che li costituiscono
Definizione dei criteri di classificazione e dei principi di architettura per ciascuna classe di organi (pieni, a tonache sovrapposte)
EMBRIOLOGIA GENERALE
Criteri di determinazione dell'età embrio-fetale. Chiarire la differenza fra età ovulatoria ed età mestruale.
La fenomenologia della fecondazione.
Tempi e modalità della segmentazione e di impianto dell'uovo; dare indicazioni delle sedi normali ed ectopiche.
Eventi della seconda settimana di sviluppo.
Costituzione ed evoluzione del sacco vitellino.
Origine, costituzione ed evoluzione del mesenchima extraembrionale e del mesoderma intraembrionario.
Definizione e costituzione ed evoluzione dei somiti.
Costituzione ed evoluzione del mesoderma laterale e del celoma intra-embrionario.
Costituzione ed evoluzione del mesoderma intermedio.
Modalità di formazione e di sviluppo dell'intestino primitivo.
Costituzione ed evoluzione di archi e tasche branchiali.
Definizione morfologica e funzionale di muscoli mono e plurisegmentari.
Funzioni generali degli annessi embrionari e degliannessi interni al corion; modalità di formazione e di evoluzione e significato funzionale.
Forma, struttura, modalità e tempi di sviluppo della placenta; caratteristiche morfo-funzionali della barriera placentare.
APPARATO LOCOMOTORE:
Le matrici embrionali dalle quali derivano gli organi dell'apparato locomotore, gli eventi principali della loro morfogenesi, la sequenza temporale normale e la correlazione con l'ontogenesi degli altri apparati organici
I criteri di classificazione delle ossa e, per ciascuna classe, la configurazione esterna ed interna, le modalità di vascolarizzazione, le tappe dell'organogenesi
Forma delle singole ossa e le loro particolarità morfologiche (fori, solchi, apofisi ecc.)
Morfologia macroscopica del cranio, le principali fosse eso/endocraniche, le principali comunicazioni (fori, canali) fra fosse craniche, e il loro contenuto
Criteri di classificazione delle articolazioni; correlazione fra la morfologia e la struttura con le possibilità di movimento
Classificazione dei movimenti (in asse, angolari) ed i criteri di misurazione della loro ampiezza
Classificazione delle leve in funzione delle caratteristiche meccaniche dei principali giunti articolari
Morfologia generale della colonna vertebrale, le curve fisiologiche e il significato funzionale, i principali dispositivi legamentosi (comuni e metamerici) della colonna, la morfologia delle articolazioni fra archi e fra corpi vertebrali, e in particolare la struttura e la dinamica dei dischi intervertebrali
Morfologia macroscopica dell'osso dell'anca e dell'articolazione sacroiliaca, i principali diametri pelvici
Morfologia della gabbia toracica
Lo scheletro dell'arto superiore (cintura e parte libera) facendo riferimento agli aspetti morfologici e funzionali ed agli aspetti morfogenetici e filogenetici
Le articolazioni scapolo-omerale e del gomito i principali vincoli, la meccanica articolare
Il complesso articolare del carpo, i principali vincoli, la meccanica articolare
Le articolazioni della mano (metacarpo e dita), i principali vincoli, la meccanica articolare
Le articolazioni coxo-femorale e del ginocchio, i principali vincoli, la meccanica articolare
Il complesso articolare del tarso, i principali vincoli, la meccanica articolare, le articolazioni del piede (metatarso e dita), i principali vincoli, la meccanica articolare
