Dottorato in medicina traslazionale

Dottorati
Dottorato
A.A. 2020/2021
Area
Medica e sanitaria
Dottorato
3
Anni
Dipartimento di Scienze biomediche per la salute - Via Mangiagalli, 31 - 20133 Milano
Inglese
Coordinatore di Dottorato
La missione del corso di dottorato è formare ricercatori capaci di sviluppare progetti di ricerca che colmino la distanza fra le attività di laboratorio e le scienze cliniche, facilitando il processo traslazionale in entrambe le direzioni.
Obiettivi:
1. apprendere a studiare le strutture biologiche nei diversi livelli di organizzazione, le loro modificazioni fisiologiche e patologiche nel quadro delle interazioni fra persona e ambiente esplorando interventi diagnostici e terapeutici, facilitando il loro approdo alla pratica clinica;
2. apprendere un percorso di ricerca scientifica traslazionale volto a favorire l'intersezione fra le scoperte biologiche e clinico-comportamentali e la pratica preventiva, terapeutica e riabilitativa, al fine di migliorare salute e stili di vita, anche in considerazione della tendenza mondiale all'aumento dell'attesa di vita;
3. acquisire una solida base nelle discipline metodologiche necessarie per la formulazione corretta di ipotesi sperimentali, la definizione di disegni sperimentali e l'interpretazione critica dei risultati;
4. promuovere la comunicazione fra la ricerca biologica e quella clinico-comportamentale specificamente per quanto attiene i processi che sottendono il movimento e l'attività fisica nelle aree della prevenzione, del benessere psico-fisico, delle prestazioni sportive e professionali, in condizioni di salute, malattia e disabilità, in una prospettiva unitaria;
5. comprendere le implicazioni etiche della ricerca biologica e clinica.
Tutte le classi di laurea magistrale - All classes of master's degree
Dipartimento di Scienze biomediche per la salute - Via Mangiagalli, 31 - 20133 Milano
Titolo Docente/i
Interazioni cardiopolmonari nello scompenso
GBA e Malattia di Parkinson - Mutazioni a carico del gene GBA, enzima responsabile del catabolismo sfingolipidico, rappresentano il principale fattore di rischio genetico per lo sviluppo della malattia di Parkinson. La tematica di ricerca proposta ha come obiettivo quello di individuare il meccanismo molecolare che lega difetti in questo enzima con l’insorgenza di neurodegenerazione.
Requisiti: Colture cellulari, analisi lipidica e dosaggi enzimatici
Studio dei meccanismi molecolari responsabili della genesi e del controllo del ritmo cardiaco in condizioni fisiologiche e patologiche
Immunità innata nella co-infezione malaria-leismaniosi. La malaria e la leishmaniosi sono malattie parassitarie endemiche nelle regioni tropicali. Le due infezioni possono coesistere e influenzarsi nello stesso paziente con implicazioni sul decorso clinico delle due patologie. Lo scopo del progetto è di studiare il ruolo della coinfezione malaria-leishmaniosi in macrofagi e cellule dendritiche. Verranno in particolare esaminate l’espressione di molecole costimolatorie, la produzione di citochine e l’attivazione dell’inflammasoma.
Requisiti: Conoscenze di base di colture cellulari e biologia molecolare
Identificazione di nuovi meccanismi coinvolti nella presentazione antigenica per l’attivazione della risposta immune cellulo-mediata. Ricadute sulla risposta immune anti-tumorale e anti-virale. Il progetto si articolerà su tre livelli: 1. Identificazione e caratterizzazione funzionale di polimorfismi del gene ERAP2; 2. Valutazione della risposta immune citotossica in presenza delle diverse varianti geniche di ERAP2; 3. Caratterizzazione funzionale delle varianti geniche di ERAP2 nella suscettibilità alle infezioni virali e tumore al colon
Requisiti: Conoscenze di biologia cellulare e molecolare con approccio omics
Lo studio è focalizzato sulla gammopatia monoclonale di incerto significato (MGUS), sul mieloma multiplo indolente (SMM) fino al mieloma multiplo attivo (MM). Lo scopo è identificare le lesioni inizianti nelle gammopatie monoclonali, e distinguerle dalle lesioni che insorgono successivamente e sono necessarie alla progressione. Le osservazioni potranno portare alla definizione di nuovi test diagnostici con valore predittivo per i pazienti; inoltre, potrebbero fornire bersagli per approcci terapeutici mirati ed altamente efficaci.
Requisiti: Saper manipolare campioni biologici primari, eseguire separazioni cellulari ed estrazione del DNA-RNA. Esperienza di protocolli di biologia molecolare.
Asse intestino-cervello: il ruolo dei metaboliti microbici
In questo progetto, tecniche di Machine Learning (cioè strategie computazionali in grado di determinare automaticamente -imparare- metodi e parametri per ottenere una soluzione ottimale ad un dato problema) saranno applicate a soggetti affetti da patologia psichiatrica, per studiarne le traiettorie prognostiche. Verranno combinati dati estratti da neuroimaging multimodale (MRI strutturale e funzionale) con dati clinici e neurocognitivi, con l’obiettivo di definire pattern cerebrali e marcatori biologici nella popolazione psichiatrica in esame.
Requisiti: Conoscenza base delle tecniche di Machine Learning e dei linguaggi di coding (Matlab o R); conoscenza dell’imaging cerebrale.
