Strategie internazionali di contrasto alla criminalità organizzata

A.A. 2021/2022
9
Crediti massimi
60
Ore totali
SSD
IUS/13
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
L'insegnamento è volto a trasmettere una conoscenza approfondita delle strategie internazionali di contrasto al crimine organizzato transnazionale. Esso intende altresì rafforzare negli studenti l'attitudine e la capacità di analisi del fenomeno del crimine organizzato transnazionale, rendendoli capaci di discuterne affrontando argomenti complessi in modo logico, semplice e lineare, e con capacità di giudizio critico. La parte prevalente del corso (primo e secondo modulo) è dedicata allo studio delle politiche legislative e degli strumenti tecnico-operativi contro il crimine organizzato transnazionale elaborati nel quadro delle Nazioni Unite e dell'Unione europea, con particolare riguardo ai profili repressivi e giudiziari. Il terzo modulo si propone di analizzare sul piano internazionale il ruolo della dimensione educativa e culturale nella prevenzione del crimine organizzato transnazionale.
Risultati apprendimento attesi
Al termine dell'insegnamento lo studente dovrà padroneggiare gli istituti fondamentali e le principali questioni sul piano giuridico e culturale connesse alle strategie (preventive e repressive) elaborate dalla Comunità internazionale per fronteggiare il crimine organizzato transnazionale, e dovrà essere in grado di inquadrare futuri interventi delle Nazioni Unite e dell'Unione europea di fronte ai nuovi scenari internazionali della criminalità organizzata. L'utilizzo, nel corso dell'attività didattica, delle principali risorse elettroniche per la ricerca normativa, giurisprudenziale e dottrinale (ad esempio il portale Sherloc di UNODC), consentirà allo studente di acquisire specifiche competenze per proseguire lo studio della materia in modo autonomo nel corso della vita, ai fini di un successivo percorso formativo o dell'attività professionale.
Programma e organizzazione didattica

Edizione unica

Responsabile
Periodo
Secondo trimestre
In relazione alle modalità di erogazione delle attività formative per l'a.a. 2021/2022, verranno date indicazioni più specifiche nei prossimi mesi, in base all'evoluzione della situazione sanitaria.
Programma
Programma (moduli 1 e 2): I crimini transnazionali nell'ordinamento internazionale: definizione, classificazione, fonti e regime giuridico; la struttura istituzionale e il ruolo delle Nazioni Unite nella prevenzione e repressione dei crimini transnazionali: le suppression conventions; l'azione delle Nazioni Unite e il negoziato sulla Convenzione contro il crimine organizzato transnazionale (UNTOC); la nozione di crimine organizzato nell'UNTOC; esame dei profili repressivi dell'UNTOC: definizione dei reati, norme sulla giurisdizione e sulla cooperazione internazionale di polizia e giudiziaria in materia penale; l'UNTOC e la tutela dei diritti umani; i protocolli addizionali all'UNTOC sulla tratta di esseri umani, il traffico di migranti e il traffico di armi da fuoco; l'attuazione dell'UNTOC e dei protocolli: il Meccanismo di riesame (Review Mechanism) e il portale Sherloc (Sharing Electronic Resources and Laws on Crime) di UNODC; l'Unione europea il contrasto al crimine organizzato: quadro istituzionale, politiche e fonti; gli atti di armonizzazione legislativa e la decisione-quadro contro la criminalità organizzata; il principio del mutuo riconoscimento e i principali strumenti sulla cooperazione giudiziaria in materia penale; le agenzie dell'Unione europea per la lotta alla criminalità transnazionale (Eurojust e Europol).
Programma (modulo 3). Il programma del terzo modulo comprende tre aree tematiche: lo sviluppo del concetto di "culture of lawfulness" sul piano nazionale e internazionale; le attività di prevenzione svolte dalle istituzioni internazionali, in particolare dalle Nazioni Unite e l'iniziativa "Education for Justice"; il ruolo delle organizzazioni non governative (ONG) nella costruzione di reti internazionali e nel favorire un percorso di "riconoscimento" dei fenomeni criminali.
Prerequisiti
Padronanza degli istituti fondamentali del diritto internazionale.
Metodi didattici
Lezioni frontali supportate da presentazioni power point e completate con l'approfondimento e discussione di casi studio. Sono previsti alcuni seminari tenuti da docenti esterni esperti della materia.
Durante il terzo modulo dedicato alla dimensione educativa e culturale nella prevenzione del crimine organizzato transnazionale gli studenti frequentanti dovranno svolgere in autonomia un lavoro di ricerca su un tema specifico concordato con la docente. I risultati di questo lavoro saranno discussi sotto la supervisione della docente.
Materiale di riferimento
Materiale (per i frequentanti)

