Istituzioni politiche e processi decisionali

A.A. 2018/2019
6
Crediti massimi
40
Ore totali
SSD
SPS/04
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire competenze analitiche, metodologiche e interpretative per la conoscenza, la comprensione e l'analisi dei processi decisionali all'interno di arene politiche istituzionalizzate, a partire da basi teoriche ed applicative derivate dalla teoria sociale, dalla scienza politica e dalla teoria politica positiva, con particolare attenzione alla teoria della scelta razionale e alla teoria dei giochi. Dopo un'introduzione ai modelli teorici fondamentali per lo studio dei processi decisionali, ci si concentrerà sull'analisi comparata delle forme di governo dei regimi democratici (presidenziali, semi-presidenziali, parlamentari), che verranno riesaminate in chiave critica tenendo a riferimento la presidenzializzazione della politica, per come si è recentemente manifestata in contesti caratterizzati da una crescente disintermediazione dei sistemi della rappresentanza democratica.
Risultati apprendimento attesi
Non definiti
Programma e organizzazione didattica

Edizione unica

Responsabile
Periodo
Secondo trimestre
STUDENTI FREQUENTANTI
Programma
Il corso di compone di due unità didattiche. La prima unità a carattere introduttivo e istituzionale, la seconda unità di carattere monografico. Ciascuna unità didattica è costituita da un modulo di 20 ore. Il corso nel suo complesso, quindi, si compone di quaranta ore.

La prima Unità didattica (20 ore), a carattere introduttivo, si occupa di analizzare i presupposti metateorici ed epistemici dei principali paradigmi inerenti l'analisi dei processi decisionali. Si prende dapprima a riferimento il modello della decisione individuale nella prospettiva della teoria della scelta razionale, nonché le sue derivazioni nel contesto delle scelte collettive e delle scelte in condizioni di interdipendenza strategica, introducendo i concetti di incertezza e rischio come determinanti contestuali della scelta. Si passa successivamente ad esaminare altre varianti della teoria dell'azione, che hanno per presupposto modelli di razionalità del soggetto agente diversamente qualificati, fino al paradigma della razionalità limitata. Si introducono quindi le teorie neoistituzionaliste, e gli approcci normativi di derivazione sociologica, ponendo particolare attenzione all'analisi delle modalità comportamentali del soggetto agente, nonché all'insieme di condizionamenti che esso deriva dal contesto istituzionale o organizzativo circostante. Si illustrano le teorie dell'identità e le derivate forme di spiegazione sociale che fanno discendere l'agire dalla dimensione affettiva (catettica) e/o emozionale dell'individuo. Si esaminano le dinamiche di adattamento delle decisioni nel caso di mutamento delle regole, così come di scelte gestite in condizioni di ambiguità o disaccordo. Si accenna, infine, ai più recenti contributi della teoria dei giochi nello studio delle dinamiche di interazione per piccoli gruppi (Team e Frame logic) e alla teoria dei sistemi sociali, nella versione tradizionale dei sistemi aperti (cibernetica del primo ordine) ed in quella, fondata sulla logica dell'autopoiesi, dei sistemi operativamente chiusi (cibernetica del secondo ordine).

La seconda Unità didattica (20 ore), di carattere monografico, si propone di aggiornare la riflessione condotta sui modelli teorico-normativi introdotti nel corso della prima Unità didattica alla luce di alcuni fondamentali risultati raggiunti nel campo della psicologia cognitiva e della scienza politica. In particolare si prendono in considerazione casi studio tratti dai seguenti ambiti applicativi: l'elaborazione delle informazioni nella formazione degli atteggiamenti politici degli elettori; il ruolo dell'ideologia e della cultura politica nel definire le condizioni di coordinamento fra partiti politici ed elettori; le dinamiche di formazione delle identità politiche e sociali per la costruzione dell'azione collettiva dei principali soggetti della rappresentanza politica e degli interessi (partiti, gruppi di pressione e movimenti); la costruzione del discorso politico, la comunicazione politica e gli effetti dei media sugli orientamenti dell'opinione pubblica; le determinanti psicologiche e cognitive della scelta di voto. L'analisi viene condotta privilegiando gli strumenti della teoria della scelta razionale e della teoria dei sistemi, mettendone in luce le fruttuose opportunità di interazione con la psicologia cognitiva e cercando di sviluppare una critica comparata rispetto alle potenzialità applicative di queste due prospettive teoriche. Particolare attenzione viene rivolta all'analisi dei cambiamenti intervenuti a seguito del manifestarsi della disintermediazione.
Informazioni sul programma
Il programma per gli studenti frequentanti prevede la possibilità (facoltativa) di sostenere una prova intermedia in forma scritta, che comporrà la valutazione finale in media aritmetica con l'esame orale sostenuto a fine corso.
A tutti gli studenti, frequentanti e non, è offerta l'opportunità di seguire un seminario di approfondimento, che darà diritto a punti integrativi (fino a un massimo di tre) da aggiungersi al voto conseguito nell'esame orale di profitto.
Prerequisiti
Ciascuna parte del corso verrà per quanto possibile affrontata facendo uso di specifici casi studio derivati dalla letteratura politologica. Rispetto ai diversi contesti teorici, euristici ed applicativi presi a riferimento nell'ambito dei diversi moduli, si approfondiranno gli ambiti ritenuti di maggiore interesse da parte degli studenti frequentanti. L'esame si svolgerà in forma orale (attraverso lo svolgimento di un colloquio sull'intero programma del corso).
Ad integrazione del corso, il Dott. Alessandro Papini terrà un ciclo di lezioni a carattere seminariale dedicato al tema: "Istituzioni e disintermediazione: verso un nuovo dispositivo di comunicazione pubblica". Il seminario sarà facoltativo e potrà essere frequentato anche dagli studenti che non frequenteranno il corso (previa richiesta sottoposta al Prof. Fasano), avendo valore ai fini del giudizio di profitto complessivo del corso medesimo.

