Biologia delle acque interne

A.A. 2020/2021
6
Crediti massimi
64
Ore totali
SSD
BIO/05
Lingua
Italiano
Obiettivi formativi
Il corso di Biologia delle acque interne ha lo scopo di fornire innanzitutto informazioni specifiche sulle principali caratteristiche ecologiche degli ambienti lentici (laghi) e lotici (fiumi), analizzando i principali parametri chimico-fisiche che caratterizzano questi ambienti e descrivendone le biocenosi. In secondo luogo si propone di fornire le conoscenze necessarie tecnico-legislative per conoscere i principali indicatori utilizzati per definire la qualità delle acque ai sensi della Direttiva Europea quadro sulle acque.
Risultati apprendimento attesi
Identificazione degli organismi delle acque interne, semplici analisi chimiche delle acque, metodi di calcolo di indici biotici.
Programma e organizzazione didattica

Edizione unica

Periodo
Primo semestre
Il corso di Biologia delle acque interne al primo semestre del a.a. 2020/2021 sarà svolto in modalità on line sincrona mediante la piattaforma Microsoft Teams
Programma
Il corso intende fornire le basi conoscitive per specializzarsi nel campo dell'idrobiologia con una prima parte più generale inerente i concetti di base e una seconda parte più specialistica sui parametri per definire la qualità delle acque interne.
CONCETTI BASE DELLA STRUTTURA E DEL FUNZIONALI DEGLI ECOSISTEMI DELLE ACQUE INTERNE CON PARTICOLARE ATTENZIONE ALLE COMUNITÀ ACQUATICHE: questa parte del corso ha l'obiettivo di introdurre i principi fondamentali per l'ecologia acquatica, sviluppando la valutazione critica delle informazioni acquisite. Saranno prese in considerazione le caratteristiche degli ambienti lotici e lentici ed in particolare:
· Origine dei laghi, proprietà termiche, ossigeno disciolto, azoto, fosforo, carbonati-bicarbonati e popolamenti
· Acque correnti, caratteristiche, zonazione ittica e popolamenti
· Zone umide
· Biodiversità e specie alloctone
METODI DI MONITORAGGIO DELLA QUALITÀ DELLE ACQUE INTERNE: il corso verterà sui metodi previsti dalla normativa italiana che, a sua volta, si bassa sulla Direttiva europea quadro sulle acque (Water Framework Directive, WFD) n° 60 del 2000.
In Italia, la direttiva quadro sulle acque è stata resa operativa dal Decreto Ministeriale 260/2010: Criteri tecnici per la classificazione dello stato dei corpi idrici superficiali Modifica del D. leg. N° 152 del 2006.
Sulla base di queste normative laghi e fiumi vengono monitorati periodicamente dalle Agenzie Regionali per la Protezione dell'Ambiente (ARPA) secondo tre tipologie di indicatori:
· Indicatori biologici (Diatomee, macrofite acquatiche, macroinvertebrati bentonici e pesci)
· Indicatori idro-morfologici a sostegno degli indicatori biologici
· Indicatori chimico-fisici a sostegno egli indicatori biologici
Il corso intende fornire le conoscenze di base per interpretare i risultati del monitoraggio delle acque e competenze specifiche per potersi specializzare in questo campo. Durante il corso si analizzeranno tutti gli indicatori menzionati andando a descrivere le modalità di campionamento, come si interpretano i dati raccolti e il significato biologico dei diversi parametri considerati.
Prerequisiti
Prerequisiti importanti sono le conoscenze nel campo dell'ecologia, della zoologia e della botanica acquisibili attraverso i relativi corsi.
Metodi didattici
Il corso prevede lezioni frontali in aula e lezioni in campo (uscite di alcuni giorni) in cui si seguirà il lavoro di esperti che lavorano per conto delle Agenzie Regionali.
Materiale di riferimento
· Manuali ISPRA sul monitoraggio acque interne
· G. Forneris. Lezioni di Idrobiologia (on line)
· V. Tonolli. Introduzione allo studio della limnologia (on line)
· Appunti e presentazioni del Docente
Modalità di verifica dell’apprendimento e criteri di valutazione
L'esame si svolgerà in forma orale e prevede l'esposizione di una o più metodologie di definizione della qualità delle acque secondo il DM 260/2010.
BIO/05 - ZOOLOGIA - CFU: 6
Esercitazioni pratiche con elementi di teoria: 48 ore
Lezioni: 16 ore