Morfologia generale di un muscolo, le gerarchie costruttive (macroscopiche, microscopiche ed ultrastrutturali) e la correlazione al dispositivo vascolare, alla differenza morfo-funzionale fra fibre bianche e rosse
Morfologia e la struttura dei tendini e le modalità con cui si continuano con le fibre muscolari e con cui si inseriscono
Criteri classificativi dei muscoli, esemplificando le diverse categorie, la sezione anatomica e fisiologica di un muscolo e suo significato funzionale, il significato di agonismo, antagonismo e sinergismo muscolare, i principali organi accessori della muscolatura e il loro significato funzionale
L'articolazione temporo-mandibolare e il suo funzionamento nella meccanica masticatoria
Muscoli mimici, le loro principali funzioni; significato e localizzazione nell'uomo della muscolatura pellicciaia
Morfologia e le modalità di inserzione del muscolo sterno-cleidomastoideo; sua azione
Caratteristiche di inserzione ed azione della muscolatura delle docce vertebrali
I muscoli intrinseci del torace, correlazione fra orientazione delle fibre ed azione, l'origine e l'inserzione delle diverse parti del muscolo diaframma, elencare e localizzare fori, canali ed interstizi, il ruolo dei muscoli principali ed accessori della respirazione nella meccanica respiratoria, e i meccanismi che determinano l'aumento dei diversi diametri toracici durante l'inspirazione
I muscoli che costituiscono le pareti dell'addome, le modalità di inserzione e le principali azioni, la guaina dei muscoli retti e le modalità di costituzione, i muscoli coinvolti nel meccanismo del torchio addominale
I punti deboli dell'addome, la loro localizzazione e costituzione, i problemi funzionali in cui sono coinvolti
Il tragitto inguinale, pareti e contenuto
I muscoli spino-appendicolari per l'arto superiore, loro origini, inserzioni ed azioni; descrizione gran dorsale e trapezio
I muscoli toraco-appendicolari, origini, inserzioni ed azioni; descrizione analitica del gran pettorale
I muscoli della spalla, indicazioni di massima sulle loro origini, inserzioni ed azioni; origine e inserzione del deltoide
I muscoli del braccio, loro origini, inserzioni ed azioni; descrizione analitica del tricipite e del bicipite; i muscoli dell'avambraccio, origini, inserzioni ed azioni; il meccanismo di pronosupinazione della mano
Modalità di inserzione ed azione dei muscoli intrinseci della mano
Morfologia, l'origine, l'inserzione e l'azione del muscolo ileo-psoas
I muscoli della natica, origine, inserzione e azione del grande gluteo, i muscoli della coscia, distinti per logge; loro origini, inserzioni ed azioni
Definizione della fossa di Scarpa e del canale degli adduttori, le pareti e indicarne il contenuto
I muscoli della gamba, indicazioni di massima sulle loro origini, inserzioni ed azioni; il tricipite della sura
Modalità di inserzione ed azione dei muscoli intrinseci del piede
I complessi osteo-artro-muscolari sono principalmente coinvolti nel mantenimento della postura
La muscolatura antigravitaria, i principali muscoli e gruppi muscolari che ne fanno parte
II SEMESTRE
EMBRIOLOGIA
Definizione, costituzione ed evoluzione dei somiti.
Costituzione ed evoluzione del mesoderma laterale, del celoma intra-embrionario e del mesoderma intermedio.
Modalità di formazione e di sviluppo dell'intestino primitivo.
Costituzione ed evoluzione di archi e tasche branchiali.
