Scienze infermieristiche specialistiche nelle cure primarie e infermieristica di famiglia e di comunità
Tali esperienze esterne sono finalizzate alla risoluzione di problemi clinico assistenziali presentatesi in una persona assistita, gestionali, didattici e di ricerca con l'individuazione di cause, effetti, implicazioni e interventi, sotto la guida di un tutore. La metodologia di tirocinio include la preparazione al tirocinio mediante laboratori e simulazioni su casi clinici assistenziali, l'utilizzo della revisione della letteratura, e la raccolta dati con metodo quantitativo o qualitativo o misto.
Conoscenza e comprensione
Studentesse e studenti sapranno:
- Collaborare al percorso assistenziale applicando le migliori evidenze scientifiche disponibili, adattandole ai contesti delle cure primarie e nel rispetto delle preferenze, dei valori, della multiculturalità, delle differenze di genere e delle competenze dei membri della famiglia e delle persone assistite;
- Mappare le risorse del territorio e della comunità, applicando metodologie epidemiologiche e sociali per identificare i bisogni sanitari e i fattori che li influenzano, ai fini della programmazione dei servizi e della pianificazione degli interventi
- Promuovere modelli assistenziali e organizzativi innovativi sulla base dei problemi di salute della popolazione e dell'offerta sostenibile dei servizi.
- Assumere decisioni etiche e deontologiche nelle proprie aree di pratica professionale e valutare con l'équipe i dilemmi etici correlati all'assistenza, all'accompagnamento al fine vita e alle possibilità di scelta delle persone assistite e delle loro famiglie, partecipando alla definizione dei comportamenti da adottare;
- Fornire supervisione ai colleghi per migliorare le performance e facilitare il progresso professionale continuo, attraverso funzioni di tutorato rivolte anche a studenti e colleghi neo-inseriti;
- Fornire consulenze a colleghi e ad altri professionisti su casi clinici, percorsi e processi ad elevata complessità e specialistici nell'ambito dell'infermieristica di famiglia e di comunità;
- Identificare aree problematiche e collaborare a progetti di ricerca e a sperimentazioni. I risultati di apprendimento attesi relativi alla capacità di collaborare al percorso assistenziale applicando le migliori evidenze scientifiche disponibili, adattandole ai contesti delle cure primarie e nel rispetto delle preferenze, dei valori, della multiculturalità, delle differenze di genere e delle competenze della persona assistita, della famiglia e della comunità, vengono conseguiti mediante lezioni frontali, attività seminariali, discussione di casi clinico-assistenziali complessi, simulazioni e analisi critica della letteratura scientifica. Sono verificati attraverso esami scritti e/o orali, discussione di casi e prove applicative orientate ad accertare l'acquisizione delle conoscenze e la capacità di utilizzarle criticamente nei percorsi assistenziali territoriali, domiciliari e di comunità.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Studentesse e studenti sapranno:
- Progettare e attuare interventi operativi in risposta a problemi assistenziali complessi, quali malattie croniche e/o disabilitanti e condizioni di multi-morbilità, in tutte le fasi della malattia, incluso il fine vita, che richiedono interventi infermieristici integrati;
- Attivare in modo proattivo percorsi di prevenzione e di presa in carico clinico-assistenziale delle persone affette da malattie di lunga durata, personalizzando gli interventi previsti da protocolli o PDTA per sostenere l'autonomia e prevenire le riacutizzazioni;
- Collaborare alla progettazione e all'erogazione dell'assistenza all'interno della rete delle cure palliative, anche attraverso il coinvolgimento dei familiari e dei caregiver;
- Prescrivere trattamenti assistenziali, quali presidi sanitari, ausili, tecnologie specifiche o altri interventi necessari a garantire continuità, appropriatezza e sicurezza delle cure nell'ambito dell'infermieristica di famiglia e di comunità;
- Progettare interventi e costruire reti con i soggetti del terzo settore per promuovere l'attivazione del capitale sociale, azioni di inclusione sociale e l'empowerment della comunità;