Per i FREQUENTANTI è prevista una prova intermedia facoltativa in forma scritta (attraverso domande a risposta multipla, domande con risposte semi aperte e libere, esercizi numerici) e una prova finale, in forma orale, al termine del corso sulla parte restante del programma. Gli studenti frequentanti che non dovessero sostenere la prova intermedia daranno l'esame in forma orale sull'intero programma del corso.
Metodi didattici
Lezioni frontali, presentazioni da parte degli studenti frequentanti e seminario di approfondimento. Per coloro che frequentano il seminario è prevista la elaborazione di una relazione conclusiva.
Materiale di riferimento
Per la prima Unità didattica:
- N. Addario e L. M. Fasano, La logica della società. Uno studio sul problema dell'ordine sociale, Egea Bocconi, Milano 2012.
- L. M. Fasano, Teoria della scelta razionale e Individualismo metodologico. Un riesame critico, Egea Bocconi, Milano 2012.
- A. Panebianco, L'automa e lo spirito. Azioni individuali, istituzioni, imprese collettive, il Mulino, Bologna 2009.

Per la seconda Unità didattica:
- P. Catellani, Psicologia politica, il Mulino, Bologna 2011.
- N. Luhmann, Democrazia e partiti. Il vertice scisso, Meltemi, Milano 2014.

Testi consigliati per l'ulteriore approfondimento dei singoli argomenti:
- per la teoria della scelta razionale e la teoria dei giochi:
a) F. Colombo, Introduzione alla teoria dei giochi, Carocci editore, Roma 2003.
b) R.B. Myerson, Game Theory. Analysis of Conflict, Harvard University Press, Cambridge (Mass.) 1991 o 1997.
c) S. Hargreaves Heap, M. Hollis, B.R. Lyons, R. Sugden, A. Weale, La teoria della scelta. Una guida critica, Laterza, Roma-Bari 1996.

- per il rapporto fra teoria sociale e spiegazione dei fenomeni politici:
a) A. Panebianco, L'automa e lo spirito. Azioni individuali, istituzioni, imprese collettive, il Mulino, Bologna 2009.
b) A. Panebianco, Persone e mondi. Azioni individuali e ordine internazionale, il Mulino, Bologna 2018.
c) G. Sartori, Logica, metodo e linguaggio nelle scienze sociali, il Mulino, Bologna 2011.
d) G. Cella, Persone finte. Paradossi dell'individualismo e soggetti collettivi, il Mulino, Bologna 2015.
e) P. Baert e F. Carreira da Silva, La teoria sociale contemporanea, il Mulino, Bologna 2010.

- per gli studi sperimentali:
a) L. M. Fasano, Il metodo sperimentale. Un'opportunità per lo sviluppo interdisciplinare degli studi politici, "Quaderni di Scienza politica", Terza Serie, vol. III, n. 3, dic. 2009, pp. 463-480 (a disposizione sul Blog accademico del docente).
b) V. L. Smith, La razionalità nell'economia. Fra teoria e analisi sperimentale, IBL Libri, Roma 2010.
c) M. Motterlini e F. Guala, Mente, mercati, decisioni, Università Bocconi Editore, Milano 2015.