Biomarcatori associati alla diagnosi di Disturbi dell’Umore: fattori epigenetici, infiammatori e ormonali legati all’eziologia e prognosi dei Disturbi dell’Umore
Requisiti: Competenza nel campo della ricerca traslazionale e/o biologia molecolare
Aspetti genetici, molecolari e cellulari legati alla patogenesi delle serpinopatie, una classe di malattie conformazionali ciascuna causata da mutazioni in una specifica serpina. Queste proteine sono molto vulnerabili a mutazioni puntiformi. Tali mutazioni spesso portano alla polimerizzazione delle serpine nelle cellule di sintesi, con conseguente danno locale associato all’accumulo di polimeri e difetto di secrezione e perdita della funzione inibitoria. In particolare, il progetto sarà focalizzato sul deficit della serpina C1-inibitore, causa di angioedema ereditario.
Requisiti: Conoscenza dei fondamenti di biologia cellulare e molecolare
Malattia di Alzheimer: basi strutturali di un’evidenza clinica protettiva. Caratteristica della patogenesi di AD è l’accumulo di forme neurotossiche della proteina Aβ, che aggrega in strutture da oligomeriche a fibre di grandi dimensioni. E’ stata clinicamente osservata una variante naturale della proteina che protegge dallo sviluppo della malattia. Si propone uno studio delle basi molecolari degli effetti protettivi o promotori dovuti alle varianti genetiche della proteina Aβ. Il progetto sarà condotto presso il dipartimento BIOMETRA di UNIMI e presso le Large Scale Facilities Europee. in collaborazione con gli Istituti Farmacologico Mario Negri e Neurologico Besta di Milano.
Verso la costruzione di canali ionici attivabili con stimoli esterni safe: interferenza strutturale tra canale e membrana ospitante. All’interno di un programma di ricerca più ampio, ERC noMAGIC, volto alla costruzione di canali comandabili con stimoli esterni non nocivi per la salute, si propone di studiare gli aspetti strutturali dell’interazione canale-membrana, in parallelo alla elettrofisiologia. Lo studio si svolgerà presso il dipartimento BIOMETRA di UNIMI e presso laboratori e Large Scale Facilities in Europa. Il progetto sarà condotto in collaborazione con i gruppi di ricerca di elettrofisiologia a Milano e a Darmstadt.
Il compartimento intestinale è composto da cellule immunitarie, cellule epiteliali e microflora intestinale coinvolte in interazioni funzionali volte a mantenere un equilibrio tra tolleranza e immunità. Sistemi in vitro, modelli murini di infiammazione intestinale e campioni chirurgici derivati ​​dal paziente saranno usati per studiare come il microambiente intestinale, incluso il microbiota intestinale, influenzi l'attivazione dei linfociti T della mucosa intestinale durante la progressione delle patologie infiammatorie croniche intestinali (IBD)
Requisiti: Esperienze pregresse nei campi della Biologia o Biotecnologie; conoscenza di tecniche di biologia molecolare e cellulare, citofluorimetria e modelli murini in vivo di infiammazione intestinale.
Ruolo del metabolismo di sfingosina 1 fosfato (S1P) in Fibrosi Cistica
Requisiti: Conoscenza delle principali tecniche biochimiche e di biologia molecolare; conoscenza delle tecniche di colture cellulari.
Alterazioni del metabolismo del ferro possono essere determinanti nello stato di infiammazione delle cellule beta pancreatiche e nell’insorgenza del diabete. Il metabolismo del ferro è complesso: l’eccesso è tossico ma allo stesso tempo il ferro è necessario per la funzionalità delle cellule beta pancreatiche e per l’omeostasi del glucosio. Il progetto vuole comprendere il ruolo svolto dai trasportatori del ferro nella fisiologia e nella patofisiologia delle cellule beta pancreatiche per mezzo di approcci molecolari, biochimici, farmacologici e biofisici applicati a linee cellulari e isole umane isolate.
Requisiti: Competenze in biologia cellulare e/o biologia molecolare. Interesse e predisposizione per tecniche di microscopia a fluorescenza e/o di elettrofisiologia
Iper-reattività piastrinica come fattore di rischio cardiovascolare: caratterizzazione funzionale e molecolare, associazione con il rischio di aterotrombosi coronarica. 1) prevalenza di iper-reattività piastrinica (= capacità delle piastrine di aggregare spontaneamente : “aggregazione spontanea”), in pazienti con storia di sindrome coronarica acuta e soggetti normali; 2) capacità di piastrine con “aggregazione spontanea” e di piastrine normali a formare trombi in vitro con flusso arterioso fisiologico e patologico; 3) ricerca delle basi molecolari responsabili per la “aggregazione spontanea”, identificazione di nuovi target farmacologici e farmaci con rapporto rischio/beneficio favorevole.
Requisiti: Conoscenza degli elementi di base in biologia cellulare
Nuove terapie per il trattamento delle forme sporadiche della malattia di Parkinson. Il progetto è volto ad esplorare le basi molecolari per le quali l’oligosaccaride II3Neu5Ac-Gg4 rimuove gli aspetti fisiopatologici della malattia di Parkinson sporadico. In particolare si vogliono identificare i meccanismi biochimici che legano la neurodegenerazione all’accumulo di alpha-sinucleina, alla disfunzione mitocondriale e all’attivazione di glia/microglia.