- Adottare modelli assistenziali finalizzati ad accompagnare le transizioni delle persone all'interno della rete dei servizi sanitari e sociali, garantendo la continuità delle cure;
- Individuare e attivare risorse e servizi adeguati, correlando le competenze necessarie con la complessità clinica e assistenziale della persona e della famiglia;
- Promuovere e attivare azioni di integrazione tra servizi e professionisti per garantire una risposta assistenziale coordinata;
- Integrare nella pianificazione e nella valutazione dei servizi territoriali gli approcci One Health e Planetary Health, al fine di promuovere politiche di sostenibilità dei servizi sanitari, con particolare attenzione ai soggetti fragili e alle popolazioni a rischio;
- Collaborare alla progettazione di attività di sanità digitale orientate alla persona e alla sua rete di supporto, incluse iniziative di automonitoraggio, telemonitoraggio e teleassistenza tramite dispositivi da remoto;
- Operare nell'ambito delle strategie dell'articolazione organizzativa e territoriale di riferimento, in sinergia con tutti i professionisti coinvolti nei diversi setting, nel riconoscimento delle specifiche autonomie e ambiti professionali e in una logica di integrazione multiprofessionale;
- Contribuire alla progettazione di percorsi formativi e ad attività di docenza per lo sviluppo della pratica e della disciplina dell'infermieristica di famiglia e di comunità. I risultati di apprendimento attesi relativi alla capacità di applicare conoscenza e comprensione vengono conseguiti mediante lezioni frontali, attività seminariali, laboratori, simulazioni, discussione di casi clinico-assistenziali complessi, analisi di PDTA e protocolli, project work e tirocinio professionalizzante nei contesti delle cure primarie, territoriali, domiciliari e di comunità. Sono verificati attraverso esami scritti e/o orali, prove applicative, discussione di casi, elaborati progettuali, valutazione delle attività di laboratorio e tirocinio, orientati ad accertare la capacità di trasferire le conoscenze teoriche nella progettazione, attuazione e valutazione di interventi assistenziali avanzati, integrati e personalizzati.
Autonomia di giudizio
Studentesse e studenti sapranno:
- Valutare gli esiti delle cure infermieristiche erogate, identificando standard assistenziali e indicatori appropriati per monitorare la qualità, l'appropriatezza e l'efficacia degli interventi;
- Collaborare con le autorità politiche e sanitarie locali alla costruzione di flussi informativi utili all'individuazione di aree di bisogno non adeguatamente coperte e al supporto della programmazione dei servizi;
- Utilizzare una leadership efficace per assumere decisioni autonome e attivare approcci collaborativi multidisciplinari e partecipativi, capaci di integrare diversi settori e ambiti organizzativi, orientati ai risultati assistenziali, organizzativi, formativi e/o di ricerca;
- Agire le proprie responsabilità professionali in coerenza con i principi etici e deontologici e nel rispetto delle normative di settore;
- Intervenire efficacemente in situazioni o problemi inattesi, imprevedibili e complessi, contribuendo attivamente alla capacità del sistema di attivare interventi e soluzioni per affrontare eventi sfidanti;
- Dimostrare flessibilità nel rispondere alla complessità dei contesti organizzativi, alle situazioni di crisi ed emergenza e ai cambiamenti tecnologici, attuando adattamenti rapidi ed efficaci;
- Adottare approcci resilienti per affrontare le contingenze e risolvere problemi anche in presenza di informazioni incerte o incomplete. I risultati di apprendimento attesi relativi all'autonomia di giudizio vengono conseguiti mediante lezioni frontali, attività seminariali, discussione di casi complessi, analisi di scenari organizzativi e assistenziali, simulazioni, esercitazioni su indicatori e flussi informativi, project work e attività di tirocinio. Sono verificati attraverso esami scritti e/o orali, discussione di casi, elaborati progettuali, prove applicative e valutazione delle attività di tirocinio, orientati ad accertare la capacità di analizzare criticamente problemi complessi, assumere decisioni motivate, integrare evidenze scientifiche, principi etico-deontologici, dati organizzativi e vincoli di contesto, anche in condizioni di incertezza o incompletezza informativa.
