La Statale arte

L’Università Statale di Milano vanta un’iniziativa realizzata per aprire all'arte contemporanea lo spazio fisico e architettonico del cortile della Ca'Granda trasformandolo in un museo di scultura a cielo aperto: La Statale arte, un progetto che ha coinvolto artisti, cittadini, galleristi e critici d’arte.

Per il progetto La Statale arte, a partire dal 2016, hanno realizzato opere e installazioni site specific Mikayel Ohanjanyan, Nanda Vigo e Paolo Icaro, lasciando poi alcune delle loro opere alla collezione permanente dell’Ateneo. 

Le opere accessibili al pubblico sono esposte nella grande biblioteca della sala crociera e sono, per il momento: “Prospettiva Introversa 11” di Mikayel Ohanjanyan  e “Genesis Light” di Nanda Vigo. 

La Statale Arte ha fatto degli spazi seicenteschi, opera del Richini, un luogo privilegiato di dialogo tra eredità storica e interpretazioni del presente.

La collezione nata dalla Statale arte si aggiunge alle importanti testimonianze di arte del Novecento che vanno da Wildt a Fontana, già presenti nella storica sede della Ca’ Granda di via Festa del Perdono.

Di Adolf Wildt è infatti il modello in gesso di S. Ambrogio realizzato nel 1924 che fin dal dopoguerra occupa la nicchia laterale del colonnato che circonda il grande cortile d’onore, mentre nell'atrio di ingresso di via Festa del Perdono 3 si può vedere "Minerva", il bassorilievo in bronzo realizzato da Lucio Fontana nel 1956 - in occasione dell’importante restauro dell’edificio storico semidistrutto dai bombardamenti della seconda Guerra mondiale. 
 

"Senza titolo" di Jannis Kounellis

Ultima in ordine di arrivo è invece l’imponente opera "Senza titolo" di Jannis Kounellis - concessa in comodato all'Ateneo dalla Fondazione Arnaldo Pomodoro - una lunga putrella di ferro, che si estende dal pavimento al soffitto con in cima una grande risma di fogli da disegno, che piegandosi naturalmente verso il basso formano una sorta di capitello perfettamente inserito nell'architettura progettata da Piero Portaluppi nei primi anni Cinquanta..

Alta quasi 5 metri e mezzo, l'opera di Kounellis è collocata negli spazi attigui all'ingresso di via Festa del Perdono 3.