Requisiti: Esperienza in ricerca biochimica, medica, biotecnologica e farmaceutica
Ruolo dell’inflammasoma e della fagocitosi nella patogenesi delle malattie neurodegenerative con attenzione su Alzheimer, Sclerosi Multipla e Parkinson. Esperimenti ex vivo su cellule di pazienti permetteranno di verificare l’efficacia di molecole di neosintesi in grado di down-regolare l’attivazione del complesso inflammasoma NLRP3 e di ridurre la piroptosi e la produzione di IL-1β e di IL18 e di ripristinare la funzionalità fagocitica mediante attivazione del recettore TREM2 come possibili nuove terapie.
Requisiti: Conoscenza degli elementi di base in immunologia cellulare e molecolare; mente agile e fresca, curiosità e passione per la ricerca.
La crioterapia è in grado di indurre una risposta anti-infiammatoria, antidolorifica, e migliorare il recupero muscolare post-esercizio. In questa linea di ricerca verranno proposte modalità di criostimolazione al fine di valutare gli effetti indipendenti del raffreddamento localizzato o sistemico, in diverse condizioni: a) nel recupero neuro-muscolare post esercizio; b) nell’attivazione della termogenesi in soggetti sovrappeso/obesi.
Requisiti: Il candidato dovrà avere delle buone conoscenze in ambito anatomico-fisiologico dei sistemi neuro-endocrino-muscolare
Studio eziopatogenetico e ricerca traslazionale applicata alle malattie neuromuscolari e neurodegenerative. Le malattie neuromuscolari e neurodegenerative rappresentano una vasta categoria di patologie ad elevata disabilità e mortalità. Ad oggi non esistono strategie terapeutiche risolutive per tali condizioni. Il progetto avrà come tematica lo studio eziopatogenetico e lo sviluppo di nuovi approcci terapeutici cellulo-mediati, basati sull’utilizzo di cellule staminali, e/o approcci di terapia genica e molecolare, in modelli in vitro e in vivo di queste patologie.
Requisiti: Competenze in culture cellulari e biologia molecolare
Il progetto analizzerà il ruolo di osteocalcina prodotta dagli osteoblasti durante il rimodellamento osseo e nota come ormone regolatore del metabolismo glucidico e degli ormoni gonadici nel maschio, nel regolare la secrezione ormonale e la proliferazione delle cellule paratiroidee. Si useranno colture primarie di cellule paratiroidee derivate da tumori paratiroidei umani e cellule HEK293 transfettate con il recettore sensore del calcio CASR. Il progetto si svolge nell'ambito di un progetto finanziato dal Bando Cariplo 2018 sull’invecchiamento.
Sviluppo di approcci terapeutici cellulari e molecolari per le malattie neurodegenerative e del motoneurone L’assenza ad oggi di strategie terapeutiche efficaci per il trattamento di patologie altamente disabilitanti e spesso fatali come le malattie neurodegenerative e del motoneurone rende necessaria una continua ricerca in questo ambito. Il progetto riguarderà lo studio dei meccanismi molecolari patogenetici, attraverso l’utilizzo di modelli in vitro paziente-specifici (cellule staminali pluripotenti indotte), e/o lo sviluppo di nuovi approcci di terapia genica, molecolare o cellulo-mediata in modelli in vivo pre-clinici di queste patologie.
Requisiti: Competenze in culture cellulari e biologia molecolare
I pazienti affetti da insufficienza renale cronica di stadio avanzato (uremia) hanno un rischio cardiovascolare (CV) elevato in quanto affetti da calcificazioni vascolari (CV). Il modello in vitro di calcificazione vascolare offre la possibilità di studiare le cellule muscolari lisce vascolari (VSMCs) dopo trattamento con alte concentrazioni di fosforo. Lo scopo di questo progetto è di studiare l'effetto di alti livelli di fosforo sulle cellule endoteliali e mettere a punto un nuovo modello di co-coltura di VSMCs e di cellule endoteliali al fine di comprendere i meccanismi patogenetici alla base della calcificazione vascolare nel soggetto uremico.
Requisiti: Colture cellulari, Western blot, Real-time PCR
Studio longitudinale della presenza, delle possibili vie di trasmissione e delle dinamiche della risposta immunologica specifica del virus Sars-CoV-2 in diversi campioni biologici di pazienti COVID-19
Valutazione dei meccanismi di danno in seguito ad esposizione a raggi UV e degli effetti protettivi di composti polifenolici in modelli umani sperimentali 2D e 3D
Effetti di citochine pro-infiammatorie coinvolte nella patogenesi della dermatite atopica in un modello tridimensionale di cute umana normale: analisi morfologica e molecolare
Studio delle problematiche e modificazioni legate all’attività fisica e allo sport degli aspetti inerenti il metabolismo energetico, la performance sportiva, le modificazioni morfo-funzionali e la regolazione ormonale in ambito sportivo e il doping. Particolare attenzione verrà dedicata alla studio delle modificazioni indotte dall’attività fisica in popolazioni speciali e anziani, dando enfasi alla traslazionalità dell’esercizio fisico e suo utilizzo come strumento preventivo e terapeutico
Requisiti: Il candidato dovrà avere delle buone conoscenze in ambito anatomico-fisiologico dei sistemi cardio-polmonare, vascolare e neuro-muscolare. Inoltre dovrà avere delle buone conoscenze degli effetti fisiologici indotti dall’invecchiamento.
Studio delle problematiche e modificazioni legate all’attività fisica degli aspetti inerenti la attivazione neuromuscolare e la contrazione muscolare. Particolare attenzione verrà dedicata alla studio delle modificazioni indotte dall’attività fisica in popolazioni speciali, patologiche e di anziani, dando enfasi alla traslazionalità dell’esercizio fisico e suo utilizzo come strumento preventivo e terapeutico.