Abilità comunicative
Studentesse e studenti sapranno:
- Sostenere relazioni di alleanza e di supporto con le famiglie in situazione di difficoltà o con problemi di salute, attraverso la conduzione di colloqui strutturati con i caregiver finalizzati alla prevenzione e alla gestione del rischio di caregiver burden e alla valorizzazione delle risorse della rete di supporto;
- Progettare e realizzare, in collaborazione con altri professionisti, interventi educativi e di sostegno rivolti alla persona, alla famiglia e alla comunità, finalizzati alla promozione di corretti stili di vita e allo sviluppo delle abilità di autocura;
- Utilizzare strategie efficaci di relazione intra- e interprofessionale orientate all'ascolto, alla mediazione e alla negoziazione, applicando metodi e tecniche di comunicazione adeguate, anche in lingua inglese;
- Utilizzare strumenti informatici, digitali e di comunicazione telematica e favorire i processi di sviluppo tecnologico nei propri ambiti di intervento, al fine di accompagnare efficacemente la transizione digitale in sanità. I risultati di apprendimento attesi relativi alle abilità comunicative vengono conseguiti mediante lezioni frontali, attività seminariali, role playing, simulazioni relazionali, discussione di casi, esercitazioni su colloqui strutturati con persone assistite, familiari e caregiver, attività di gruppo, project work e tirocinio professionalizzante. Sono verificati attraverso esami scritti e/o orali, presentazioni individuali e di gruppo, discussione di casi, prove applicative, simulazioni comunicative-relazionali e valutazione delle attività di tirocinio, orientati ad accertare la capacità di comunicare in modo efficace, eticamente appropriato e professionalmente responsabile con la persona assistita, la famiglia, i caregiver, la comunità e l'équipe multiprofessionale, anche mediante strumenti digitali e, ove previsto, in lingua inglese.
Capacità di apprendimento
Studentesse e studenti sapranno:
- Organizzare la propria formazione permanente e l'aggiornamento scientifico e metodologico attraverso l'apprendimento autonomo, lo studio continuo, la ricerca della letteratura scientifica, la consultazione di policy e normative, nonché la lettura critica di documenti istituzionali e articoli scientifici;
- Integrare criticamente nuove conoscenze scientifiche, metodologiche, organizzative e tecnologiche nella pratica professionale specialistica, riconoscendo i propri bisogni formativi e contribuendo allo sviluppo della disciplina infermieristica nei contesti delle cure primarie, territoriali e di comunità.
Funzione in contesto di lavoro e competenze:
I laureati e le laureate magistrali possono ricoprire ruoli e funzioni in cui siano richieste competenze specialistiche nei processi clinico-assistenziali, gestionali, formativi e di ricerca nell'ambito delle cure primarie, dell'assistenza territoriale, domiciliare, di prossimità e dell'infermieristica di famiglia e comunità. Il laureato magistrale interviene nella presa in carico della persona, della famiglia e della comunità, con particolare riferimento alla cronicità, alla multimorbilità, alla fragilità, alla disabilità, alle cure palliative, alla prevenzione, alla promozione della salute, alla continuità assistenziale e all'integrazione sociosanitaria. Le funzioni attese riguardano la valutazione avanzata dei bisogni, la pianificazione e l'attuazione di interventi assistenziali evidence-based, il coordinamento dei percorsi integrati, la valutazione degli esiti, la consulenza professionale, la formazione e la partecipazione a progetti di ricerca e innovazione organizzativa. Il laureato magistrale integra competenze cliniche avanzate, relazionali, educative, etiche, organizzative e metodologiche, contribuendo allo sviluppo di modelli assistenziali innovativi nei contesti territoriali e di comunità. Opera in collaborazione con altri professionisti, servizi sanitari e sociosanitari, enti locali, terzo settore e reti formali e informali di supporto, promuovendo empowerment, autocura, inclusione sociale, continuità delle cure e appropriatezza degli interventi.
