Comitato Unico di Garanzia

Il CUG, Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni è l’organo d'Ateneo che si occupa di tutelare, valorizzare e promuovere la dignità e i diritti della persona nell'ambito delle attività di lavoro, studio e ricerca.

Il Comitato - che opera, in Ateneo, in collaborazione con la Consigliera di fiducia, il Responsabile della Prevenzione e sicurezza sul lavoro e il Medico competente, mentre sul territorio, con i Consiglieri di parità, provinciale e nazionale - promuove una cultura della parità e della valorizzazione della persona attraverso:

  • il Piano di Azioni Positive, PAP
  • il Rapporto sullo stato di parità delle condizioni lavorative del personale
  • la Rilevazione dei rischi da stress lavorativo.

 

I cinque compiti fondamentali del CUG

  1. Favorire le uguaglianze di trattamento e rimuovere le disuguaglianze, per creare condizioni di pari opportunità in Ateneo
  2. prevenire discriminazioni dirette o indirette, dovute a genere, età, orientamento sessuale, razza, origine etnica, disabilità, religione, lingua
  3. contrastare qualsiasi tipo di comportamento aggressivo o vessatorio e ogni forma di violenza morale o psicologica verificando condizioni, fattori organizzativi e fenomeni che li possono generare
  4. impedire qualsiasi episodio di mobbing, promuovendo codici di condotta e azioni per prevenire, arginare e analizzare il fenomeno
  5. intervenire nelle sedi competenti per porre rimedio a specifici casi segnalati.

Composizione del CUG

Il Comitato si compone di 24 membri - 12 scelti tra docenti e tecnici, amministrativi e bibliotecari e 12 tra i rappresentanti delle organizzazioni sindacali - ed è guidato da un presidente, nominato da Rettore e Direttore Generale

Per le materie di interesse degli studenti, il Comitato è integrato di volta in volta da un numero di loro rappresentanti, pari alla metà di ciascuna delle altre componenti.

Segreteria
cug@unimi.it

Presidente del comitato
Lorenza Violini

Rappresentanti dell’amministrazione

  • Lorenza Violini - componente
  • Monica Barsi - supplente
  • Renata Semenza - componente
  • Silvia Fustinoni - supplente
  • Sara Valaguzza - componente
  • Lucia Cavalca - supplente
  • Giancarlo Carlo Reverberi - componente
  • Paola Lupi - supplente
  • Maria Di Nardo - componente
  • Esther Valzano - supplente
  • Mario Alberto Di Bono - componente
  • Annalisa Corno - supplente

Componenti designati dalle organizzazioni sindacali rappresentative a livello di Ateneo:

FLC - CGIL
Paola Papagna - componente
Carmelina Varicchio - supplente

CISL - FSUR
Marco Alberto Quiroz Vitale - componente 
Umberto Fumarola - supplente

UIL SCUOLA RUA
Vincenza Nadia Liistro - componente
Laura Emanuela Radogna - supplente

SNALS - CONFSAL
Ernesto Gandini - componente
Raffaella Cinzia Buro - supplente

USB PUBBLICO IMPIEGO
Cassandra De Marco - componente
Giuseppina Domenica Marino - supplente

GILDA UNAMS
Jean Masciullo - componente
Pierangela Felisi - supplente

 

Primo Rapporto dell’Osservatorio sulla Parità
Genere e carriere all’Università degli Studi di Milano

Il Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni dell’Università degli Studi di Milano ha promosso il primo rapporto dell'Osservatorio sulla Parità dal titolo "Genere e carriere all'Università degli Studi di Milano".

La ricerca nasce dalla necessità di indagare le diverse opportunità offerte dall'Ateneo - in termini di ricerca, lavoro e studio - in ottica di genere e di generazioni. Prendendo spunto dalle diverse esperienze di "Bilancio di Genere" implementate di recente da alcuni Atenei italiani, il rapporto restituisce la fotografia delle tre popolazioni che abitano l'Università Statale, e quindi del personale accademico (compresi gli assegnisti), TAB (tecnico-amministrativo e bibliotecario), nonché degli iscritti, ovvero degli studenti, specializzandi e dottorandi.

I dati - raccolti presso gli uffici dell'Ateneo e aggiornati al 2015 - sono stati comparati nel tempo e al totale degli Atenei italiani, con l'obiettivo di catturare le dinamiche di cambiamento interne e collocare l'Università degli Studi di Milano nel più ampio contesto nazionale, tenendo presente sia i cambiamenti demografici che le recenti modifiche normative e istituzionali.

I risultati della ricerca indicano il persistere di una situazione di disparità di genere nel personale accademico, con le donne maggiormente concentrate nelle fasi iniziali della carriera, reclutate in misura inferiore rispetto agli uomini e con un'età mediamente più elevata per fascia. D'altra parte, l'Ateneo non solo ha mostrato un miglioramento nel tempo sul fronte della parità di genere ma supera la media nazionale sia per quanto riguarda la composizione per fascia che per area disciplinare, con una consistente presenza di donne in molte aree STEMM (ScienceTechnologyEngineeringMathematics and Medicine).

Il personale tecnico-amministrativo risulta invece fortemente femminilizzato e poco precario, con la quasi totalità dei contratti a tempo indeterminato. D'altra parte, appare critica la composizione per fasce d'età, con gli under-35 poco rappresentati per effetto dei blocchi sul reclutamento e il conseguente aumento dell'età media. Le donne sono la maggioranza anche tra gli studenti, in crescita negli ultimi anni e ancora una volta al di sopra della media nazionale. E pur sussistendo importanti differenze di genere nella scelta del percorso di studio, emergono alcuni segnali di cambiamento, con un'elevata presenza femminile nelle scienze mediche, veterinarie e del farmaco, e con i tassi di crescita più significativi all'interno delle discipline tecnico-scientifiche.

Concludendo, in termini assoluti emergono alcune criticità sia in riferimento al genere sia alle coorti generazionali. Comparando tuttavia i dati con la media degli altri Atenei italiani, l'Università degli Studi di Milano presenta delle percentuali di presenza femminile più elevate a tutti i livelli e il confronto europeo, del resto, conferma il buon posizionamento dell'Ateneo.

L'analisi 2007-2015 mostra inoltre evidenze di un recente miglioramento del nostro Ateneo che costituiscono un segnale incoraggiante per il lavoro futuro. In quanto tale, il Rapporto rappresenta un prezioso strumento di analisi e un punto di partenza per elaborare le strategie future volte a promuovere le pari opportunità all'interno dell'Ateneo.

Coordinatrice dell'Osservatorio
Renata Semenza
Autrice del rapporto
Camilla Gaiaschi
Gruppo di ricerca
Camilla Gaiaschi, Daniela Falcinelli, Renata Semenza.
Estrazione dati
Idilio Baitieri, Alessandra Catellani, Gloria Musso