Progetto Campus

Il campus della Statale a MIND
Milan Innovation District

La storia, l'evoluzione e le tappe più recenti del progetto per la creazione del nuovo campus dell'Università degli Studi a MIND, Milan Innovation District.

Consulta i documenti disponibili o leggi le domande più frequenti sul progetto:

Lo stato dell'arte

18 giugno

  • Il Cda – convocato in seduta straordinaria - dovrà prendere atto del nuovo PEF proposto dal Promotore. Non essendo previsti nuovi oneri rispetto a quanto deliberato nel Cda di settembre 2018, non è richiesta una nuova delibera di approvazione
  • nel medesimo Cda verrà sottoposto all’approvazione il contratto preliminare di compravendita dei terreni di proprietà di Arexpo, ove sorgerà il Campus. Le condizioni contrattuali sono già state concordate e definite con Arexpo.

19 giugno

  • Tutti gli atti saranno nuovamente inviati ad ANAC, per l’approvazione conclusiva prevista dal protocollo di vigilanza collaborativa stipulato tra Università e ANAC

30 giugno - primi di luglio

  • Una volta pervenuta la risposta ANAC, prevedibilmente entro il 30 giugno – il Cda approverà tutti gli atti di gara e il bando sarà pubblicato, si ritiene entro i primi giorni di Luglio.
Gennaio

3 gennaio 
Viene dato avvio alla Conferenza dei servizi istruttoria

9 gennaio 
L’Ateneo inoltra richiesta di vigilanza collaborativa all’ANAC

29 gennaio 
Il Consiglio di Amministrazione prende atto dell’iter istruttorio condotto dall’Amministrazione per garantire la pubblicazione del bando di gara nel pieno rispetto degli obblighi e delle procedure previste dalla legge e pertanto:

  1. dell’avvenuta pubblicazione in data 28 Dicembre 2018 dell’avviso di preinformazione
  2. dell’avvio della conferenza dei servizi istruttoria
  3. della decisione dell’Amministrazione di procedere alla verificazione, ai sensi di legge, del progetto di fattibilità tecnico economica

30 gennaio 
Si conclude il processo di verificazione del progetto di fattibilità tecnico economica proposto da Lendlease.

Febbraio

5 Febbraio 
Il Rup nominato dall’Ateneo provvede alla validazione del Progetto di Fattibilità Tecnico Economica

8 Febbraio 
L’ANAC con nota prot. 12291/19 comunica all’Ateneo l’accoglimento della richiesta di vigilanza collaborativa

15 Febbraio
I
l Provveditorato alle Opere Pubbliche dichiara conclusa la Conferenza dei servizi istruttoria, recependo i pareri di vari Enti coinvolti. Raccomandazioni e prescrizioni vengono formulate in particolare da Comune di Milano e ATS Città di Milano

16 Febbraio 
NCTM, nuovo advisor legale dell’Ateneo (succeduto nel mese di Novembre 2018 a GOP), fornisce il proprio parere positivo sulla possibilità per l’Amministrazione di dare seguito alla procedura di gara, anche in presenza delle raccomandazioni e prescrizioni fornite dagli Enti coinvolti nella Conferenza dei servizi istruttoria.

Marzo

19 Marzo
In pre-Cda l’Amministrazione palesa la necessità di una variazione del PEF in ordine alla ripartizione del finanziamento. La proposta dell’Amministrazione è quella di modificare la ripartizione degli oneri 90% pubblico - 10% privato in 53% privato e 47% pubblico, in maggiore aderenza alla normativa pubblicistica in materia di finanza di progetto ed allo schema di concessione approvato dalla Ragioneria dello Stato (pubblicato sul sito del MEF nel mese di Ottobre 2018).
La richiesta dell’Amministrazione si fonda anche sulla consapevolezza che in un project financing – come normativamente previsto - il rischio costruttivo deve porsi prevalentemente a carico del privato e non sul soggetto pubblico.
Con tale impostazione infatti il privato, assumendo in proprio l’onere costruttivo e dovendosi remunerare dell’investimento effettuato nella fase successiva alla costruzione (di gestione dell’opera), sarebbe fortemente incentivato:

  1. a concludere l’opera nei tempi previsti
  2. a realizzarla attenendosi in modo puntuale alle prescrizioni  dell’Amministrazione
  3. a non porre riserve tecniche, che in ultima analisi provocherebbero per lui maggiori oneri di “costo cantiere”
  4. ad accettare eventuali varianti richieste dall’Amministrazione, entro i limiti di legge, senza prolungare strumentalmente la fase negoziale
  5. a risolvere in temi rapidi eventuali problematicità riscontrate in relazione al terreno utilizzato per la costruzione. 