Al termine del percorso di studi, il laureato magistrale in scienze infermieristiche specialistiche nelle cure primarie e infermieristica di famiglia e magistrale in Scienze infermieristiche specialistiche nelle cure primarie e infermieristica di famiglia e comunità avrà acquisito competenze per:
- progettare e attuare interventi assistenziali avanzati in risposta a problemi complessi, quali malattie croniche e/o disabilitanti, multimorbilità, fragilità e bisogni di fine vita, che richiedono interventi infermieristici integrati;
- attivare proattivamente percorsi di prevenzione e presa in carico clinico-assistenziale delle persone affette da malattie di lunga durata, personalizzando gli interventi previsti da protocolli o PDTA per sostenere l'autonomia, prevenire riacutizzazioni e promuovere continuità assistenziale;
- collaborare alla progettazione e all'erogazione dell'assistenza nella rete delle cure palliative, anche attraverso il coinvolgimento dei familiari e dei caregiver;
- applicare le migliori evidenze scientifiche disponibili nei percorsi assistenziali delle cure primarie, adattandole ai bisogni, alle preferenze, ai valori, alla multiculturalità, alle differenze di genere e alle competenze della persona assistita, della famiglia e della comunità;
- prescrivere trattamenti assistenziali, quali presidi sanitari, ausili, tecnologie specifiche o altri interventi necessari a garantire continuità, appropriatezza e sicurezza delle cure nell'ambito dell'infermieristica di famiglia e comunità;
- valutare gli esiti delle cure infermieristiche erogate, identificando standard assistenziali e indicatori appropriati per monitorare qualità, appropriatezza ed efficacia degli interventi;
- sostenere relazioni di alleanza e supporto con persone, famiglie e caregiver in situazioni di difficoltà o con problemi di salute, anche attraverso colloqui strutturati finalizzati alla prevenzione e gestione del caregiver burden e alla valorizzazione delle risorse della rete di supporto;
- progettare e realizzare, in collaborazione con altri professionisti, interventi educativi e di sostegno rivolti alla persona, alla famiglia e alla comunità, finalizzati alla promozione di corretti stili di vita, all'empowerment e allo sviluppo delle abilità di autocura;
- mappare le risorse del territorio e della comunità, applicando metodologie epidemiologiche e sociali per identificare bisogni sanitari, determinanti di salute e fattori che influenzano la domanda assistenziale, ai fini della programmazione dei servizi e della pianificazione degli interventi;
- collaborare con autorità politiche, sanitarie e sociosanitarie locali alla costruzione di flussi informativi utili all'individuazione di aree di bisogno non adeguatamente coperte e al supporto della programmazione dei servizi;
- progettare interventi e costruire reti con soggetti del terzo settore per promuovere capitale sociale, inclusione sociale ed empowerment della comunità;
- integrare competenze cliniche, manageriali, formative e di ricerca per affrontare problemi assistenziali complessi e contribuire all'innovazione dei modelli di presa in carico;
- promuovere modelli assistenziali e organizzativi innovativi sulla base dei problemi di salute della popolazione, dell'offerta sostenibile dei servizi e dei principi di integrazione multiprofessionale e sociosanitaria;
- accompagnare le transizioni delle persone nella rete dei servizi sanitari e sociali, individuando e attivando risorse adeguate in rapporto alla complessità clinica, assistenziale, familiare e sociale;
- promuovere azioni di integrazione tra servizi e professionisti per garantire risposte assistenziali coordinate, continue e appropriate;
- integrare nella pianificazione e valutazione dei servizi territoriali gli approcci One Health e Planetary Health, con particolare attenzione ai soggetti fragili e alle popolazioni a rischio;