APPARATI SPLANCNICI
Per ogni organo definire forma, sito, posizione, orientazione, rapporti, vascolarizzazione e tappe principali organogenesi: lingua, parotide, faringe, esofago, stomaco, duodeno, intestino mesenterico, cieco ed appendice, colon, retto, fegato, pancreas, vie biliari extraepatiche
Limiti della loggia parotidea, il suo contenuto e le sue comunicazioni
Decorso e le connessioni delle fasce del collo, i loro sdoppiamenti e gli organi che ne sono racchiusi; i limiti ed il contenuto degli spazi viscerali e vascolari del collo
Le pareti della cavita boccale; il decorso e lo sbocco dei dotti escretori delle ghiandole salivari maggiori
La morfologia delle arcate dentarie superiore ed inferiore; la composizione della dentizione decidua e dell'adulto ed accennare alle tappe dell'avvicendamento fra le dentizioni, la morfologia generale del dente e del legamento periodontale e i caratteri differenziali di incisivi, canini, premolari e molari
Descrizione dei quadranti in cui si è soliti suddividere la cavita addominale e la scelta dei punti di repere superficiali su cui si basa tale suddivisione; gli spazi compresi entro la cavita addominale, le caratteristiche ed i limiti; la morfologia della cavita peritoneale, le linee di inserzione del mesocolon trasverso, del mesentere e del mesosigma; definizione dei settori in cui la cavita peritoneale viene parzialmente suddivisa dai mesi e dalle aderenze alla parete addominale, e le comunicazioni
Le principali tappe morfogenetiche della cavita peritoneale, alle aree di coalescenza, le pareti della retrocavità degli epiploon e gli organi che vi si affacciano
Forma e caratteri organolettici, sito, posizione, orientazione, rapporti, architettura e struttura, eventuali mezzi di fissità, vascolarizzazione ed innervazione di trachea, polmone e le tappe principali nell'organogenesi, la morfologia e la struttura di fosse nasali, seni paranasali e rinofaringe, le comunicazioni e il significato funzionale
Morfologia macroscopica della laringe, l'aspetto esterno e cavitario, l'innervazione, lo scheletro, le articolazioni ed i muscoli intrinseci; le basi morfologiche del meccanismo della fonazione
Ramificazione bronchiale, analogie e differenze fra i due antimeri; i rami bronchiali e le corrispondenti gerarchie polmonari
Sacchi pleurici, la proiezione dei margini pleurici e l'estensione dei seni pleurici
I dispositivi responsabili della meccanica respiratoria e i rispettivi ruoli attivi e passivi nella inspirazione/espirazione
I limiti, le caratteristiche architetturali ed il contenuto del mediastino; i piani mediante i quali viene suddiviso
Forma e caratteri organolettici, sito, posizione, orientazione, rapporti, architettura e struttura, eventuali mezzi di fissità, vascolarizzazione ed innervazione dei seguenti organi dell'apparato urinario, e le tappe principali dell'organogenesi: rene, calici minori e maggiori, pelvi renale, uretere, vescica, uretra femminile
La fascia renale, la morfologia ed il contenuto della loggia renale
La composizione del diaframma pelvico e del diaframma urogenitale, i rapporti tra spazi pelvi-rettali e fosse ischio-rettali
Le fossette inguinali mediale, intermedia e laterale; il decorso, gli orifizi e le pareti del canale inguinale, e il contenuto
Forma e caratteri organolettici, sito, posizione, orientazione, rapporti, architettura e struttura, vascolarizzazione ed innervazione del testicolo, dell'epididimo e della prostata, e le tappe principali dell'organogenesi
Le vie spermatiche, la composizione e la struttura; il decorso ed i rapporti del dotto deferente, gli involucri del testicolo e chiarire la composizione del funicolo spermatico
Decorso dell'uretra maschile; morfologia ed architettura dei corpi cavernosi dell'uretra e del pene; morfologia macroscopica dello scroto e del pene
Forma e caratteri organolettici, sito, posizione, orientazione, rapporti, architettura e struttura, vascolarizzazione ed innervazione dell'utero, dell'ovaio, della tuba uterina e della vagina, e le tappe principali dell'organogenesi
Le modificazioni strutturali a carico dell'ovaio e dell'endometrio nelle diverse fasi dei rispettivi cicli
Forma e caratteri organolettici, sito, posizione, orientazione, rapporti, architettura e struttura, vascolarizzazione ed innervazione delle seguenti ghiandole endocrine: ipofisi, tiroide e paratiroidi, surrene, e le tappe principali nell'organogenesi
