Storia delle professioni legali

A.A. 2021/2022
6
Crediti massimi
42
Ore totali
SSD
IUS/19
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
L'insegnamento si propone di fornire allo studente gli strumenti per conoscere lo sviluppo storico delle professioni legali in Europa (e in particolare dell'avvocatura), rintracciando le linee di continuità e discontinuità tra passato e presente.
L'obiettivo formativo del corso consiste, pertanto, nell'illustrare le dinamiche evolutive che hanno condotto all'assetto attuale dell'avvocatura, attraverso la riflessione sui modelli storici dell'organizzazione e delle regole della professione forense dal XII al XX secolo.
Risultati apprendimento attesi
Al termine del corso, lo studente dovrà dimostrare di:
- conoscere l'evoluzione della disciplina dell'avvocatura dal medioevo all'età contemporanea (conoscenza e comprensione);
- saper riflettere sulle questioni connesse con l'esercizio delle professioni legali nei diversi contesti storici (capacità di applicare conoscenza e comprensione);
- aver acquisito consapevolezza critica sul ruolo svolto dall'avvocatura nello sviluppo del diritto europeo e attitudine alla configurazione di questioni connesse con l'esercizio delle professioni legali in prospettiva storica, anche attraverso la redazione di relazioni scritte (capacità critiche e di giudizio);
- saper esporre (in forma orale e scritta) le nozioni acquisite con coerenza argomentativa, rigore sistematico e proprietà di linguaggio (capacità di comunicare quanto si è appreso);
- avere acquisito la capacità di riflettere sulle linee evolutive della storia dell'avvocatura, nei rapporti con la magistratura, nonché con la politica e la società, nella costante comparazione tra passato e presente (capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita).
Programma e organizzazione didattica