Requisiti: Il candidato dovrà avere delle buone conoscenze in ambito anatomico-fisiologico dei sistema nervoso e muscolare scheletrico. Inoltre dovrà avere delle buone conoscenze degli effetti fisiologici o patologici cronici indotti dall’invecchiamento e dalle principali patologie neuromuscolari.
Organizzazione del controllo posturale nell'Uomo, sano o affetto da disturbi del movimento.
Requisiti: Buona conoscenza della Fisiologia di movimento e postura nell’Uomo
Monitoraggio delle infezioni da Polyomavirus umani classici e di recente scoperta nei pazienti sottoposti a trapianto di rene, per poter definire un protocollo per la diagnosi precoce di infezioni opportunistiche virali dopo la procedura di trapianto. Messa a punto di test di neutralizzazione innovativi per la definizione di trattamenti contro la nefropatia da Polyomavirus, basati sull’utilizzo di anticorpi.
Identificazione e validazione funzionale di nuovi geni candidati in pazienti con malattie endocrine rare mediante approccio molecolare combinato di analisi NGS (WES, targeted, WGS): studi in vitro e /o in vivo.
Requisiti: Conoscenze di endocrinologia e, competenze a livello base di tecniche di sequenziamento di nuova generazione, colture cellulari e statistica applicata alla ricerca biomedica.
Alterazioni nella riparazione del DNA innescano la risposta immunitaria antitumorale in un sottogruppo di tumori al seno. I tumori che sfuggono a questa difesa sono eleggibili per l'immunoterapia. Obiettivo: identificazione di biomarcatori tumore-specifici per selezionare pazienti per l'immunoterapia. Il progetto combinerà morfologia, immunoistochimica, profilazione mutazionale e dell'espressione genica. La Divisione di Patologia, Istituto Europeo di Oncologia (IEO) dispone di risorse all'avanguardia per supportare il/la dottorando/a.
Requisiti: Forte interesse e motivazione nel condurre ricerca traslazionale in un ambiente giovane, dinamico e interdisciplinare.
Caratterizzazione dell’effetto della matrice extracellulare, del tumor microenvironment e dell’organizzazione 3D sulla progressione dei carcinomi
Requisiti: Competenze di biologia cellulare e molecolare
Modelling 3D dell’unità tendine-muscolo per rivelare il crosstalk dei tessuti nelle distrofie muscolari e nell'invecchiamento (3D-MTU). Lo scopo è far luce sui meccanismi coinvolti nelle tendinopatie considereremo il tendine ed il muscolo come una singola unità funzionale (MTU) in cui le cellule percepiscono prontamente i cambiamenti della matrice extracellare (ECM) e comunicano per mezzo di fattori secreti (meccanotrasduzione del segnale). Saranno prodotti ed utilizzati modelli 3D di MTU sani e patologici.
Requisiti: Esperienza di laboratorio che consenta l’apprendimento delle tecnologie finalizzate a studi proteo/lipidomici, all’analisi di dataset complessi e all’uso di strumenti bioinformatici. Disponibilità al lavoro di gruppo.
Analisi molecolari delle malattie del macchinario epigenetico (cromatinopatie). Il progetto ha lo scopo di identificare i meccanismi molecolari patogenetici e le strategie in grado di correggere i difetti di apertura/chiusura della cromatina osservati nelle cromatinopatie, in particolare nei pazienti con sindrome di Rubinstein-Taybi, ponendo le basi per lo studio di un approccio terapeutico per queste malattie.
Requisiti: Conoscenze di base delle tecniche di biologia molecolare e cellulare
Approccio tridimensionale quantitativo alla valutazione della morfologia craniofacciale nelle persone sane o con patologie associate a dismorfismo
Requisiti: Conoscenze di base dell’anatomia dei tessuti molli e dello scheletro della testa
Metabolismo e signaling degli sfingolipidi come bersaglio terapeutico in cellule tumorali. Il progetto di ricerca si propone di studiare i meccanismi di trasduzione del segnale sfingolipide-mediati in processi fisio-patologici con lo scopo di identificare bersagli per lo sviluppo di innovative ed efficaci terapie contro i tumori. In particolare verranno indagati il metabolismo e le proprietà funzionali di specifici mediatori sfingoidi: a) nell’invasività, nella chemioresistenza, nell’angiogenesi e nelle caratteristiche di staminalità di cellule tumorali e/o staminali tumorali.
Requisiti: Conoscenza delle procedure sperimentali di base del laboratorio di ricerca biochimica
Ricerca traslazionale su materiale biologico di pazienti covid-19 per comprendere i meccanismi di malattia ed identificare i bersagli terapeutici anche per fronteggiare future epidemie. Obiettivo: indagare le caratteristiche immunologiche, genetiche ed epigenetiche dei pazienti con infezione acuta da SARS-CoV-2 e le caratteristiche molecolari del virus, per comprendere i meccanismi di malattia e i fattori dell'ospite associati ai diversi gradi di severità dell'andamento clinico. Il fine ultimo del progetto è di migliorare la pratica clinica nella gestione della malattia e di identificare possibili bersagli terapeutici e di prevenzione vaccinale.
Requisiti: Conoscenze delle basi patogenetiche delle malattie infettive, conoscenze dell'immunologia e degli approcci omici.