La ripartizione 10% privato – 90% pubblico prevista nel PEF approvato dal Cda il 25 Settembre non fornisce alcuna di queste garanzie e riversa invece il rischio costruttivo quasi interamente sul soggetto pubblico 

19 Marzo
Il Direttore Generale formula richiesta di parere all’advisor NCTM (Avv. Monaco) sulla proposta di modificare la ripartizione degli oneri 90% pubblico - 10% privato in 53% privato e 47% pubblico

21 Marzo
Con nota del 21 Marzo  l’advisor NCTM conferma la legittimità e l’opportunità per l’Ateneo di insistere sulla nuova ripartizione, maggiormente tutelante sotto il profilo dell’interesse pubblico e coerente con le disposizioni specifiche in materia di projet financing

26 Marzo
Il Cda prende formalmente atto delle problematiche emerse nel pre-cda del 19 Marzo e della necessità di chiedere a Lendlease la revisione del PEF, per la parte riguardante la ripartizione degli oneri pubblico/privato.

Il Cda viene anche reso edotto delle problematiche emerse con Arexpo, anche di natura fiscale, connesse alle trattative per l’acquisto del terreno ove sorgerà il Campus

28 Marzo
Con nota prot. n. 30922/19 in data 28.03.2019 l’Amministrazione, in conformità a quanto previsto dal Protocollo di azione Vigilanza Collaborativa, provvede ad inviare ad ANAC la seguente documentazione:

  • Determina a contrarre
  • Bando di gara
  • Disciplinare di gara.

Tutta la documentazione sopra richiamata è stata sottoposta alla preliminare valutazione del Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo nella seduta del 26 Marzo, che ha espresso parere positivo.

Il Cda sarà tenuto a deliberare in via definitiva solo a seguito dell’avvenuta approvazione degli atti da parte di ANAC.

Aprile

1 Aprile
Alcuni Consiglieri di Amministrazione formulano istanza al Rettore affinchè vengano rappresentate all’ANAC le riserve manifestate nella seduta del 26 Marzo in relazione alla nuova ripartizione 53%-47%  

8 Aprile
Risposta di ANAC con la quale vengono formulati alcuni suggerimenti in relazione ad alcuni elementi del bando di gara e dello schema di concessione e, contestualmente, viene confermata la piena legittimità delle scelte dell’Amministrazione, nonché la rispondenza all’interesse pubblico, della nuova ripartizione proposta dall’Ateneo 53%-47%

16 Aprile
Incontro con Lendlease ed Arexpo in Rettorato per rendere edotto il promotore della nuova ripartizione del finanziamento proposta dall’Ateneo, d’intesa con ANAC. Il Promotore si impegna a valutare e far pervenire una propria risposta

18 Aprile
Un Consigliere di Amministrazione formula istanza al Rettore in cui chiede, dopo attenta lettura della risposta ANAC  dell’8 Aprile, che venga fornito puntuale riscontro alla richiesta specifica effettuata in data 1 Aprile. Chiede quindi all’Amministrazione di insistere per un riscontro ANAC rispetto al quesito specifico formulato (maggiore convenienza per l’Ateneo dell’originaria ripartizione 90%-10%)

19 Aprile
L’Ateneo ringrazia ANAC per i suggerimenti forniti e comunica la propria volontà di recepire le indicazioni ricevute. Viene contestualmente informata ANAC della richiesta di un Consigliere finalizzata ad avere risposta specifica ai quesiti formulati in ordine alla opportunità di confermare l’originaria ripartizione del finanziamento.

24 Aprile
Viene definita d’intesa con Arexpo e con la collaborazione dell’advisor NCTM una prima ipotesi di contratto preliminare di compravendita del terreno, da verificare con il Notaio incaricato.

  

Maggio

15 Maggio
L’advisor NCTM fa pervenire all’Amministrazione tutti gli atti della gara revisionati secondo le indicazioni di ANAC

17 Maggio
In relazione alla richiesta del Consigliere di Amministrazione, ANAC replica di aver fornito già nella prima nota di risposta tutte le argomentazioni giuridiche e di merito, confermando la posizione già assunta nella prima risposta in ordine alla corretta ripartizione del finanziamento tra soggetto pubblico e privato (47%- 53%)

24 Maggio
Lendlease, in un incontro presso il Rettorato, presenta la nuova ipotesi di PEF revisionato secondo le richieste dell’Amministrazione (53%-47%).