APPARATO TEGUMENTARIO:
Organizzazione generale di cute e sottocute, gli strati e le caratteristiche istologiche, modalità di vascolarizzazione ed innervazione di cute e sottocute
Gli annessi cutanei, descriverne la morfologia e il significato funzionale, cenni sulla loro morfogenesi
Morfologia macroscopica della ghiandola mammaria, architettura, struttura, vascolarizzazione ed innervazione, il decorso della cresta mammaria e il significato filogenetico ed ontogenetico
APPARATO CIRCOLATORIO E LINFATICO:
Cosa si intende per arteria, vena, capillare e correlare tale definizione con l'architettura e la struttura di tali condutture, morfologia delle anastomosi vascolari e il significato funzionale di circolo collaterale, differenza fra arteria terminale ed arteria di tipo terminale, fra circolo parietale e viscerale, fra grande e piccolo circolo
Forma e caratteri organolettici, sito, posizione, orientazione, rapporti, architettura e struttura, vascolarizzazione ed innervazione del cuore, morfologia delle valvole cardiache correlandola ai meccanismi funzionali, le strutture costituenti lo scheletro fibroso del cuore, le componenti del sistema di conduzione (sede e struttura)
Le tappe fondamentali della cardiogenesi; le differenze fra circolazione fetale e postnatale e le principali modificazioni che il dispositivo circolatorio subisce alla nascita
Forma e proiezioni del sacco pericardico, ed in particolare le modalità di riflessione del pericardio parietale in corrispondenza dei grossi vasi
Origine, decorso, principali rapporti ed eventuali punti di repere, territorio di distribuzione, principali collaterali con relativo territorio delle seguenti arterie: aorta ascendente, arterie coronarie, arco aortico, aorta toracica, aorta addominale, brachio-cefalica, carotide comune, carotide esterna, mascellare interna, carotide interna, cerebrale media, oftalmica, succlavia, vertebrale, basilare, circolo di Willis, ascellare, brachiale, celiaca, mesenterica superiore, renale, spermatica/ovarica, mesenterica inferiore, iliaca comune, iliaca esterna, iliaca interna, femorale, poplitea, radiale e ulnare, tibiale anteriore e posteriore, cerebrali anteriore e posteriore
Origine, decorso, eventuali punti di repere, principali rapporti, territorio di drenaggio delle seguenti vene: cava inferiore, cava superiore, brachio-cefalica, giugulare interna, seni della dura madre, giugulare esterna, succlavia, sistema azygos, iliaca comune, iliaca esterna, iliaca interna, porta e suoi circoli collaterali
Vascolarizzazione parietale di: testa e collo, torace, addome, arto superiore, arto inferiore, il dispositivo venoso refluo superficiale dell'arto superiore e dell'arto inferiore, analogie e differenze
Forma e caratteri organolettici, sito, posizione, orientazione, rapporti, architettura, struttura e vascolarizzazione della milza e del timo, definizione di organo linfoepiteliale, sede degli organi dell'anello di Waldeyer
Le principali stazioni linfonodali della testa e del collo, del torace, dell'addome e della pelvi, dell'arto superiore e inferiore, il loro sito ed il territorio di drenaggio
Origine, modalità di costituzione, decorso, rapporti e modalità di terminazione del dotto toracico; origine, decorso, rapporti e terminazione dei tronchi linfatici giugulari, succlavi, bronco-mediastinici e linfatico destro
ANATOMIA TOPOGRAFICA
Significato della terminologia in anatomia topografica, la definizione di regione, proiezione, stratigrafia, vie di accesso, la divisione in parti del corpo umano, indicando i limiti di testa, collo, torace, addome; i principali punti di repere e linee di riferimento superficiali
Per ciascuna parte del corpo umano, delimitazione delle regioni e gli spazi che la costituiscono
Limiti, stratigrafia e proiezioni delle regioni: auricolo-mastoidea, dell'occhio, parotideo-masseterina, carotidea, costale, sterno-costo-pubica, inguino-addominale, mediana posteriore del tronco, deltoidea, ascellare, glutea, inguino-femorale, anteriore della coscia, della cavita addominale, della cavita peritoneale, degli spazi pre- e retro-peritoneale, e dello spazio pelvico extraperitoneale, e gli organi contenuti.