- collaborare alla progettazione di attività di sanità digitale orientate alla persona e alla sua rete di supporto, incluse attività di automonitoraggio, telemonitoraggio e teleassistenza;
- assumere decisioni etiche e deontologiche nelle proprie aree di pratica professionale, valutando con l'équipe i dilemmi correlati all'assistenza, all'accompagnamento al fine vita e alle possibilità di scelta della persona assistita e della famiglia;
- operare nell'ambito delle strategie organizzative e territoriali di riferimento, in sinergia con i professionisti coinvolti nei diversi setting e nel rispetto delle specifiche autonomie e responsabilità professionali;
- fornire supervisione, consulenza e supporto ai colleghi, agli studenti e ai professionisti coinvolti nei percorsi assistenziali, contribuendo al miglioramento continuo della pratica professionale;
- contribuire alla progettazione di percorsi formativi e ad attività di docenza per lo sviluppo della pratica e della disciplina dell'infermieristica di famiglia e comunità;
identificare aree problematiche e collaborare a progetti di ricerca, sperimentazione e innovazione nei contesti delle cure primarie, territoriali e di comunità.
Sbocchi occupazionali:
I laureati e le laureate magistrali possono ricoprire ruoli e funzioni specialistiche nei servizi di cure primarie, assistenza domiciliare, infermieristica di famiglia e comunità, case della comunità, ospedali di comunità, servizi territoriali e sociosanitari, percorsi di continuità assistenziale, gestione della cronicità e della fragilità, cure palliative territoriali, prevenzione e promozione della salute. Possono inoltre operare in aziende sanitarie territoriali, ospedaliere e universitarie, strutture sociosanitarie pubbliche e private, servizi di prossimità, reti multiprofessionali e comunitarie, nonché in contesti di formazione, consulenza, leadership clinica, innovazione organizzativa e ricerca.
Il laureato magistrale può svolgere attività di docenza in ambito universitario e contribuire allo sviluppo di progetti di ricerca, formazione, valutazione degli esiti, riprogettazione dei processi assistenziali e integrazione interprofessionale nei servizi sanitari e sociosanitari.
L'esercizio della professione è regolato dalle leggi dello Stato.
Il/la laureato/a magistrale può accedere ai Master di secondo livello e al Dottorato di ricerca.
https://www.unimi.it/it/internazionale/la-statale-nel-mondo/accordi-internazionali
2. Per essere ammesso a sostenere la relativa verifica di profitto, lo studente deve aver frequentato almeno il 75% delle ore di attività didattica formale e non formale previste per ciascuna attività formativa. In caso di mancato raggiungimento di tale livello di frequenza, il/i docente/i responsabile/i possono indicare attività formative alternative, anche in forma di autoapprendimento, che lo studente deve svolgere prima di essere ammesso all'esame. La frequenza obbligatoria alle attività pratiche, di cui al presente Regolamento, non è sostituibile. Il monte ore complessivo delle attività professionalizzanti per ciascuna annualità è da intendersi quello annualmente programmato. Eventuali assenze alle attività di tirocinio, per qualsiasi motivo, devono essere recuperate dallo studente previa programmazione a cura del Direttore delle attività didattiche professionalizzanti.
Possono essere ammessi al corso di laurea magistrale in scienze infermieristiche specialistiche nelle cure primarie e infermieristica di famiglia e comunità i candidati/le candidate che hanno conseguito la laurea triennale abilitante in una delle seguenti professioni sanitarie:
- infermiere secondo quanto previsto dal D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 739 e successive modificazioni ed integrazioni;
- infermiere pediatrico, secondo quanto previsto dal D.M. del Ministero della sanità 17 gennaio 1997, n. 70 e successive modificazioni ed integrazioni.