Nel nuovo documento vengono esposti a carico dell’Ateneo gli ulteriori oneri di finanziamento derivanti dalla nuova ripartizione, per un importo complessivo (nell’arco della durata complessiva della concessione) di € 4 milioni complessivi.

Vengono previsti quindi € 140.000 aggiuntivi annui sul canone di disponibilità.

L’Amministrazione replica che eventuali ulteriori oneri, comunque non giustificati né previsti, comporterebbero una nuova ed approfondita analisi dell’intero PEF in termini di sostenibilità e di conseguenza anche la necessità di una nuova approvazione da parte dei competenti Organi.

L’amministrazione, nell’ottica di garantire la massima celerità ed efficacia della procedura, in ragione dell’interesse pubblico sottostante all’operazione, chiede che tutti gli ulteriori oneri di finanziamento connessi al nuovo PEF ricadano sul soggetto promotore.

27 Maggio
Lendlease comunica a mezzo email che le richieste dell’Amministrazione sono state valutate positivamente, a seguito di una prima analisi istruttoria. Sarà in ogni caso necessaria una nuova richiesta di asseveramento da parte delle Banche coinvolte.

Viene infine indicato il 7 Giugno come data di notifica ufficiale all’Ateneo del nuovo PEF, rispondente alle richieste dell’Amministrazione.

28 Maggio
Il Cda viene reso edotto di quanto comunicato da Lendlease e prende positivamente atto dell’inesistenza di ulteriori oneri a carico dell’Ateneo, a fronte di una maggiore tutela del soggetto pubblico (come da indicazioni ANAC) sia sotto il profilo giuridico che economico.

 

Giugno

7 Giugno
Lendlease notifica a mezzo pec il nuovo PEF, che recepisce le richieste dell’Amministrazione senza addebitare ulteriori oneri all’Amministrazione. Gli oneri aggiuntivi di finanziamento derivanti dalla nuova ripartizione – pari a € 4.000.000 complessivi (€ 140.000 annui aggiuntivi sul canone di disponibilità originariamente previsto) vengono quindi totalmente assunti da Lendlease.

Il promotore quindi accetta la ripartizione 53% privato - 47% pubblico senza che ciò comporti per l’Ateneo alcun aumento del canone di disponibilità previsto nell’originario PEF approvato nel Cda del 25 Settembre.

Luglio

26 Luglio
Il Consiglio di Amministrazione valuta positivamente, ma non ancora definitivamente, la proposta della Società Lendlease.

L’Amministrazione si riserva ulteriori atti istruttori, tecnici e giuridici per pervenire quanto prima possibile all’approvazione definitiva del progetto di fattibilità.

Settembre

24 Settembre
Viene notificato all’Ateneo il parere del DIPE

25 Settembre
Lendlease recepisce il nuovo schema di concessione proposto dall’Ateneo.

L’advisor GOP, con nota in pari data, esprime parere favorevole in merito a tale schema di concessione, concludendo di ritenere “che il progetto di fattibilità proposto da Lendlease possa essere approvato dal UniMi e successivamente messo a base di gara nel rispetto delle previsioni di cui agli artt. 183 comma 15 e 27 del Codice dei Contratti Pubblici.”

25 Settembre
Il Cda approva in via definitiva la proposta di Lendlease.

Ottobre

23 Ottobre
Viene depositato al Tar Lombardia il primo ricorso di un Consigliere di Amministrazione rappresentante degli studenti (seguirà poi anche un secondo ricorso).

In sede giurisdizionale viene formulata istanza di annullamento delle delibere adottate dal Cda il 26 Luglio e il 25 Settembre con le quali è stato approvato il progetto Lendlease.

I ricorsi vengono motivati eccependo una presunta carenza istruttoria da parte dei Consiglieri in sede di approvazione delle proposte di delibera, avendo l’Amministrazione consentito la visione solo solo parziale degli atti e comunque tardiva rispetto alle tempistiche minime previste dal regolamento di funzionamento dell’Organo.

I ricorsi del Consigliere rappresentante degli studenti non vengono poi accolti dal Tar Lombardia.