Prerequisiti
Lo studente deve avere conoscenze di base relative alla Citologia, alla Istologia e alla Biologia Cellulare
Attività propedeutiche: per poter sostenere l'esame di Morfologia Umana Macroscopica è necessario aver superato l'esame di Morfologia Umana Microscopica ed Ultrastrutturale.
Metodi didattici
Il Corso di Anatomia è organizzato in tre semestri che prendono luogo rispettivamente il primo (I e II semestre) e il secondo (I semestre) anno del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia. Durante il Corso vengono svolete le seguenti attività:
- Lezioni frontali, in cui vengono affrontate le tematiche relative alla nomenclatura, ai criteri classificativi dell'anatomia umana, ai concetti di anatomia sistematica e topografica (tronco e sua suddivisione in spazi sierosi, connettivali e cavità, arti superiore ed inferiore), suddivisione in sistemi e apparti (locomotore, gastrointestinale, respiratorio, circolatorio, linfatico, endocrino e nervoso) di varianti anatomiche.
- Esercitazioni della durata ciascuna di 3 ore in Aula Anatomica su modelli plastici anatomici (scheletro, tronco, muscoli, organi nervosi, ecc.) svolte dal Docente del Corso con la collaborazione di collaboratori-studenti che hanno già sostenuto l'esame di Anatomia ma che stanno ancora frequentando il Corso di studi. Sebbene tali modelli non permettono la visualizzazione di tutte le strutture così come le varianti anatomiche presenti nella realtà, essi permettono un approccio topografico allo studio dell'Anatomia.
- Proiezioni di video con riproduzione di interventi di dissezione anatomica o di interventi chirurgici alla presenza di esperti dell'argomento considerato (chirurghi, endoscopisti, ecc.) in modo da inquadrare le informazioni morfologiche in un ambito anatomo-clinico.
- Attività a piccoli gruppi (5-8 studenti) di problem solving, in cui gli studenti affrontano determinate problematiche e cercano e/o propongono delle soluzioni integrando concetti e informazioni provenienti da fonti diverse (comprendendo i classici testi, articoli scientifici ed anche il mondo di internet) che fanno riferimento ad aspetti diversi dello stesso problema. Vengono forniti agli studenti degli spunti di lavoro su determinati argomenti basati su articoli scientifici e/o su testi in lingua straniera che prendessero in considerazione il dato morfologico in tutti i suoi aspetti. In tal modo gli studenti iniziano ad affrontare anche il problema di come effettuare una ricerca bibliografica, selezionare degli articoli, confrontarne i risultati. I vari gruppi si formano su base spontanea e, allo stesso modo, la organizzazione degli stessi gruppi è lasciata ai suoi componenti, sempre mantenendo una continua interazione col Docente del corso nelle varie fasi del progetto. In questo modo gli studenti possono sviluppare autonomia di giudizio, prendere consapevolezza delle proprie capacità, assumere un atteggiamento duttile e flessibile nella ricerca delle soluzioni ad un determinato problema, imparare a lavorare in gruppo gestendo i rapporti interpersonali e confrontandosi con le altre persone del gruppo, pianificare le varie fasi del progetto. Al termine il gruppo di studenti coinvolto presenterà una relazione in powerpoint sia orale che scritta al resto dei discenti. Tutto questo assume particolare importanza anche per il sempre maggiore utilizzo degli strumenti digitali che da un lato rappresentano un potente strumento di diffusione di informazioni ma dall'altro creano un vero e proprio bombardamento di nozioni (a volte non controllate se non addirittura fuorvianti) che possono rendere acritico o "appiattito" il processo di apprendimento.
- Esercitazioni a piccoli gruppi di dissezione condotte su organi animali (cuore, fegato, rene, polmone). In questo ambito, ogni gruppo (4-5 persone) segue dapprima una dissezione (prosection) condotta da un Tutor (uno studente del IV-V anno che ha già superato l'esame di Anatomia e che ha appreso i rudimenti della dissezione) e poi procede sempre sotto la supervisione del Tutor alla dissezione (dissection). Per assicurare una continuità fra questi approcci allo studio ed alla applicazione delle conoscenze anatomiche, gli studenti tutors sono gli stessi delle esercitazioni su modelli plastici.