- per i concetti base di scienza politica:
a) D. Caramani (a cura di), Scienza politica, Egea Bocconi, Milano 2015.
STUDENTI NON FREQUENTANTI
Programma
Il programma per i non frequentanti si compone degli stessi argomenti del programma per gli studenti frequentanti. Gli studenti non frequentanti sono tenuti ad aggiungere ai testi base del corso per studenti frequentanti un testo a scelta fra quelli indicati per il loro programma.
Prerequisiti
L'esame consisterà in una prova orale finalizzata ad accertare le competenze acquisite dallo studente rispetto al programma di studio assegnato. Particolare rilievo verrà assegnato alla verifica delle capacità critiche che lo studente sarà in grado di mostrare in rapporto al modo in cui ha condotto a livello individuale lo studio della materia.
Ad integrazione del corso, il Dott. Alessandro Papini terrà un ciclo di lezioni a carattere seminariale dedicato al tema: "Istituzioni e disintermediazione: verso un nuovo dispositivo di comunicazione pubblica". Il seminario sarà facoltativo e potrà essere frequentato anche dagli studenti che non frequenteranno il corso (previa richiesta sottoposta al Prof. Fasano), avendo valore ai fini del giudizio di profitto complessivo del corso medesimo.
Materiale di riferimento
Per la prima Unità didattica:
- N. Addario e L. M. Fasano, La logica della società. Uno studio sul problema dell'ordine sociale, Egea Bocconi, Milano 2012.
- L. M. Fasano, Teoria della scelta razionale e Individualismo metodologico. Un riesame critico, Egea Bocconi, Milano 2012.
- A. Panebianco, L'automa e lo spirito. Azioni individuali, istituzioni, imprese collettive, il Mulino, Bologna 2009.

Per la seconda Unità didattica:
- P. Catellani, Psicologia politica, il Mulino, Bologna 2011.
- N. Luhmann, Democrazia e partiti. Il vertice scisso, Meltemi, Milano 2014.

A questi volumi si deve aggiungere un testo a scelta fra i seguenti:
- P. Natale e L.M. Fasano, L'ultimo partito. Dieci anni di Partito Democratico, Giappichelli, Torino 2017.
- P. Ignazi e P. Bordandini, I muscoli di partito. Il ruolo dei quadri intermedi nella politica atrofizzata, il Mulino, Bologna 2016.
- D. Campus, Lo stile del leader. Decidere e comunicare nelle democrazie contemporanee, il Mulino, Bologna 2016.


Testi consigliati per l'ulteriore approfondimento dei singoli argomenti:
- per la teoria della scelta razionale e la teoria dei giochi:
a) F. Colombo, Introduzione alla teoria dei giochi, Carocci editore, Roma 2003.
b) R.B. Myerson, Game Theory. Analysis of Conflict, Harvard University Press, Cambridge (Mass.) 1991 o 1997.
c) S. Hargreaves Heap, M. Hollis, B.R. Lyons, R. Sugden, A. Weale, La teoria della scelta. Una guida critica, Laterza, Roma-Bari 1996.

- per il rapporto fra teoria sociale e spiegazione dei fenomeni politici:
a) A. Panebianco, L'automa e lo spirito. Azioni individuali, istituzioni, imprese collettive, il Mulino, Bologna 2009.
b) A. Panebianco, Persone e mondi. Azioni individuali e ordine internazionale, il Mulino, Bologna 2018.
c) G. Sartori, Logica, metodo e linguaggio nelle scienze sociali, il Mulino, Bologna 2011.
d) G. Cella, Persone finte. Paradossi dell'individualismo e soggetti collettivi, il Mulino, Bologna 2015.
e) P. Baert e F. Carreira da Silva, La teoria sociale contemporanea, il Mulino, Bologna 2010.

- per gli studi sperimentali:
a) L. M. Fasano, Il metodo sperimentale. Un'opportunità per lo sviluppo interdisciplinare degli studi politici, "Quaderni di Scienza politica", Terza Serie, vol. III, n. 3, dic. 2009, pp. 463-480 (a disposizione sul Blog accademico del docente).
b) V. L. Smith, La razionalità nell'economia. Fra teoria e analisi sperimentale, IBL Libri, Roma 2010.
c) M. Motterlini e F. Guala, Mente, mercati, decisioni, Università Bocconi Editore, Milano 2015.

- per i concetti base di scienza politica:
a) D. Caramani (a cura di), Scienza politica, Egea Bocconi, Milano 2015.
SPS/04 - SCIENZA POLITICA - CFU: 6
Lezioni: 40 ore
Docente/i
Ricevimento:
Il ricevimento si tiene dietro appuntamento richiesto via email al docente. Si prega di indicare in oggetto “Ricevimento studenti: RICHIESTA DI APPUNTAMENTO”.
Stanza 313 - SPS Dipartimento di Scienze sociali e politiche, 3° piano, lato via Passione, per il ricevimento in presenza. Durante l'Emergenza Covid-19 solo per i miei tesisti e dietro appuntamento.