Edizione unica

Responsabile
Periodo
Secondo semestre
In relazione alle modalità di erogazione delle attività formative per l'a.a. 2021/22, verranno date indicazioni più specifiche nei prossimi mesi, in base all'evoluzione della situazione sanitaria.
Programma
L'insegnamento è volto a delineare la storia delle professioni legali, ed in particolare dell'avvocatura, dal medioevo all'età contemporanea.
L'avvocatura continua a costituire uno dei tradizionali sbocchi professionali dei laureati in Giurisprudenza. Le trasformazioni sociali, culturali ed economiche dell'attuale fase storica - oggi acuite e accelerate dalla pandemia - hanno, tuttavia, modificato profondamente i modelli di organizzazione e di esercizio della professione: basterà pensare all'esigenza di superamento dei confini degli ordinamenti giuridici nazionali dovuto alla globalizzazione o alla necessità di aggiornamento e di specializzazione nei diversi settori dell'ordinamento, anche a seguito dell'emersione di "nuovi" diritti derivanti dall'innovazione tecnologica. Sono proprio tali trasformazioni a rendere indispensabile una riflessione in prospettiva storica sulla funzione della professione forense, che ne evidenzi le specificità, come del resto testimoniano i numerosi studi sulla storia dell'avvocatura svolti negli ultimi anni.
Nella ricostruzione dell'organizzazione e delle regole dell'avvocatura dal XII al XX secolo nel contesto italiano ed europeo, verranno esaminati e discussi, anche attraverso l'analisi di fonti storico-giuridiche, il ruolo degli avvocati - sia come singoli sia come ceto - nei diversi ordinamenti e il loro rapporto con le istituzioni e la società, che consentiranno di approfondire anche alcuni temi cruciali nello sviluppo storico e attuale dell'avvocatura, quali la deontologia forense, la difesa tecnica nel processo penale, il rapporto tra avvocatura e magistratura.
In particolare, l'insegnamento verterà sui seguenti argomenti:
- L'avvocatura nel medioevo e in età moderna: la "nascita" delle professioni legali; l'organizzazione delle professioni legali (i collegi dei giudici e degli avvocati e i collegi dei procuratori e dei notai); le professioni legali in Inghilterra; la formazione delle regole deontologiche; il ruolo del difensore nel processo penale di antico regime.
- L'avvocatura dall'età delle riforme all'età liberale: verso le "moderne" professioni legali (giudici e avvocati durante la rivoluzione francese e nell'età napoleonica); le professioni legali durante la Restaurazione; il ruolo del difensore nel c.p.p. del 1865 e nel c.p.p. del 1913; l'istituzione degli ordini forensi; la magistratura italiana nell'Ottocento e il rapporto con il potere esecutivo.
- L'avvocatura dal fascismo alla repubblica: avvocatura e magistratura durante il fascismo; il ruolo del difensore nel c.p.p. del 1930; l'avvocatura e il ruolo del difensore nel processo penale nell'Italia repubblicana; il dibattito sulla codificazione delle norme deontologiche; la magistratura nell'ordinamento costituzionale; il dibattito sulla formazione e sull'accesso alle professioni legali; l'ammissione delle donne all'avvocatura e alla magistratura.
Prerequisiti
Come da regolamento didattico del corso di laurea: in particolare, sono propedeutici Istituzioni di diritto privato e Diritto costituzionale.
Metodi didattici
La frequenza delle lezioni è fortemente consigliata, anche se non obbligatoria. Il docente utilizzerà lezioni frontali, volte innanzitutto all'acquisizione delle conoscenze e delle competenze dell'insegnamento. La discussione in aula col docente su casi pratici e questioni giuridiche è parte integrante del metodo didattico al fine di promuovere lo spirito critico e la capacità di ragionamento e argomentazione degli studenti.
L'insegnamento si avvale di materiale didattico disponibile sulla piattaforma ARIEL.
Materiale di riferimento
Per gli studenti frequentanti, i materiali didattici verranno indicati durante le lezioni e resi disponibili sulla piattaforma ARIEL.
Per gli studenti non frequentanti, l'esame si svolgerà su uno a scelta dei seguenti testi (1 , 2 o 3):
1. dispensa per l'a.a. 2021/22 (acquistabile presso la copisteria Laura s.r.l., via Bergamini 17, Milano):
a. A. Padoa Schioppa, Brevi note sull'avvocatura nell'età del diritto comune (pubbl. in Un progetto di ricerca sulla storia dell'avvocatura, a cura di G. Alpa, R. Danovi, Bologna, Il Mulino, 2003, pp. 41-53);
b. E. Dezza, L'avvocato nella storia del processo penale (pubbl. in Un progetto di ricerca sulla storia dell'avvocatura, a cura di G. Alpa, R. Danovi, Bologna, Il Mulino, 2003, pp. 111-134);
c. C. Storti, Avvocati milanesi tra Austria e Italia (pubbl. in Sapere accademico e pratica legale fra Antico Regime ed unificazione nazionale, a cura di V. Piergiovanni, Genova, Accademia Ligure di Scienze e Lettere, 2009, pp. 352-399 e in Avvocati e avvocatura nell'Italia dell'Ottocento, a cura di A. Padoa Schioppa, Bologna, Il Mulino, 2009, pp. 271-321);
d. C. Cavagnari, E. Caldara, Avvocati e procuratori, edizione a cura di G. Alpa, Bologna, Il Mulino, 2004 (limitatamente alle pp. 7-35 e 157-357);
e. M.N. Miletti, Uno "zelo invadente". Il rifiuto della pubblicità istruttoria nel c.p.p. del 1913 (pubbl. in Processo penale e opinione pubblica, a cura di F. Colao, L. Lacchè, C. Storti, Bologna, Il Mulino, 2008, pp. 227-262).
oppure
2. A. Meniconi, La "maschia avvocatura". Istituzioni e professione forense in epoca fascista (1922-1943), Bologna, Il Mulino, 2006 (Collana Storia dell'Avvocatura in Italia)
oppure
3. A. Meniconi, Storia della magistratura italiana, Bologna, Il Mulino, 2012
Modalità di verifica dell’apprendimento e criteri di valutazione
- Modalità: prova orale
- Tipologia di prova: interrogazione orale
- Parametri di valutazione: correttezza dei contenuti, chiarezza ed efficacia argomentativa, proprietà d linguaggio, capacità di analisi critica.
- Tipo di valutazione utilizzata: voto in trentesimi
- Per gli studenti frequentanti, è prevista, a metà dell'insegnamento, una prova facoltativa scritta o orale. In caso di esito positivo della prova intermedia, la relativa parte del programma sarà scorporata dalla prova orale finale (valida per tutto l'a.a. 2021/22, ossia fino a febbraio 2023). La valutazione finale sarà composta dalla media ponderata dei voti ottenuti nella prova intermedia e nella prova finale.
Le modalità d'esame per studenti con disabilità e/o con DSA dovranno essere concordate col docente, in accordo con l'Ufficio competente
IUS/19 - STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO - CFU: 6
Lezioni: 42 ore
Docente/i
Ricevimento:
È possibile contattare la docente via e-mail (raffaella.bianchi@unimi.it) per fissare un colloquio su Microsoft Teams.