Modalità di ammissione
L'accesso al corso di laurea magistrale è a numero programmato ai sensi della legge 264/1999 e prevede il superamento di un esame di ammissione le cui modalità di svolgimento sono stabilite con Decreto Ministeriale. La data di effettuazione del test di ammissione e le modalità e i contenuti delle prove e il numero di posti disponibili per le immatricolazioni sono definiti annualmente mediante decreto ministeriale. Successivamente all'ammissione i candidati devono sostenere il Placement test volto ad appurare il livello di competenza linguistica atteso a B2.
Posti disponibili: 20 + 1 riservati a cittadini Extra UE
Bando di ammissione
Il bando di ammissione non è ancora stato pubblicato. Una volta disponibile consultalo per scoprire le date e i contenuti del test e tutte le informazioni su come iscriverti.
Domanda di ammissione: le scadenze di presentazione della domanda verranno pubblicate prossimamente.
Il bando di ammissione è in corso di definizione
| Attività formative | Crediti massimi | Ore totali | Lingua | SSD |
|---|---|---|---|---|
| Obbligatorio | ||||
| Accertamento di lingua inglese - livello b2 (3 CFU) | 3 | 0 | Inglese | NN |
| Assessment clinico avanzato, triage territoriale e modelli interprofessionali di cure integrate | 11 | 88 | Italiano | GSPS-05/A MEDS-05/A MEDS-07/A MEDS-07/B MEDS-12/A MEDS-24/C |
| - Malattie dell'apparato cardiovascolare | 1 | 8 | MEDS-07/B | |
| - Malattie dell'apparato respiratorio | 1 | 8 | MEDS-07/A | |
| - Medicina interna (Geriatria) | 3 | 24 | MEDS-05/A | |
| - Neurologia | 1 | 8 | MEDS-12/A | |
| - Scienze infermieristiche generali, cliniche, pediatriche e ostetrico-ginecologiche e neonatali | 4 | 32 | MEDS-24/C | |
| - Sociologia generale | 1 | 8 | GSPS-05/A | |
| Gestione evidence-based degli interventi infermieristici avanzati al domicilio e in comunità | 6 | 48 | Italiano | MEDS-05/A MEDS-11/A MEDS-24/C |
| - Medicina interna (MMG) | 2 | 16 | MEDS-05/A | |
| - Psichiatria | 1 | 8 | MEDS-11/A | |
| - Scienze infermieristiche generali, cliniche, pediatriche e ostetrico-ginecologiche e neonatali | 3 | 24 | MEDS-24/C | |
| Promozione della salute, empowerment, self-management e invecchiamento attivo | 8 | 64 | Italiano | MEDS-05/A MEDS-10/B MEDS-24/B MEDS-24/C PSIC-03/A |
| - Igiene generale e applicata | 2 | 16 | MEDS-24/B | |
| - Malattie infettive | 1 | 8 | MEDS-10/B | |
| - Medicina interna (Geriatria) | 2 | 16 | MEDS-05/A | |
| - Psicologia sociale | 1 | 8 | PSIC-03/A | |
| - Scienze infermieristiche generali, cliniche, pediatriche e ostetrico-ginecologiche e neonatali | 2 | 16 | MEDS-24/C | |
| Ricerca infermieristica applicata ai diversi contesti sanitari | 7 | 56 | Italiano | IINF-05/A MEDS-24/C |
| - Scienze infermieristiche generali, cliniche, pediatriche e ostetrico-ginecologiche e neonatali | 5 | 40 | MEDS-24/C | |
| - Sistemi di elaborazione delle informazioni | 2 | 16 | IINF-05/A | |
| Statistica e metodi epidemiologici di studio e programmazione e valutazione dei servizi sanitari | 6 | 48 | Italiano | MEDS-24/A MEDS-24/B |
| - Igiene generale e applicata | 3 | 24 | MEDS-24/B | |
