Ricerca Covid-19, progetti e fondo straordinario

Il fondo straordinario di Ateneo “Ricerche Emergenza Coronavirus”  destinato a studi i cui risultati siano immediatamente traslabili al territorio è stato promosso dal rettore Elio Franzini, sentito il prorettore vicario con delega alle Strategie e Politiche della Ricerca, Maria Pia Abbracchio, e il prorettore delegato ai Rapporti con le Istituzioni sanitarie, Gianvincenzo Zuccotti.

Ad un Comitato di Probiviri nominato dal Consiglio di Amministrazione è stato affidato il compito di valutare  l'eccellenza e la priorità delle proposte presentate da docenti e ricercatori dell'Università Statale di Milano che, fin da subito, ha visto al lavoro a stretto contatto, molti dipartimenti dell'Ateneo con gli ospedali Sacco, San Paolo e Policlinico Ospedale Maggiore di Milano, tutti poli universitari. Alcune delle proposte giudicate eccellenti sono state finanziate con un budget di avvio.

Il Comitato dei Probiviri - che intanto prosegue il suo lavoro di valutazione delle proposte che continuano ad arrivare alla sua attenzione, valuterà la possibilità di un seconda tranche di fondi  per la prosecuzione dei progetti già in corso sulla base dei risultati scientifici ottenuti. 

Il bando Covid di Ateneo

All'improvvisa diffusione del nuovo coronavirus SARS-CoV-2  - anche noto come Covid-19 - l’Ateneo ha risposto con un fondo straordinario per progetti di ricerca che possano fornire risultati immediati. 

I progetti finanziati con il fondo straordinario
RECOVER (recovernet.org) - Registro prospettico dei pazienti ospedalizzati per infezione da COVID-19 in Italia

Istituzione di un registro prospettico dei pazienti con infezione da Covid-19 finalizzato a descrivere la casistica dei pazienti con manifestazione di patologia clinicamente rilevante (pazienti ospedalizzati).
Obiettivi:

  • caratterizzare i pazienti ospedalizzati con COVID19 in Italia con particolare focus sui marcatori precoci di deterioramento clinico finalizzato identificare i predittori di necessità di ventilazione meccanica invasiva
  • definire l'outcome clinico dei pazienti a breve termine con particolare interesse al paziente con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO)
  • definire il ruolo delle varie metodiche diagnostiche nella polmonite da SARS-CoV-2 quali la broncoscopia e le nuove metodiche di imaging quali l’ecografia polmonare
  • generare in tempi brevi ipotesi sull’efficacia dei vari tipi di supporto respiratorio o terapie farmacologiche disponibile da verificare con studi di tipo interventional
  • analizzare le conseguenze a medio e lungo termine e la disabilità residua dei pazienti sopravvissuti 
  • evidenziare le problematiche centrali delle difficoltà cliniche nella gestione della pandemia da COVID-19 come modello per potenziare la resilienza del SSN per eventuali nuovi episodi pandemici futuri.
     

Responsabile scientifico: Giuseppe Francesco Sferrazza Papa

Sviluppo di un APTAmero bloccante l’interazione SPIKE-ACE2, la porta d’ingresso di COVID 19 negli pneumociti (APTAVID)

Sulla base dei dati che identificano univocamente ACE2 quale bersaglio specifico cellulare per l’entrata di COVID-19 negli pneumociti è possibile ipotizzare molecole che selettivamente impediscano l’interazione con il virus bloccandone così l’infezione. 

Obiettivo dello studio è sviluppare un aptamero da nebulizzare nelle vie aeree che sia capace di legarsi ad ACE2 alveolare e bronchiale impedendo alla proteina SPIKE di COVID-19 di poter utilizzare ACE2 per entrare nelle cellule.Rispetto ad anticorpi monoclonali, peptidi o piccole molecole dirette a distruggere la stessa interazione, la strategia terapeutica basata sull'aptamero sarebbe altrettanto specifica ed efficace senza stimolare il sistema immunitario (come le proteine terapeutiche) o indurre potenziali effetti collaterali sistemici (come le piccole molecole di sintesi). 

Responsabile scientifico: Paolo Ciana

Associazione fra varianti genetiche di ACE2 e gravità della malattia nei pazienti con infezione da Covid-19

SARS‐CoV‐2 usa ACE2 come recettore. Il gene ACE2 mostra diverse variazioni di sequenza che possono avere un impatto sulla variabilità della gravità della malattia, come sul tasso di mortalità legato al sesso, essendo ACE2 un locus legato all'X.

Il nostro obiettivo è sviluppare un test genetico rapido che includa le varianti genetiche di ACE2 e altri geni associati alla gravità dell'infezione da Covid-19, utile per calcolare un punteggio predittivo della gravità dell'infezione. 

Responsabile scientifico: Monica Rosa Miozzo

UNICORN: UNIversity against CORoNavirus

Lo studio UNICORN propone a tutto il personale, non sintomatico, dell’Università degli studi di Milano di essere sottoposto ad un tampone per la ricerca del SARS-CoV-2 e a un prelievo del sangue per la ricerca delle immunoglobuline (IgG e IgM) per lo stesso virus, allo scopo di:

  1. stimare la prevalenza attuale del virus in una popolazione asintomatica, attraverso l’analisi dei tamponi
  2. identificare se l’immunità per il virus è già presente in una percentuale della popolazione stessa, attraverso l’analisi delle immunoglobuline.

Responsabili scientifici: Valentina Bollati e Gregorio Milani
 

Il censimento dei progetti in corso

Oltre ai progetti selezionati dai probiviri per l'accesso ai finanziamenti del fondo speciale, sono attualmente in corso in Ateneo circa 233 ricerche spontanee.

A evidenziare il dato ha contribuito un censimento interno curata dalla Direzione Servizi per la Ricerca e dalla prorettrice Maria Pia Abbracchio - in risposta all'invito ricevuto dal Ministro del MUR Gaetano Manfredi - che ha rilevato studi focalizzati non soltanto sulla filogenesi e genomica del virus e sulla messa a punto di terapie e dispositivi per le polmoniti da COVID-19, ma anche sulle varie manifestazioni cliniche della malattia, sui fattori di rischio genetici e ambientali predisponenti, sugli effetti psichici riscontrati nei pazienti e nei soggetti sani in conseguenza del forzato lockdown, nonché sugli aspetti giuridici, sociali ed economici legati all'infezione.

Nel periodo febbraio-maggio 2020, sono stati presentati per l’approvazione al Comitato Etico di Ateneo 20 progetti di ricerca multidisciplinari che includono indagini cliniche, biologiche ed epidemiologiche e diversi questionari finalizzati in particolare a rilevare sintomi di patologia Covid-like non diagnosticata.

Comitato etico, i progetti approvati

Scopri premesse e obiettivi dei progetti approvati dal Comitato etico dell'Università Statale che, tra le indagini rivolte alla comunità universitaria, include anche sondaggi su reazione e capacità di resilienza dei giovani, costretti dall'emergenza sanitaria a modificare stili di vita e aspettative di carriera.