Approccio integrato per la caratterizzazione dei fattori di virulenza batterica, dell'immunità dell'ospite e del microbiota nelle infezioni sostenute da batteri multiresistenti: identificazione di possibili target di intervento. Il progetto prevede la caratterizzazione tramite sequenziamento del genoma batterico con identificazione dei fattori di virulenza, lo studio dell'immunità innata e l'analisi del microbiota (intestinale e polmonare)
Requisiti: Conoscenze delle basi patogenetiche delle malattie infettive, conoscenze degli approcci omici.
Fisiopatologia e trattamento dell’insufficienza respiratoria acuta e personalizzazione del supporto ventilatorio nei pazienti con e senza malattia da coronavirus (COVID-19). Studio delle tecniche di ventilazione meccanica e dei supporti al respiro spontaneo.
Requisiti: Buona conoscenza della fisiologia respiratoria e dei principi di base della ventilazione meccanica
Disfunzione endoteliale ed attivazione emostatica come meccanismo di danno e target terapeutico nelle malattie epatiche. Obiettivo: 1) approfondire i meccanismi patogenetici che regolano la iperproduzione di von Willebrand factor (VWF) un marcatore di disfunzione endoteliale ed un predittore di outcome severo nelle malattie di fegato. 2) definire i meccanismi attraverso i quali il VWF è mediatore di danno epatico e possibile target terapeutico.
Requisiti: Il candidato dovrà essere fortemente interessato alla medicina traslazionale. Esperienze scientifiche nel campo epatologico, licenze per la sperimentazione con modelli animali saranno titoli preferenti.
Protocollo di attività fisica per contrastare gli effetti della sarcopenia nelle persone anziane. La sarcopenia è caratterizzata dalla perdita generalizzata e progressiva della massa muscolare, dalla riduzione della forza muscolare e dal conseguente peggioramento delle capacità funzionali. È stato dimostrato che l'aumento dell'attività fisica è associato positivamente alla riduzione di perdita di massa muscolare. Verranno valutati i benefici di un protocollo di attività fisica per contrastare gli effetti della sarcopenia nelle persone anziane
Scopo di questo progetto è quello di investigare i meccanismi alla base del cross-talk tra le cellule tumorali e il loro microambiente. In particolare, si propone di valutare il ruolo degli esosomi prodotti dalle cellule tumorali e del loro 'cargo' (miRNAs, proteine) sulle funzioni degli adipociti e delle cellule del sistema immunitario (neutrofili). L'obiettivo è identificare gli esosomi tumorali quali markers diagnostici, prognostici e predittivi di resistenza nei pazienti affetti da tumori (quali il melanoma ed il tumore prostatico avanzato) in termini di medicina di precisione.
Requisiti: Forte motivazione alla ricerca di base. Buone conoscenze di base della biologia delle cellule tumorali. Competenze nelle tecniche di biologia cellulare e molecolare.
Utilizzo clinico dello studio del sistema nervoso autonomo per l'ottimizzazione dei programmi di allenamento in atleti di elite e per la prescrizione dell'esercizio fisico in soggetti con patologie cardiometaboliche ed oncologiche
Requisiti: Conoscenze di fisiologia dell'esercizio, elementi di neurofisiologia del sistema nervoso autonomo, meccanismi eziopatogenetici di base di patologIe cardiometaboliche ed oncologiche
Proteine del citoscheletro nella regolazione della trasduzione del segnale dei recettori tirosin chinasici in tumori endocrini. Evidenze raccolte negli ultimi anni dal nostro gruppo dimostrano l’importanza del citoscheletro nel determinare il comportamento biologico dei tumori endocrini. Il progetto si propone di indagare il ruolo di due proteine che legano l’actina, filamina A (FLNA) e cofilina, nella regolazione di specifici recettori tirosin chinasici cruciali nello sviluppo e progressione di due tumori endocrini maligni, il carcinoma del surrene e il carcinoma midollare della tiroide.
Requisiti: Pregressa esperienza di laboratorio: colture cellulari, trasfezione, tecniche di analisi di espressione proteica, imaging (microscopia a fluorescenza); saggi di proliferazione e apoptosi
Ruolo delle coesine nei tumori pediatrici. Lo scopo del progetto è la valutazione funzionale del ruolo delle mutazioni nei geni delle coesine nell’eziologia dei tumori pediatrici, con particolare focus sugli aspetti terapeutici.
Approcci nanotecnologici per la diagnosi, il trattamento ed il management del Cancro. La nanomedicina sta svilppando nanoparticelle (NP) per diagnosi e terapia del cancro, ottimizzando biodistribuzione ed accumulo al sito target di farmaci o traccianti diagnostici. Il progetto svilupperà NP proteiche, che veicolino al tumore farmaci o traccianti fluorescenti, migliorando indice terapeutico e accuratezza diagnostica, riducendo la tossicità e limitando la farmaco-resistenza. Le NP saranno caratterizzate dal punto di vista chimico e strutturale studiandone in vivo ed in vitro l’interazione con i sistemi biologici.
Requisiti: • Manipolazione di roditori, processamento di organi e tessuti per imaging, design di studi di biodistribuzione e di attività/tossicità di nanoformulati in vivo. • Manipolazione di linee cellulari tumorali e studio dell'interazione con nanoparticelle tramite immunofluorescenza, citofluorimetria a flusso, luminescenza e specifici saggi cromogenici. • Principali tecniche biochimiche per la bioingegnerizzazione di nanoparticelle proteiche per lo sviluppo di farmaci e traccianti fluorescenti.
