Diritto alla genitorialità

L’Ateneo favorisce il miglioramento delle condizioni di vita delle persone che operano al proprio interno, promuovendo iniziative di welfare e conciliazione vita-lavoro, come il contributo per la compartecipazione alle spese di asili nido e centri estivi dei figli di:

  • specializzandi
  • dottorandi

Le richieste di contributo possono essere presentate entro il termine indicato nelle relative circolari, attraverso la procedura online a cui si accede con le proprie credenziali di Ateneo.

Asili nido: cosa prevede il contributo e come richiederlo

L’Ateneo sostiene le spese per le rette e i pasti dei figli presso asili nido, privati o in convenzione, con una quota che può raggiungere un massimo di 350 euro al mese, elevabile a 525 euro in caso di più figli iscritti al nido. Il rimborso è calcolato sulla base dell’ISEE ordinario per l’anno corrente (D.P.C.M. 159/2013).

Se sei un assegnista, un dottorando o uno specializzando, in genere da marzo a novembre,  puoi fare richiesta online autenticandoti con le tue credenziali di posta elettronica, dopo aver letto attentamente la circolare "Contributo - Assegnisti, dottorandi e specializzandi" che riporta le indicazioni riguardo la corretta effettuazione della procedura.

Centri e Campus Estivi: cosa prevede il “contributo estate” e come richiederlo

Il “contributo estate” è finalizzato a sostenere i costi per la frequenza di centri ricreativi e campus estivi pubblici o privati

  • per i figli in età compresa tra i 3 e i 16 anni
  • nel periodo compreso tra giugno e settembre
  • fino a 7 settimane di frequenza di centri ricreativi estivi, per un massimo di 50 euro a settimana
  • oppure fino a una settimana di campus estivo tematico

La somma erogata è pari ad un massimo di 500 euro per un figlio e di 750 euro per più figli, calcolato sulla base dell’ISEE ordinario per l’anno corrente (D.P.C.M. 159/2013).

Se sei un dottorando o uno specializzando potrai farne richiesta online autenticandoti con le tue credenziali di posta elettronica, dopo aver letto attentamente la circolare 2018 che verrà pubblicata nei prossimi mesi e che riporterà le indicazioni riguardo la corretta effettuazione della procedura.

Gravidanza e maternità

Le studentesse di dottorato o scuola di specializzazione hanno diritto alla tutela della maternità.

In caso di maternità occorre comunicare il proprio stato di gravidanza all’Ateneo, seguendo le istruzioni riportate sul portale la Statale@work

Le dottorande beneficiarie di borsa di studio, iscritte alla gestione separata del lavoro autonomo dell’INPS e non assicurate presso altre forme previdenziali obbligatorie (Enpam, Enpav ecc.), hanno diritto a usufruire dell’indennità di maternità erogata dall’INPS. L'indennità è corrisposta dall'INPS  a domanda dell'interessata corredata dalla certificazione richiesta a seconda della categoria degli iscritti. Per ulteriori informazioni consultare il sito dell’INPS.

Alle dottorande con borsa e quindi iscritte alla  gestione separata INPS,  l’Università ha deliberato inoltre che venga elargito per i 5 mesi di sospensione obbligatoria, un contributo come  integrazione tra quanto erogato  a titolo di indennità di maternità dall’INPS e l’importo lordo della borsa di dottorato per i 5 mesi di congedo obbligatorio.

Le dottorande interessate potranno farne richiesta successivamente all’erogazione dell’indennità erogata dall’INPS, inviando una mail di richiesta a pagamenti.dottorato@unimi.it.

Come comunicare la nascita

La lavoratrice e' tenuta a presentare, entro trenta giorni, la dichiarazione sostitutiva di certificazione (modulo comunicazione nascita), (ai sensi dell'articolo 46 del D.P.R. 28/12/2000, n. 445). ed inviarlo come allegato (al massimo 30 giorni dall'evento), all'indirizzo contratti.specializzandi@unimi.it.

Qualora la specializzanda volesse fruire di un periodo maggiore di sospensione è tenuta a scaricare il modulo Richiesta congedo facoltativo gravidanze  ed inviarlo come allegato (al massimo 15 giorni prima della scadenza del congedo di maternità),  all'indirizzo contratti.specializzandi@unimi.it.

Trattamento economico

Durante la sospensione al medico in formazione specialistica compete esclusivamente la parte fissa del trattamento economico, limitatamente ad un periodo di tempo complessivo massimo di un anno oltre quelli previsti dalla durata legale del corso.