Novembre

8 Novembre
Il Cda adotta una delibera confermativa della precedente delibera del 25 Settembre 2018.

Con la delibera dell’8 Novembre 2018, quindi, in sintesi:

  • viene confermato l’inserimento del progetto Campus nel Programma triennale delle Opere dell’Ateneo 2018/2020;
  • viene approvata la fattibilità della proposta presentata dalla Società Lendlease, già valutata in via preliminare positivamente dal Consiglio nella seduta del 26 Luglio 2018 e poi nuovamente approvata in versione aggiornata - a seguito delle richieste formulate dall’Ateneo a Lendlease – nella seduta del 25 Settembre 2018;
  • viene autorizzata l’indizione di una procedura di gara ai sensi dell’art. 183, comma 15 del D.Lgs. n. 50/2016 (project finance) avente come base il progetto di fattibilità tecnica ed economica proposto dalla Società Lendlease, come approvato in versione aggiornata nella seduta del 25 Settembre 2018. 
Dicembre

21 Dicembre
Al fine di attivare la Conferenza di servizi istruttoria, ritenuta necessaria per la regolarità della procedura di gara, viene inviata la relativa documentazione al Provveditorato alle Opere Pubbliche

28 Dicembre
Entro la scadenza del 31 Dicembre prevista dall’art. 70 del Codice dei contratti pubblici, l’Amministrazione provvede all’invio alla GUCE dell’avviso di preinformazione.

Nella stessa data l’avviso viene anche pubblicato sulla sezione del portale Unimi specificamente dedicato ai bandi di gara.

2015

Febbraio
Si avvia la riflessione sull’ipotesi del possibile utilizzo da parte dell’Ateneo delle aree che si sarebbero rese disponibili al termine dell’esposizione universale 2015 per la creazione di un campus in cui collocare le attività didattiche e scientifiche dei Dipartimenti di area scientifica localizzati a Città studi

3 febbraio
Una delibera del Consiglio di amministrazione conferisce al Rettore il mandato di approfondire l’ipotesi del coinvolgimento dell’ateneo nell’utilizzo delle aree Expo, orientamento successivamente confermato, a novembre dello stesso anno, dal Senato accademico.

2016

19 luglio
Il Senato accademico affida al rettore il mandato di manifestare alla Società Arexpo, proprietaria dei terreni sui quali si è svolta Expo 2015, l’interesse dell’Università Statale di Milano a trasferire nell’area le attività didattiche e scientifiche di pertinenza dei Dipartimenti che attualmente gravitano su Città Studi e zone limitrofe. La manifestazione di interesse viene tuttavia vincolata ad alcune condizioni essenziali: la disponibilità dei terreni, la sostenibilità economica, l’impegno alla creazione di un campus dotato anche di tutte le strutture e dei servizi accessori tipici dei modelli internazionali più avanzati e il pieno ed attivo coinvolgimento di tutti gli interlocutori istituzionali interessati al progetto.

26 novembre
Il Patto per la Lombardia integra con 130 milioni di euro lo stanziamento di 8 milioni di euro contenuto nella legge di stabilità. Definito lo schema di sostenibilità finanziaria inizia un lavoro di analisi e approfondimento condotto in stretto raccordo con i Dipartimenti interessati allo spostamento.

2017

5 aprile
Il Consiglio di amministrazione e il Senato accademico approvano
Il documento “Requisiti di progetto del Campus Statale in Expo 2015”, realizzato nell’ambito di una collaborazione con il Politecnico di Milano e a partire dalle esigenze espresse dai vari ambiti disciplinari. Il documento indica i requisiti, in termini di infrastrutture, servizi e localizzazione, che dovranno essere soddisfatti nel Masterplan del sito (per la cui realizzazione Arexpo ha avviato un bando internazionale).

2018

6 marzo
Il parere favorevole di entrambi gli organi di governo dell’ateneo apre la strada alla fase realizzativa del nuovo Campus scientifico. ll Masterplan risultato vincitore del bando di Arexpo (LendLease) recepisce infatti sostanzialmente i requisiti di progetto proposti dalla Statale mentre, per quanto riguarda la copertura finanziaria del progetto, vengono individuate due procedure alternative, bando tradizionale e finanza di progetto. LendLease prepara una proposta di partenariato pubblico privato che verrà sottoposta al Consiglio di Amministrazione del 26 luglio 2018.