L’attrito articolare e dei tessuti limitrofi nella biomeccanica della locomozione umana normale e protesica. Effetti sul lavoro meccanico esterno e interno, e nel costo metabolico del cammino, nella corsa e nello skipping (saltarello), e nel ciclismo in condizioni fisiologiche. Ripartizione tra lavoro interno dissipativo protesico e dei tessuti circostanti mediante studio della oscillazione passiva con modelli meccanici pendolari frizionati.
Requisiti: Conoscenze di fisiologia e biomeccanica del muscolo e della locomozione, expertise di programmazione software con Labview (National Instruments).
La cellula tumorale spesso sviluppa resistenza ai meccanismi di morte apoptotica. Differenti forme di morte cellulare come necroptosi e paraptosi sono processi di grande interesse nell’ambito oncologico, in quanto l’attivazione di queste forme di morte potrebbe colpire la popolazione di cellule tumorali resistenti all’apoptosi. Lo studio proposto ha lo scopo di analizzare il ruolo di composti naturali su queste vie di morte in differenti modelli “in vitro” di tumori umani al fine di aprire la strada a nuove strategie terapeutiche antitumorali.
Requisiti: Conoscenze di base di colture cellulari, tecniche di biologia molecolare e cellulare.
Lo stress ossidativo causato dalle specie reattive dell'ossigeno (ROS) è uno dei principali fattori che contribuisce al danno cellulare e tissutale nei pazienti affetti da talassemia. Studi suggeriscono che la produzione di ROS nei pazienti con talassemia non trasfusione-dipendente (NTDT) sia determinata dal sovraccarico di ferro e dell’anemia. Le fonti di ROS nei pazienti con NTDT rimangono ancora da definire. Questo progetto mira ad identificare la fonte dei ROS in un modello murino di NTDT, al fine di individuare target per alleviare il danno ossidativo e migliorare le complicanze. Miriamo anche a confermare e trasferire i dati ottenuti nell'uomo, valutando una coorte di pazienti NTDT. Ci aspettiamo che i risultati di questo studio possano offrire nuovi approcci terapeutici per le sindromi talassemiche.
Ruolo della deregolazione dell’autofagia chaperone mediata (CMA) nella resistenza a Temozolomide (TMZ) nel glioblastoma. Esperimenti su cellule da paziente e coppie di linee singeniche (sensibili e resistenti al trattamento con TMZ) saranno volti a chiarire il ruolo della CMA nell’induzione della citotossicità dopo trattamento, individuando se e come la deregolazione di tale processo possa influire sulla resistenza. Trattamenti in grado di modulare tale processo verranno valutati sia in vitro che in modelli animali di glioblastoma con l’obiettivo di revertire la resistenza a Temozolomide. Tecniche di imaging ottico non-invasivo verranno utilizzate per seguire nel tempo processi chiave nel modello animale.
Requisiti: Conoscenza degli elementi di base di oncologia molecolare; capacità di lavorare in gruppo; curiosità e inventiva.
Sviluppo di biomarcatori per la stima del turnover eritrocitario. Nei soggetti con anemia emolitica cronica la popolazione eritrocitaria è mediamente più giovane di quella dei soggetti non anemici, mentre nei soggetti ferrocarenti non trattati la rallentata immissione in circolo di reticolociti modifica l’età media dell’intera popolazione eritrocitaria. La ricerca vuole mettere a punto biomarcatori dell’età cellulare degli eritrociti studiando proteine e metaboliti legati alla sopravvivenza dei globuli rossi, anche con l’utilizzo di modelli murini del diabete di tipo 2.
Requisiti: Competenze nella misura di metaboliti ed enzimi cellulari
Studio dell’attività di molecole inibenti HSP90 come nuovi agenti antileishmaniosi e antimalarici. Valutazione dell’effetto della modulazione di HSP90 nei vari stadi di sviluppo dei due parassiti.
Requisiti: Conoscenze di base di colture cellulari
Biomeccanica e bioenergetica della locomozione umana in ipogravità simulata. L’analisi del costo metabolico e del lavoro meccanico nelle varie andature umane in ipogravità simulata servirà a definire e ottimizzare le scelte locomotorie in differenti situazioni su corpi celesti con gravità ridotta rispetto alla terrestre
Requisiti: Conoscenza di fisiologia e biomeccanica del muscolo e della locomozione; capacità di analisi dati anche con linguaggi di programmazione
Valutazione del danno endoteliale arterioso e del rischio cardiovascolare nel paziente emofilico. I nuovi trattamenti dell’emofilia stanno cambiando la storia naturale della malattia e delle sue comorbidità. Pertanto, il rischio dei pazienti emofilici di sviluppare complicanze cardiovascolari ischemiche è degno di attenzione. Lo studio ha lo scopo di valutare l’incidenza di eventi cardiovascolari, l’aterosclerosi e il danno endoteliale e di stimare l’associazione di parametri ecografici e di laboratorio con il rischio di insorgenza di eventi cardiovascolari arteriosi e sanguinamento.
Requisiti: Il candidato dovrà essere in possesso di conoscenze provate in ematologia benigna con particolare riferimento a emostasi e trombosi. Dovrà avere conoscenze di base di epidemiologia clinica.
Nonostante i recenti progressi nel metodo e nel trattamento diagnostici, la malattia coronarica (CAD) rimane la principale causa di morbilità e mortalità. È ampiamente riconosciuto che i fattori genetici svolgono un ruolo essenziale nel suo sviluppo. Lo scopo principale di questo progetto è quello di studiare i fattori di rischio genotipico e fenotipico associati alla prognosi di malattia coronarica nei giovani (iraniani) allo scopo di identificare biomarcatori predittivi e nuovi bersagli molecolari.