- E' in corso una sperimentazione basata sulla Realtà Virtuale Immersiva e che utilizza una apposita app creata dal nostro gruppo di ricerca e come facilities dei visori 3D con annesso Smartphone. Le scene anatomiche provengono dalla ricostruzione di scene 3D a partire da sezioni radiologiche quali TAC. In questo modo, gli studenti affrontano la morfologia patient-specific e imparano i rudimenti della ricostruzione 3D.
Materiale di riferimento
- Anatomia del Gray - Le basi anatomiche per la pratica clinica - di Gray - Susan Stranding · 2017
- Trattato di Anatomia Umana e Anatomia Topografica - Anatomy Bag e Risorse Digitali su Piattaforma Virtual Campus di Anastasi et al, Ed 2019
- Lo sviluppo prenatale dell'uomo. Embriologia ad orientamento clinico (Italiano X Ed.) 2017 di Keith L. Moore, T. V. Persaud, Mark G. Torchia
- Neuroanatomia nel contesto clinico - Atlante Strutture, sezioni, sistemi e sindromi 9a Edizione americana, Autore/i Duane E. Haines, Edizione italiana a cura di Maurizio Vertemati
- Fitzgerald - Neuroanatomia con riferimenti funzionali e clinici (VII Ed), Mtui E., Gruener G., Dockery P.
- Netter Atlante di Anatomia Umana VI Ed, di Netter F.H.
Modalità di verifica dell’apprendimento e criteri di valutazione
L'esame finale (orale) viene sostenuto al termine del Corso di Morfologia Umana Macroscopica che si svolge in tre semestri: primo e secondo semestre del primo anno e primo semestre del II anno. Il superamento dell'esame, che convalida l'acquisizione dei CFU attribuiti al corso, prevede che siano superate le seguenti prove.
Prova preliminare a quiz: consiste nel rispondere ad un insieme di quiz a scelta multipla relativi a tutto il programma d'esame, distribuiti fra i vari argomenti in misura proporzionale alla loro rilevanza. Per tale prova sono previsti 40 quiz, ciascuno dei quali comprende 5 risposte, che possono essere vere o false indipendentemente fra loro. La correzione viene eseguita in modo automatico, mediante lettura ottica di una scheda compilata dai candidati. Il superamento della prova a quiz consente, nel medesimo appello e solo in quello, l'accesso all'esame orale. Nel caso l'orale non venga superato, lo studente deve nuovamente sostenere la prova a quiz, anche nel caso di sessioni con più appelli.
- E' possibile ottenere l'esonero dalla prova preliminare a quiz qualora si siano sostenute e superate, nei tre semestri di corso, le otto prove a quiz proposte durante l'anno; tale esonero decade un anno dopo la fine del corso (e quindi valido per i 7 appelli d'esame consecutivi ed immediatamente seguenti la conclusione del corso) e può essere utilizzato una sola volta: nel caso l'esame orale successivo non venga superato, la sua validità e azzerata.
- Qualora delle 8 prove a quiz in itinere al più 1 non sia stata sostenuta o superata, lo studente ha la facoltà si sostenere, per l'ammissione all'orale, non la prova a quiz globale, ma solo una prova parziale, corrispondente a quella in itinere non superata: anche questa possibilità e ammessa una sola volta, e deve essere spesa entro un anno dalla conclusione del corso.
Prova orale:
- consiste in un colloquio su tutto il programma. La prova orale deve essere svolta contestualmente all'appello nel quale si è sostenuta la prova a quiz.
BIO/16 - ANATOMIA UMANA - CFU: 13
Esercitazioni: 32 ore
Lezioni: 132 ore
Docente/i
Ricevimento:
Previo appuntamento via e-mail
Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute - via Mangiagalli 31, Milano
Ricevimento:
previo appuntamento da concordare via e-mail
Ricevimento:
dal lunedì al venerdì, previo appuntamento