| - Statistica medica | 3 | 24 | MEDS-24/A | |
| Tirocinio (primo anno) | 10 | 250 | Italiano | MEDS-24/C |
| Attività formative | Crediti massimi | Ore totali | Lingua | SSD |
|---|---|---|---|---|
| Obbligatorio | ||||
| Insegnamento/apprendimento nella formazione infermieristica e nell'educazione alla persona assistita | 7 | 56 | Italiano | MEDS-24/C PSIC-04/B |
| - Psicologia clinica | 2 | 16 | PSIC-04/B | |
| - Scienze infermieristiche generali, cliniche, pediatriche e ostetrico-ginecologiche e neonatali | 5 | 40 | MEDS-24/C | |
| Modelli di organizzazione dell'assistenza infermieristica, valutazione degli esiti nelle cure primarie e sanità digitale | 8 | 64 | Italiano | ECON-06/A IINF-05/A MEDS-24/C |
| - Economia aziendale | 2 | 16 | ECON-06/A | |
| - Scienze infermieristiche generali, cliniche, pediatriche e ostetrico-ginecologiche e neonatali | 5 | 40 | MEDS-24/C | |
| - Sistemi di elaborazione delle informazioni | 1 | 8 | IINF-05/A | |
| Principi, metodi e dinamiche relazionali e implicazioni etiche e professionali del rapporto con la persona | 9 | 72 | Italiano | MEDS-24/C PHIL-03/A SDEA-01/A |
| - Discipline demoetnoantropologiche | 2 | 16 | SDEA-01/A | |
| - Filosofia morale | 2 | 16 | PHIL-03/A | |
| - Scienze infermieristiche generali, cliniche, pediatriche e ostetrico-ginecologiche e neonatali | 5 | 40 | MEDS-24/C | |
| Tirocinio (secondo anno) | 20 | 500 | Italiano | MEDS-24/C |
| Valutazione e gestione dei bisogni assistenziali complessi nella cronicità e nelle cure palliative | 10 | 80 | Italiano | BIOS-11/A MEDS-05/A MEDS-09/A MEDS-11/A MEDS-24/C |
| - Farmacologia | 3 | 24 | BIOS-11/A | |
| - Medicina interna (Medicina palliativa) | 2 | 16 | MEDS-05/A | |
| - Oncologia medica | 1 | 8 | MEDS-09/A | |
| - Psichiatria | 1 | 8 | MEDS-11/A | |
| - Scienze infermieristiche generali, cliniche, pediatriche e ostetrico-ginecologiche e neonatali | 3 | 24 | MEDS-24/C | |
| Attività formative | Crediti massimi | Ore totali | Lingua | SSD |
|---|---|---|---|---|
| Obbligatorio | ||||
| Prova finale | 6 | 150 | Italiano | NN |
| Attività formative | Crediti massimi | Ore totali | Lingua | SSD |
|---|---|---|---|---|
| Obbligatorio | ||||
| Laboratori - simulazioni avanzate | 3 | 24 | Italiano | NN |
Orientamento:
Info su ammissioni e immatricolazioni
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- Studenti con disabilità
- Studenti con DSA
Le tasse universitarie per gli studenti iscritti ai corsi di laurea, di laurea magistrale e a ciclo unico sono suddivise in due rate:
- la prima rata ha importo uguale per tutti e si paga al momento dell’immatricolazione;
- la seconda rata varia in base al valore ISEE Università e al Corso di laurea;
- per gli studenti internazionali con redditi e patrimoni all’estero la seconda rata varia in base al Paese di provenienza
Diritto allo studio e altre agevolazioni
L’Ateneo prevede borse di studio, mense, alloggi e altre agevolazioni a favore dei propri studenti con specifici requisiti di merito e condizioni economiche.
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