Moduli 1 e 2:
1) Boister N., An Introduction to Transnational Criminal Law, Oxford University Press, Second Edition, 2018, capitoli 1, 2, 8, 21 e 22; (disponibile anche in versione e-book);
oppure
- Ponti C., Crimini transnazionali e diritto internazionale, Giuffrè Editore, 2010, capitoli 1, 2, 3 e 4;

2) Hecker B., The EU and the Fight against Organised Crime, in P. Hauck-S. Peterke, (eds.) International Law and Transnational Organised Crime, Oxford University Press, 2016, capitolo 4 (pp. 63-83);

Modulo 3:
3) Meli, I. e Montefusco, M. (2020) Il teatro come strumento di promozione della cultura della legalità. L'esperienza delle Nazioni Unite in tre casi, in Rivista di Studi e Ricerche sulla criminalità organizzata, v. 6 (2), 2020, pp. 70-100 (disponibile on-line)

Altri materiali di riferimento saranno indicati nel corso delle lezioni e sulla piattaforma Ariel.


Materiali (per i non frequentanti)

Moduli 1 e 2:
1) Boister N., An Introduction to Transnational Criminal Law, Oxford University Press, Second Edition, 2018, capitoli 1, 2, 8, 16, 17, 18, 20, 21 e 22; (disponibile anche in versione e-book);
oppure
2) Ponti C., Crimini transnazionali e diritto internazionale, Giuffrè Editore, 2010, (per intero);

3) Ponti C., Le prospettive della Convenzione di Palermo e il ruolo della società civile dopo l'istituzione del Review Mechanism, in Rivista di studi e ricerche sulla criminalità organizzata, vol. 5 (4), 2019, pp. 54-73 (disponibile on-line)

4) Hecker B., The EU and the Fight against Organised Crime, in P. Hauck-S. Peterke, (eds.) International Law and Transnational Organised Crime, Oxford University 2016, capitolo 4 (pp. 63-83).

Modulo 3:
5) Meli, I. e Montefusco, M. (2020) Il teatro come strumento di promozione della cultura della legalità. L'esperienza delle Nazioni Unite in tre casi, in Rivista di Studi e Ricerche sulla criminalità organizzata, v. 6 (2), 2020, pp. 70-100 (disponibile on-line)

Altro materiale di riferimento sarà indicato a inizio corso sulla piattaforma Ariel
Modalità di verifica dell’apprendimento e criteri di valutazione
Gli studenti frequentanti sosterranno una prova scritta intermedia alla fine dei primi due moduli del corso. Al termine del terzo modulo verrà richiesto agli studenti frequentanti di elaborare un paper su un caso studio a loro scelta, previamente concordato con la docente. L'elaborato scritto sarà poi discusso nel corso di un esame orale.
Gli studenti non frequentanti sosterranno un esame orale al termine del corso.
Gli studenti dovranno dimostrare una conoscenza almeno sufficiente di tutti gli argomenti studiati. Saranno inoltre valutate la capacità di istituire collegamenti tra le diverse questioni giuridiche, ricorrendo anche agli esempi offerti dalla prassi, e l'attitudine ad affrontare e risolvere efficacemente problemi giuridici che da tale prassi emergono, oltre che le capacità espositive e la proprietà del linguaggio giuridico.
IUS/13 - DIRITTO INTERNAZIONALE - CFU: 9
Lezioni: 60 ore
Docente/i
Ricevimento:
Martedì (dalle 15 alle 18)
Da remoto tramite Teams (codice 8hf9dnz); previo appuntamento via e-mail