Requisiti: Il candidato dovrà avere una significativa esperienza in Biologia Molecolare e competenze bioinformatiche di analisi dati genomici. Esperienza di studio/lavoro all'estero e pubblicazioni saranno prese in considerazione.
La complicanza più importante nell’emofilia A grave è la formazione di anticorpi neutralizzanti e persistenti contro il fattore (F) VIII, chiamati inibitori, che rendono il trattamento inefficace. La presenza concomitante di diverse sottoclassi di IgG anti-FVIII è associata ad un rischio fino a 3 volte maggiore di persistenza di inibitori. Lo scopo di questo progetto è convalidare il valore predittivo delle sottoclassi di IgG sulla persistenza degli inibitori per poter identificare i pazienti che potrebbero sviluppare inibitori persistenti e adattare conseguentemente le modalità terapeutiche.
Requisiti: Il candidato dovrà aver competenze in biologia molecolare e cellulare. Dovrà avere avuto esperienze di studio/lavorative all’estero.
Ruolo delle piccole vie aeree nella fisiopatologia delle malattie respiratorie, con particolare riferimento agli effetti della ciclica chiusura e riapertura delle piccole vie aeree nei pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).
Requisiti: Competenze in fisiologia respiratoria, biofisica e/o biomeccanica.
Studio in vitro ed in vivo delle alterazioni dell’equilibrio acido-base nei pazienti critici e confronto con i dati ottenuti da pazienti non critici e volontari sani. Ruolo delle alterazioni idroelettrolitiche, delle proteine plasmatiche e dell’emoglobina sull'equilibrio acido-base.
Requisiti: Buona conoscenza della fisiologia dell’equilibrio acido-base e delle seguenti metodiche: tonometria su sangue e plasma, emogasanalisi. Interesse per tecniche cromatografiche e spettrofotometriche per lo studio della struttura proteica.
Tecniche extracorporee per il supporto d’organo nell'insufficienza respiratoria e renale. Sviluppo e valutazione di nuove metodiche di rimozione extracorporea dell’anidride carbonica e di dialisi. Ottimizzazione dell’efficienza e della biocompatibilità.
Requisiti: Buona conoscenza della fisiologia umana e dei supporti extracorporei
Studio di fattori che influenzano la formazione del trombo piastrinico in pazienti con piastrinopenia su base immunologica. Il progetto prevede di allestire una piattaforma microfluidica per l'analisi in vitro della formazione di trombi piastrinici in pazienti con piastrinopenia su base immunonologica. Il sistema sarà composto da camere di perfusione sviluppate per simulare le condizioni del flusso sanguigno, e la tromboformazione verrà valutata variando condizioni analitiche.
Requisiti: Pregressa esperienza di laboratorio con conoscenza delle principali tecniche biochimiche
Meccanismi fisiologici di regolazione e sviluppo di eventi post-chirurgici avversi. La “Network Physiology” (NP) è un campo emergente della fisiologia computazionale e della bioingegneria che permette lo studio dei sistemi di regolazione cardiovascolari e cerebrovascolari e delle loro interazioni dinamiche. Il progetto valuterà se esiste un’associazione fra il funzionamento dei meccanismi fisiologici di controllo, valutati con metodi tipici della NP, prima di interventi di chirurgia cardiaca maggiore, e lo sviluppo di eventi post-chirurgici cardiovascolari e cerebrovascolari avversi.
Requisiti: Competenze in analisi di segnali biomedici e statistica
Meccanismi fisiologici di controllo nervoso cardiaco durante esercizio fisico e recupero. Un malfunzionamento del controllo nervoso della frequenza cardiaca durante esercizio fisico e la fase di recupero può esporre il soggetto al rischio di eventi aritmici. Il progetto utilizzerà tecniche avanzate di analisi di serie temporali per la valutazione indiretta del controllo nervoso cardiaco durante esercizio fisico massimale e la fase di ritorno alla situazione basale.
Requisiti: Competenze in analisi di segnali biomedici e statistica
Ruolo degli sfingolipidi nei meccanismi di riparo della mielina danneggiata, con riferimento alla sclerosi multipla.
Requisiti: Conoscenza degli elementi di base della biochimica degli sfingolipidi. Conoscenza delle tecniche di colture cellulari
Instabilità nel DNA mitocondriale: un approccio integrato nelle malattie neurologiche e nella risposta immunitaria innata. Tecniche di genetica molecolare, biologia cellulare e biochimica saranno impiegate per: 1) identificare e caratterizzare nuove cause genetiche in pazienti con alterata omeostasi del DNA mitocondriale; 2) approfondire la risposta allo stress generato dal DNA mitocondriale in sede citoplasmatica ed extracellulare.
Requisiti: Conoscenze di biologia molecolare e cellulare, curiosità e motivazione.
Valutazione actigrafica del ritmo circadiano attività-riposo e della qualità del sonno in donne con cancro alla mammella portatrici delle mutazioni BRCA.
Impatto dell'attività fisica sull'omeostasi del tessuto muscolare e adiposo: molti cambiamenti metabolici associati all'attività fisica possono essere influenzati dal background genetico di ciascun individuo. L'identificazione del marcatore genetico che migliora gli effetti benefici dell'attività sportiva può consentire di individuare i migliori programmi di allenamento fisico che, insieme alla restrizione calorica, possono massimizzare la riduzione del peso corporeo nei soggetti obesi. Lo studio vuole identificare varianti genetiche (SNP, miRNA) con un'associazione positiva tra attivazione metabolica e condizionamento genetico della predisposizione atletica.
Ricerca di biomarcatori utili per definire le risposte compensatorie a ipossia acuta e cronica, con particolare attenzione al metabolismo del ferro, allo stress ossidativo e alle risposte endoteliali. Analisi di campioni biologici di pazienti ipossici (polmonite da COVID, insufficienza respiratoria acuta da altre cause, broncopneumopatia cronica ostruttiva). Sviluppo e utilizzo di modelli in vitro per potenziali terapie atte a contrastare il maladattamento all’ipossia.
Intelligenza artificiale applicata ai biomarcatori cardiovascolari derivabili dalle immagini radiologiche
Requisiti: Conoscenza di base delle tecniche di radiomica e machine/deep learning
Ottimizzazione dell’utilizzo dei mezzi di contrasto in radiodiagnostica
Requisiti: Conoscenza di base delle tecniche di imaging medicale dei mezzi di contrasto
Analisi tridimensionale del movimento umano normale, patologico e sportivo
Requisiti: Informazioni di base dell'anatomia dell'apparato locomotore e di biomeccanica
Alterazione del metabolismo lipidico in Fibrosi Cistica: infiammazione, risposta alle infezioni, sviluppo di diabete
Metabolismo lipidico nel rimodellamento tissutale dopo trapianto del polmone in pazienti affetti da Fibrosi Cistica
Metabolismo lipidico in patologie neurodegenerative
Ruolo dell’età e del sesso nella suscettibilità alla malaria severa. La malaria severa, spesso mortale, è dovuta al sequestramento vascolare dei globuli rossi infettati e ad un forte squilibrio di citochine infiammatorie. Per indagare il contributo dell’età e del sesso alla severità della malattia, gli effetti di citochine, ormoni sessuali o farmaci verranno studiati in un modello cellulare 3D che mima il sequestramento vascolare. I risultati saranno correlati ai dati ricavati dai pazienti per arrivare a proporre nuove terapie di supporto.
Requisiti: Conoscenze di base di colture cellulari, immunoistochimica, biologia molecolare, immunologia.
Il ruolo dell’immunità nell’omeostasi muscolare. Questo progetto determinerà il ruolo funzionale del sistema immunitario nelle distrofie muscolari. Inizialmente, verranno testati metodi loss-of-function su cellule T regolatorie (Tregs) per esaminarne il ruolo nella patogenesi e progressione della distrofia muscolare. Successivamente, indurremo sperimentalmente una tolleranza immunitaria attraverso il trapianto di timo e valuteremo l’effetto dell’interferenza genetica o farmacologica con la cascata delle cellule dendritiche (DCs) sulla gravità della malattia. I risultati attesi permetteranno di sviluppare nuove strategie terapeutiche per la cura delle distrofie muscolari.
Requisiti: Conoscenze di biologia cellulare e molecolare e competenze nell’utilizzo di modelli sperimentali di distrofia muscolare.
Studio dell’asse inflammasoma/colesterolo nella risposta immune antivirale. 1. Valutazione dell’asse inflammasoma/colesterolo in cellule macrofagiche primarie esposte in vitro ad enveloped virus (HIV, HBV, HCV) e sua modulazione; 2. Effetto dell’interruzione di terapia anti-HIV sul metabolismo del colesterolo in cellule monocito/macrofagiche primarie; 3. Effetti della terapia con tiazolidi sull’attività dell’inflammosoma NLRP3 e sul metabolismo del colesterolo in pazienti con infezione da HIV cronica
Requisiti: Conoscenze di immunologia cellulare e molecolare con approccio omics
Dalla genetica alla clinica: medicina personalizzata per le malattie del fegato. Scopo: Individuare e caratterizzare varianti genetiche coinvolte nello sviluppo di steatosi epatica e nella progressione della malattia epatica mediante studi di NGS in ampie coorti di pazienti. Studi funzionali verranno condotti in vitro attraverso tecniche di genome editing e in vivo per determinare i meccanismi alla base delle associazioni. I risultati potranno essere di rilievo per migliorare la stratificazione del rischio dei pazienti NAFLD e identificare nuovi targets terapeutici in un’ottica di precision medicine
Requisiti: Esperienza nel campo della ricerca clinica e/o traslazionale e/o biologia molecolare.
Esaminare se la grandezza e l’eziologia della fatica neuromuscolare sono simili nei muscoli degli arti superiori ed inferiore degli stessi soggetti durante diversi tipi di esercizio fisico. Questo attraverso lo studio dei cambiamenti nell’eccitabilità corticospinale e muscolare ed un approccio traslazionale.
Approcci terapeutici innovativi e alternativi per l’epilessia farmacoresistente
Supporti extracorporei per la perfusione d’organo isolato ed in-situ. Ottimizzazione e sviluppo di supporti extracorporei per la valutazione e il ricondizionamento degli organi solidi prima del trapianto.
Requisiti: Buona conoscenza della fisiologia umana e dei supporti per la perfusione d’organo

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Posti disponibili: 19

Bando di ammissione

Consulta il bando per scoprire le date e i contenuti del test e tutte le informazioni su come iscriverti.

Domanda di ammissione: dal 08/07/2020 al 14/09/2020

Domanda di immatricolazione: dal 12/10/2020 al 16/10/2020

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Allegati e documenti

Criteri di valutazione

Esiti valutazioni titoli

indicazioni per il colloquio

Ampliamento posti e borse

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